Nel biennio 2024-2025 il sostegno economico alle famiglie con figli ha raggiunto cifre molto rilevanti. Secondo l’aggiornamento dell’Osservatorio Statistico pubblicato dall’INPS, nel 2025 sono stati versati 19,7 miliardi di euro, che si sommano ai 19,9 miliiardi erogati nel 2024. Si tratta di risorse destinate ai nuclei con figli a carico attraverso l’assegno unico, misura che negli ultimi anni ha assunto un ruolo centrale nel sistema di welfare italiano.
Come funziona l’assegno unico
L’assegno unico nel 2026 continuerà a rappresentare un punto di riferimento per il sostegno ai figli. La misura è nata con l’obiettivo di accorpare in un unico intervento diverse agevolazioni precedenti, tra cui detrazioni fiscali e bonus settoriali.
In questo modo il legislatore ha inteso semplificare il sistema e garantire maggiore equità.
Il meccanismo resta fondato sull’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). Questo strumento fotografa redditi, patrimoni e composizione del nucleo familiare, consentendo all’INPS di collocare ogni famiglia in una specifica fascia. Da tale collocazione deriva l’importo mensile spettante per ciascun figlio.
La struttura della misura, ormai rodata, non cambia nella sua impostazione generale: più basso è l’ISEE, maggiore è il contributo riconosciuto; al crescere dell’indicatore, l’importo si riduce progressivamente fino a raggiungere la soglia minima prevista.
Assegno unico: numeri record nel biennio 2024-2025
I dati diffusi dall’Istituto previdenziale (INPS) fotografano con chiarezza la portata dello strumento disciplinato dal D. Lgs. n. 230/2021. Nel solo 2025 hanno beneficiato dell’assegno unico 6.305.023 famiglie, per un totale di 9.976.274 figli. Numeri che confermano quanto la misura sia ormai strutturale e capillare.
L’importo medio riconosciuto per ciascun figlio, nel mese di dicembre 2025, comprensivo delle eventuali maggiorazioni previste dalla normativa, si è attestato a 174 euro.
Il valore effettivo varia in base alla condizione economica del nucleo, determinata dall’ISEE, parametro fondamentale per stabilire l’ammontare spettante.
L’impegno finanziario complessivo dimostra la stabilità dello strumento: quasi 20 miliardi di euro all’anno, sia nel 2024 sia nel 2025, segno di una politica pubblica ormai consolidata nel panorama delle prestazioni familiari.
Importi e soglie ISEE: quanto hanno preso le famiglie
Per il 2025 la soglia ISEE massima oltre la quale si è perepito l’importo minimo è stata fissata a 45.939,56 euro. In assenza di ISEE oppure con un valore superiore a tale limite, l’importo mensile per figlio si colloca attorno a 58 euro.
All’estremo opposto, per i nuclei con ISEE pari o inferiore a 17.227,33 euro (valore minimo di riferimento per il 2025), l’importo base è arrivato fino a circa 224 euro per ciascun figlio. A queste somme si aggiungono eventuali maggiorazioni previste dalla disciplina vigente, che contribuiscono ad aumentare il valore medio effettivamente percepito.
La media di 174 euro registrata a dicembre 2025 dimostra come la platea dei beneficiari si distribuisca su più fasce reddituali, con importi differenziati in funzione della condizione economica.
Assegno unico: un pilastro stabile del sostegno alle famiglie
L’andamento delle erogazioni nel biennio considerato evidenzia la solidità dell’impianto normativo e finanziario. Con quasi 40 miliardi di euro complessivamente distribuiti tra il 2024 e il 2025, l’assegno unico si consolida come uno dei principali interventi di politica familiare.
La concentrazione di quasi dieci milioni di figli beneficiari nel solo 2025 conferma la dimensione universale della misura, che ha sostituito strumenti frammentati del passato. L’unificazione dei precedenti bonus in un unico contributo ha semplificato l’accesso e reso più chiaro il quadro delle prestazioni.
Anche nel 2026 l’assegno unico continuerà a svolgere questa funzione di sostegno strutturale, con un sistema di calcolo ancorato all’ISEE e importi graduati in base alle soglie stabilite annualmente. Il modello adottato, basato su criteri oggettivi e su una gestione centralizzata da parte dell’INPS, garantisce continuità e trasparenza.
Riassumendo
- Nel 2024 e 2025 erogati quasi 40 miliardi complessivi.
- Nel 2025 coinvolte oltre 6,3 milioni di famiglie.
- Beneficiari totali: quasi 10 milioni di figli.
- Importo medio dicembre 2025 pari a 174 euro.
- Somme variabili in base all’ISEE del nucleo familiare.
- Misura strutturale disciplinata dal D. Lgs. 230/2021.