Societe Generale insieme a SIAT a sostegno dei certificati

Dalla partnership fra SoGen e SIAT nasce SG SIAT Certificates Radar, osservatorio periodico che raccoglie tramite sondaggio le analisi statistiche dei soci SIAT sul trend in atto di diverse classi di asset. SoGen valuterà poi l'emissione di certificati a barriera strutturati su quelle indicazioni..

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Dalla partnership fra SoGen e SIAT nasce SG SIAT Certificates Radar, osservatorio periodico che raccoglie tramite sondaggio le analisi statistiche dei soci SIAT sul trend in atto di diverse classi di asset. SoGen valuterà poi l'emissione di certificati  a barriera strutturati su quelle indicazioni..

Data l’ampiezza del mercato dei certificati, la moltitudine di sottostanti su cui sono scritti e le comunanze fra le caratteristiche -che possono essere molto simili- fra due o più certificati, per gli investitori può essere difficile orientare la scelta verso i prodotti più adatti in termini di strategia di attuare, e quindi di obiettivi (p.

es. protezione del capitale), rendimento, rischio (p. es dato dalla distanza delle quotazioni dalla barriere) ecc.

Ecco quindi che Societe Generale e SIAT (Società Italiana Analisi Tecnica) entrano in partnership per fondare “SG SIAT Certificates Radar“, che vede da una parte l’esperienza di SoGen sugli strumenti quotati in borsa e dall’altra la competenza e la conoscenza dei mercati finanziari degli analisti della SIAT.

“Il Radar nasce dall’idea che l’analisi tecnica può essere d’aiuto agli investitori in certificati perché permette di individuare livelli di supporto e resistenza dei sottostanti (minimi e massimi) che si possono mettere a confronto con le barriere dei nostri certificates”, spiega Costanza Mannocchi, head of exchange traded products in Italia di Société Générale. La stessa aggiunge: “Societe Generale è stata autrice di alcune delle maggiori innovazioni finanziarie nel campo dei certificates: dai Certificati a Leva Fissa fino ai Corridor e agli StayUP e StayDOWN.  La volontà di offrire sempre più servizi agli investitori ci ha spinto a realizzare questo osservatorio in collaborazione con SIAT, affidandoci alla capacità di analisi tecnica dei suoi soci, per dare l’opportunità agli investitori di avvalersi di un indicatore innovativo per riconoscere rapidamente i prodotti della nostra gamma le cui barriere sono state fissate prendendo in considerazione le previsioni dei soci di SIAT.”

Davide Bulgarelli, Presidente di SIAT-Società Italiana Analisi Tecnica ha invece affermato: “Siamo felici della partnership con Societe Generale, che ci permette di mettere l’analisi tecnica alla prova della previsione finanziaria. Riteniamo, infatti, che l’analisi approfondita dei dati possa fornire spunti interessanti per anticipare movimenti futuri di mercato nel breve e medio periodo. Con questa partnership SIAT condivide con Societe Generale le competenze degli analisti tecnici e dei diversi metodi di analisi e valutazione che ognuno di essi utilizza nello studio dei sottostanti presi in esame.

Ed è proprio questo mix di esperienza, approcci e modelli utilizzati a rappresentare l’unicità ed il grande punto di forza dell’Osservatorio”.

SG SIAT Certificates Radar

SG SIAT Certificates Radar è un osservatorio periodico, con cadenza bimestrale, che raccoglie le previsioni dei soci SIAT sul trend in atto di diverse classi di asset, come azioni, indici, materie prime e valute.

In pratica Siat, mediante un sondaggio tra i suoi soci, si concentra sull’analisi statistica di supporti e resistenze future, stabilendo ad esempio quali potrebbero essere i massimi e i minimi di prezzo di un determinato asset nei prossimi 18 mesi. Una volta che tutti i soci partecipanti avranno votato, l’esito entrerà nel Radar di SocGen che a quel punto valuterà la possibilità di emettere  un certificato a barriera strutturato su quelle indicazioni.

Da Citywire si apprende che nel primo sondaggio sono stati analizzati 12 sottostanti: 6 azioni (Generali, Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, Telecom Italia, Unicredit), due indici benchmark (Ftse Mib e Dax), due tassi di cambio (euro/sterlina e euro/dollaro) e due materie prime (oro e petrolio WTI Future).

Ciò che SIAT vuole è di provare a fare un’analisi su un periodo sufficientemente lungo (circa un anno e mezzo e una decina di emissioni) e a ogni scadenza di prodotto verrà premiato il socio è stato più preciso nelle analisi predittive.

Le novità non si fermano qui, perché il professor Duccio Martelli analizzerà i risultati in un documento di ricerca a stampo psicologico-comportamentale. In una dichiarazione il professore avrebbe fatto riferimento ad uno studio condotto precedentemente su una competizione di trading rivolta a un target di studenti. Ebbene, dalla ricerca è emerso che gli studenti in cima alla classifica evidenziassero una crescente avversione al rischio all’avvicinarsi della scadenza della competizione, per la paura di perdere i vantaggi ottenuti; sul fronte opposto, gli inseguitori, evidenziavano invece un crescente appetito per il rischio.

 “Mi aspetto che tale differente comportamento possa manifestarsi anche in una competizione rivolta a professionisti, sebbene in maniera meno evidente. Indipendentemente da questo aspetto di dettaglio, sono certo che la competizione in oggetto fornirà nuovi spunti di riflessione per comprendere più in profondità il comportamento degli investitori sui mercati finanziari”, ha dichiarato Martelli.

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