Ubs Certificati Phoenix Memory: come investire sul macro-settore tecnologico

Ubs Certificati Phoenix Memory. Qui si spiega come investire sul macro-settore tecnologico.

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All’interno della maggioranza dei Certificati di Investimento emessi da UBS, i comunemente detti Phoenix Memory, ne balza all’occhio uno di recente emissione, perché consente di investire su 2 società americane appartenenti al macro-settore tecnologico.

Il tutto grazie ad un “investimento indiretto” di danaro relativamente limitato – taglio nominale unitario da 1000 Euro -.

Indiretto perché, a fronte di un impiego di denaro di poche euro è possibile investire su un portafoglio azionario di aziende tecnologiche ma con core businesses differenti.

Informazioni quantitative sui sottostanti

In questo caso, i sottostanti che non ha bisogno di presentazioni e quotati in America, sono rappresentati da: Netflix e Salesforce.

Osservazioni/conclusioni sul sottostante:

  1. La “coppia” azionaria ha core business differente ma rimane all’interno della tecnologia, essendo positivamente fortemente correlate (per banalità basti sovrapporre i due grafici). Inoltre possiede una quantità di infomazione storica sufficiente per analizzare, su stampo quantitativo, quale sia il processo stocastico che muove fondamentalmente il prezzo dei due sottostanti analizzati, potendo ad esempio notare eventuali cambiamenti di natura a seconda del periodo storico/time frame analizzato.
  2. Per il multiplo Price / Earning – P/E – si può osservare e supporre/concludere questo. Quello del Q4 2021 del macro-settore tecnologico è a circa 25x, mentre per Netflix e Salesforce si trova a circa 35x e rispettivamente intorno a 40x. Quindi il portafoglio presenta un P/E medio leggermente superiore al settore tecnologico, potendo classificare le aziende ancora come leggermente sopravvalutate nonostante la correzione in atto del suddetto macro-settore. Andando sul sub sector può essere supposto questo: per la cd Industria della televisione americana il P/E è intorno al 10X quindi è presente una sopravvalutazione è più evidente nel caso specifico di Netflix (e guardando al macro-settore; guardando alla concorrenza diretta, e quindi al peer group si potrebbe guardare a Dysney, Amazon Prime ecc); per quanto riguarda Salesforce la stima è più difficile perché si dovrebbero guardare più settori, come quello dei software e del cloud computing. Secondo il Cloud Computing (Q4 a circa 120x) è sottovalutata, mentre sull’industria dei software è praticamente in linea.
  3. Per quanto riguarda il rischio sistematico, il ß, è possibile dire questo. Il comportamento è erratico, quindi a volte maggiore di +1, altre volte minore di +1 ma comunque maggiore di 0. In altre parole i titoli mutano natura da aggressivi a difensivi e viceversa. Attualmente il ß di Netflix su 0,9-1 mentre quello di Salesforce è a circa 1-1,1. Il portafoglio è circa il linea con il mercato benchmark, ossia come parametro preso a riferimento. Sarebbe interessante notare i comportamenti di un modello multifattoriale 
  4. Completando le analisi delle caratteristiche quantitative del titolo, la volatilità implicita (per convenzione calcolata su un “forward period” di 30 giorni) è mediamente elevata. Ciò giova sicuramente contemporaneamente al tandem emittente-strutturatore (costruzione del certificato in termini di costi del pool opzionale sottostante) e all’investitore (che deve valutare: composizione sottostante del cross-asset structured product, livelli di redditività potenziale, conservatività della protezione applicata, scadenza, Bias indotti da aumenti di volatilità ecc).
  5. Sarebbe interessante anche analizzare altri multipli di valutazione in ottica top-down (country, sector, sub-sector, peer group ecc) e con metriche più approfondite (che valutino per esempio anche perdite operative – EBITDA – o i flussi di cassa netti prodotti – Net Cash Flows -) il tutto.

Si passa ora ad esplicare il meccanismo di base del certificato (estrapolato mediante lettura dei documenti fondamentali, che costituiscono il quadro tecnico-normativo estrapolabili anche dal sito per meglio comprendere le caratteristiche primarie del prodotto cartolarizzato).

Ubs Certificati Memory Cash Collect: punti salienti, come investire sul settore tecnologico

  • Barriera europea di protezione sul capitale pari al 60% dei valori iniziali
  • Trigger cedole al 60% dei valori iniziali
  • Cedole trimestrali condizionate dello 1,338% (massimo 5,352% annuo sul taglio nominale di 1000 Euro) con effetto memoria
  • Autocall trigger trimestrale – che permette di ricevere il rimborso anticipato- osservabile dal 4° trimestre (dal 08.02.2022) e pari al 100% dei valori iniziali
  • Opzione quanto che neutralizza il tasso di cambio
  • Efficienza della fiscalità degli Investment Certificates, per maggiori info si legga anche: Recupero Minusvalenze? Sfrutta l’efficienza della fiscalità dei certificati, spunti operativi
  • Valore nominale unitario di 1000 Euro
  • Prezzo lettera rilevato sulla pagina del sito a circa 952,6 Euro – intorno alle 12:10 del 23.02.2022 –

Ubs Certificati Phoenix Memory : funzionamento sul payoff, come investire sul settore tecnologico

Questo prodotto, della categoria certificati di investimento conosciuti come Memory Cash Collect, è stato emesso da Ubs il 26.01.2022, ha data di valutazione finale posta al 24.01.2024 (scadenza/liquidazione 31.01.2024), è negoziato su SeDeX ed ha un valore nominale di 100 Euro.

Meccanismo cedolare

Il Certificato di Investimento Memory Cash Collect in questione paga cedole trimestrali condizionate di 13,38 Euro, cioè se tutti e 2 i sottostanti non scendono oltre il trigger delle cedole, posto al 60% dei valori iniziali; in caso contrario non viene corrisposta alcuna cedola, che però viene immagazzinata in memoria e pagata assieme a tutte quelle eventualmente non pagate in precedenza quando si presenta la condizione del pagamento, ovvero quando tutti e 2 i sottostanti risalgono sopra il trigger in una delle date di valutazione successive.

Meccanismo di rimborso anticipato automatico: Autocall

Il meccanismo Autocall permette di ottenere il rimborso anticipato, grazie all’autocall trigger trimestrale, a partire dal 4° trimestre e pari al 100% dei valori iniziali dei sottostanti: se il prezzo di ogni sottostante è pari o superiore all’autocall trigger il certificato rimborsa il valore nominale più la cedola del trimestre in questione (e quelle eventualmente non pagate in precedenza grazie all’effetto memoria); in caso contrario la vita del prodotto continua.

NB: In altre parole, se scatta il meccanismo di autocall si ottengono 4 cedole più il nominale, ossia 1053,52 Euro, per un rendimento massimo potenziale annuo ad un anno di circa il 10,59% rispetto il suddetto prezzo lettera.

Scadenza

A scadenza, se il prodotto non si è estinto anticipatamente, si prefigurano 2 scenari:

  • se alla data di valutazione finale tutti i sottostanti non scendono sotto la barriera europea – della stessa entità del trigger cedolare -, il certificato paga il nominale più l’ultima cedolae quelle eventualmente non pagate in precedenza grazie all’effetto memoria -. In altre parole si otterrebbero 16 cedole più il nominale, ossia 1214,08 Euro, corrispondenti ad un rendimento massimo potenziale lordo a 4 anni di circa il 27,45% rispetto il suddetto prezzo lettera.
  • in caso contrario il certificato di investimento Phoenix Memory replica “più o meno” linearmente la performance del sottostante Worst Of (ossia con un valore finale in % più basso rispetto al relativo valore iniziale), pagando un valore pari al valore nominale del certificato per la performance (data dal valore finale in rapporto al valore iniziale) del suddetto sottostante.

Da notare la presenza della barriera europea: grazie a tale caratteristica il valore dei sottostanti può anche fluttuare sotto barriera durante la vita del certificato senza compromettere la protezione del capitale. Affinché venga restituito il valore nominale, il valore dei sottostanti deve risultare sopra la barriera solo alla data di valutazione finale.

Da notare anche la presenza dell‘opzione quanto: nonostante i titoli su cui è scritto il certificato siano denominati in USD, il prodotto rimborsa sempre importi in Euro, non lasciando l’investitore esposto a variazioni (favorevoli o sfavorevoli) del cambio EUR/USD.

Ubs Certificati Memory Cash Collect: i sottostanti con commento sulla componente lineare

La situazione attuale sui sottostanti – di questo Certificato Memory Cash Collect – è la seguente:

  • Salesforce: valore iniziale (217,43 USD), Barriera/trigger cedola (130,458 USD), ultimo prezzo registrato (chiusura al 22.02.2022 a 195,13 USD, pari all’89,74% del livello iniziale)
  • Netflix: valore iniziale (403,53 USD), Barriera/trigger cedola (242,118 USD), ultimo prezzo registrato (chiusura al 22.02.2022 a 377,38 USD, pari al 93,52% del livello iniziale)

NB: Per ora il WO è rappresentato da Salesforce. Il fatto che il WO sia all’89,74% e che il prezzo del certificato sia superiore ad 897,4 Euro implica che il certificato quoti un premio sulla componente lineare. Per maggiori informazioni sul concetto di quotazione o sconto sulla lineare si legga anche: I certificates: quotazione a sconto o a premio sulla lineare. Una delle determinanti è la volatilità!

Codice ISIN del prodotto

Cliccandovi sopra verrete rimandati alla pagina del prodotto.

Nota Bene: il trading e l’attività d’investimento in generale possono comportare rischi significativi per il capitale, con perdite che potrebbero in alcuni casi eccedere il capitale iniziale. Gli scenari di mercato cambiano continuamente e le performance passate non rappresentano garanzia delle performance future. È pertanto fondamentale assicurarsi di aver compreso tali rischi. Le informazioni presentate in questo sito non sono in alcun modo da intendersi come sollecito all’investimento e sono rivolte ad un pubblico indistinto, non rappresentando in alcun modo attività di consulenza finanziaria personalizzata -e nemmeno generica-  in base ai profili di rischio e rendimento degli investitori. Ogni decisione di investimento è sotto la piena ed esclusiva responsabilità del lettore. Né l’autore né Investire Oggi saranno responsabili nei confronti di nessun utente né di qualsivoglia altra persona o entità per l’inesattezza delle informazioni o per qualsiasi errore od omissione nei suoi contenuti, a prescindere della causa di tali inesattezze, errori od omissioni.
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