Fino al 32,04% annuo con il nuovo phoenix memory di Leonteq su basket mix

Questo Pheonix Memory paga ricche cedole mensili del 2,67% e risulta adatto a chi abbia l'aspettativa che, per la scadenza del certificato, il WO non sia sceso oltre il 30% dalle attuali quotazioni (corrispondendo il nominale più la cedola)

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Questo Pheonix Memory paga ricche cedole mensili del 2,67% e risulta adatto a chi abbia l'aspettativa che, per la scadenza del certificato, il WO non sia sceso oltre il 30% dalle attuali quotazioni (corrispondendo il nominale più la cedola)

Questo Phoenix Memory è stato emesso il 23/03/2020 da Leonteq, ha data di valutazione finale/scadenza posta al 24/03/2022 (rimborso al 31/03/2022), è negoziato su SeDex ed ha un valore nominale di 1.000 euro.

ISIN CH0528260679

Prevede i seguenti punti di forza:

  • Trigger cedole al 60% dei livello iniziali
  • Barriera sul capitale al 60% dei livello iniziali
  • cedole mensili del 2,67%  (max 32,04% p.a.) 
  • Autocall trigger mensile a partire dal sesto mese (dal 24/09/2020) e decrescente a step del 5%, dal 100% al 70% del livello iniziale

I sottostanti, con il mercato in movimento, sono rappresentati da:

  • Unicredit: livello iniziale (7 Eur), Barriera (4,2 Eur), ultimo prezzo registrato (6,62 Eur, pari al 94,57% del livello iniziale)
  • Intesa Sanpaolo: livello iniziale (1,4086 Eur), Barriera (0,8452 Eur), ultimo prezzo registrato (1,4064 Eur, pari al 99,84% del livello iniziale)
  • Azimut holding: livello iniziale (10,995 Eur), Barriera (6,597 Eur), ultimo prezzo registrato (12,435 Eur, pari al 113,1% del livello iniziale)
  • Eni: livello iniziale (6,694 Eur), Barriera (4,0164 Eur), ultimo prezzo registrato (9,513 Eur, pari al 142,11% del livello iniziale)

Le barriere sono posizionata su livelli relativamente bassi

Alle quotazioni più o meno attuali, questo sarebbe il profilo di payoff a scadenza (con l’ultimo prezzo lettera rilevato dal CedLab a 994 euro):

Il prezzo di Unicredit su cui è basata l’analisi di scenario differisce leggermente dal valore corrente ma il risultato rimane praticamente lo stesso. Se a scadenza del certificato Unicredit stazionasse sulle quotazioni attuali, o scendesse al max del 30%, il certificato pagherebbe il valore nominale più la cedola; se il sottostante scendesse con più forza il certificato perderebbe, in %, leggermente di più rispetto all’investimento diretto sul sottostante.

Per ora risulta ampiamente rispettata la condizione di pagamento delle cedole.

Nota Bene: il trading e l’attività d’investimento in generale possono comportare rischi significativi per il capitale, con perdite che potrebbero in alcuni casi eccedere il capitale iniziale. Gli scenari di mercato cambiano continuamente e le performance passate non rappresentano garanzia delle performance future. È pertanto fondamentale assicurarsi di aver compreso tali rischi. Le informazioni presentate in questo sito non sono in alcun modo da intendersi come sollecito all’investimento e sono rivolte ad un pubblico indistinto, non rappresentando in alcun modo attività di consulenza finanziaria personalizzata in base ai profili soggettivi di rischio e rendimento. Ogni decisione di investimento è sotto la piena ed esclusiva responsabilità del lettore. Né l’autore né investire oggi saranno responsabili nei confronti di nessun utente né di qualsivoglia altra persona o entità per l’inesattezza delle informazioni o per qualsiasi errore od omissione nei suoi contenuti, a prescindere della causa di tale inesattezze.

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