1° maggio e morti sul lavoro: le province più insicure in Italia

Drammatici i dati dei morti sul lavoro in base al report dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del lavoro.

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Drammatici i dati dei morti sul lavoro in base al report dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del lavoro.

Morire sul lavoro è un rischio concreto soprattutto al Nord, dove il tasso di malattie professionali è più alto anche se l’Ilva di Taranto batte tutti. I dati dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del lavoro su base Inail sono drammatici a tal proposito e oggi, 1 maggio, questi dati appaiono ancora più significativi.

 

I dati

Solo nell’ultimo biennio, 2017-2018, risulta che le province in cui il tasso è stato più alto sono Crotone, Campobasso e Isernia. Si parla di infortuni mortali “per la scarsa attenzione alle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro e per la maggiore concentrazione delle occasioni di lavoro nei settori a rischio (agricoltura e costruzioni)“.

I numeri spaventano. Solo nel 2018 sono stati 641mila i casi di infortuni sul lavoro registrati tra quelli iscritti all’Inail. E’ curioso vedere come molti degli incidenti si verificano nell’itinerario tra casa e lavoro. Il Nord è l’area dove si concentrano la maggior parte delle denunce ma quando si parla di gravità dei casi è il Sud a vantare i più gravi. In particolare è il Molise la regione con il rischio più alto seguito da Calabria e Basilicata.

Le città con le patologie tumorali più alte a causa del lavoro

Diverso quando si parla di patologie tumorali che derivano dal lavoro. In tal senso è Gorizia la città con il maggior tasso di malattie professionali seguite dalla provincia di Torino, Novara e Milano. Secondo l’Osservatorio “A causare patologie cancerogene nei lavoratori sono soprattutto le fibre di amianto (oltre il 70% dei casi), in particolare nell’industria metalmeccanica”. Maglia nera sono anche città come Taranto, Torino, Napoli, Milano, Genova e Venezia. Nella provincia di Taranto il 70% dei tumori denunciati è correlato al settore metalmeccanico. La città pugliese è infatti la provincia italiana con il numero più alto di malattie professionali tumorali tanto che Rosario De Luca, presidente della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, ha ricordato che “la sicurezza sul lavoro resta una scommessa da vincere al Sud come al Nord”. 

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