Bnp Paribas Certificati: come investire su Advance Micro Devices

All’interno del prevalente parco prodotti finanziari offerto dall’emittente francese Bnp Paribas, certificati di investimento, il certificate Phoenix Memory scritto su un titolo ad alto interesse globale – più attuale che mai – merita particolare attenzione, perché dà la possibilità di prendere indirettamente posizione su un un sottostante appartenente al macro-settore tecnologico – e più specificatamente […]

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All’interno del prevalente parco prodotti finanziari offerto dall’emittente francese Bnp Paribas, certificati di investimento, il certificate Phoenix Memory scritto su un titolo ad alto interesse globale – più attuale che mai – merita particolare attenzione, perché dà la possibilità di prendere indirettamente posizione su un un sottostante appartenente al macro-settore tecnologico – e più specificatamente al settore Microchip/Semiconduttori – attraverso un investimento di danaro relativamente limitato (taglio nominale da 100 euro) -.

Indirettamente perché, con un impiego di denaro limitato, è possibile investire su un azione che opera principalmente nel campo dei microchip/hardware/software.

In questo caso, il sottostante che non ha bisogno di presentazioni, è rappresentato da Amd – Advanced Micro Devices – (diretto concorrente di Nvidia circa una determinata gamma di prodotto).

Informazioni quantitative sul sottostante

  1. Amd è quotata da un periodo di tempo sufficientemente ampio – circa intorno agli anni ’80 – da effettuare adeguate valutazioni di stampo quantitativo (ed analizzare il comportamento di base – e quindi la natura stocastica – che muove fondamentalmente il processo del prezzo del sottostante analizzato – potendo anche osservare possibili ed eventuali mutamenti di natura a seconda del periodo storico/time frame -); ora si trova in fase di correzione dai massimi storici, che si trovano ad un punto cruciale dato lo stato di avanzamento dell’economia.
  2. L’azienda presenta fondamentali relativamente solidi e rappresenta un interesse strategico nazionale e di sviluppo tecnologico.
  3. Appartenendo al macro-settore tecnologico e dei semiconduttori – come molte aziende growth considerate “fiore all’occhiello” – possiede un infrastruttura che è per sua natura ha presentato o presenta una valutazione di mercato (EV, Enterprice Value) mediamente alta rispetto ai fondamentali (quali l’EBITDA, Earnings Before Interests Taxes and Ammortizations), essendo in qualche modo influenzata dal valore di mercato del debito. Ciò non deve essere necessariamente considerato come un segno d’allarme, data la “normale” e costante capacità di effettuare investimenti strutturali, in grado di generare reddito ed onorare il debito contratto insieme alla spesa per interessi. Si può già infatti “odorare” una interessante dinamica del rapporto Debt/Equity, nel periodo che va circa dalla seconda metà del 2011 ad oggi: il rapporto è quasi costantemente aumentato fino circa alla fine del 2014, per poi subire uno spike positivo di notevole entità che è culminato intorno alla metà del 2015 su valori addirittura negativi e relativamente elevati in valore assoluto, per poi risalire quasi costantemente e ritornare su valori positivi circa intorno alla seconda metà del 2016, ed infine riscendere fino a toccare valori attualmente molto bassi.
  4. La volatilità implicita (per convenzione analizzata su una rolling window a 30 giorni) è stata mediamente elevata considerando il periodo storico che dal 2011 ad oggi (ha viaggiato in un range massimo compreso approssimativamente intorno a 30%-100%), con un valore medio totale circa intorno al 65%. Attualmente, dato il recente fermento il mercato americano risulta in fibrillazione, “ancora indeciso” sul se continuare a correggere in un ottica “fisiologica“: la volatilità implicita del titolo risulta attualmente circa intorno al valore medio complessivo (sarebbe interessante analizzarne lo skew index specifico ed eventuali divevergenze/covergenze fra volatilità storica ed implicita)
  5. Quanto ad un interessante ed approfondita analisi di valutazione, con metriche quali P/E o EV/EBITDA – possibilmente in ottica top-down – (rispetto alla/al geografia e/o mercato generale di riferimento, rispetto al macro-settore, poi al gruppo di pari ecc. Banalmente: America, Nasdaq, FAANG, FAANG+, microchip/hardware/software ecc, posizionamento competitivo ecc), e di comportamento rispetto al rischio sistematico nel tempo, si può riassumere/supporre/concludere questo. Rispetto al P/E (metrica parziale ed erratica): nel Q3 il P/E tecnologico è circa intorno ai 25x-30x (si consiglia anche di analizzare i sub-settori) mentre quello di Amd, che nel tempo cambia anche segno (denotando quindi il fatto che il mercato ha espresso valutazioni positive sul prezzo nonostante la generazione di perdite complessive di esercizio; il tutto ha riassunto un carattere growth), è approssimativamente intorno a 55x dopo un costante calo, denotando una sopravvalutazione (ciò vale anche per il settore semiconduttori). Rispetto a b: dal 2012 ad oggi il titolo ha sempre mostrato una sola ed accentuata natura, seppur ad elevate fluttuazioni: in altre parole ha sempre mostrato un andamento fortemente maggiore di 1 (titolo definito come notevolmente aggressivo); nello specifico il valore è sempre stato circa maggiore o uguale a 2, toccando punte anche approssimativamente intorno a 3,5 più o meno intorno alla fine del 2018, riscendendo poi costantemente fino ai giorni nostri circa su un valore di 1,9 (titolo da usare generalmente in fasi di rialzo nel/nei mercato/i di riferimento, i cd benchmark).

Si passa ora ad esplicare il meccanismo di base del certificato (estrapolato mediante lettura dei documenti fondamentali, che costituiscono il quadro tecnico-normativo per meglio comprendere le caratteristiche primarie del prodotto cartolarizzato).

BNP Paribas Certificati di Investimento: punti salienti del Phoenix Memory, come investire su AMD

  • Barriera europea di protezione sul capitale pari al 60% del valore iniziale
  • Trigger cedole al 70% del valore iniziale
  • Cedole trimestrali condizionate dello 2,3% (massimo 9,2% annuo) con effetto memoria
  • Autocall trigger trimestrale– che permette di ricevere il rimborso anticipato- osservabile dal 2° trimestre (dal 10.06.2022) e pari al 100% del valore iniziale
  • Efficienza della fiscalità degli Investment Certificates, per maggiori info si legga anche: Recupero Minusvalenze? Sfrutta l’efficienza della fiscalità dei certificati, spunti operativi
  • Valore nominale 100 Euro
  • Prezzo lettera rilevato sulla pagina del sito a circa 99,73 Euro – chiusura del 18.01.2022 –

BNP Paribas Certificati di Investimento: funzionamento

Questo prodotto, della categoria certificati di investimento conosciuti come Memory Cash Collect, è stato emesso da BNP Paripas il 16.12.2021, ha data di valutazione finale posta al 11.12.2023 (scadenza/liquidazione 18.12.2023), è negoziato su SeDeX ed ha un valore nominale di 100 Euro.

Meccanismo cedolare

Il Certificato Bnp Paribas Memory Cash Collect in questione paga cedole trimestrali di 2,3 Euro se ogni sottostante non scende oltre il trigger delle cedole, posto al 70% dei livelli iniziali; in caso contrario non viene corrisposta alcuna cedola, che però viene immagazzinata in memoria e pagata assieme a tutte quelle eventualmente non pagate in precedenza quando si presenta la condizione del pagamento, ovvero quando tutti i sottostanti risalgono sopra il trigger in una delle date di valutazione successive.

Meccanismo di rimborso anticipato automatico: Autocall

Il meccanismo Autocall permette di ottenere il rimborso anticipato, grazie all’autocall trigger trimestrale, a partire dal 2° trimestre e pari al 100% del valore iniziale: se il prezzo del sottostante è pari o superiore all’autocall trigger il certificato rimborsa il valore nominale più la cedola del trimestre in questione (e quelle eventualmente non pagate in precedenza grazie all’effetto memoria); in caso contrario la vita del prodotto continua.

A scadenza, se il prodotto non si è estinto anticipatamente, si prefigurano 3 scenari:

  • se alla data di valutazione finale il sottostante non scende sotto il trigger cedolare, il certificato paga il nominale più l’ultima cedolae quelle eventualmente non pagate in precedenza grazie all’effetto memoria -;
  • se invece resta sotto il 70% ma sopra o pari al 60% (barriera Europea sul capitale) il certificato rimborsa il valore nominale di 100 euro
  • in caso contrario il certificato di investimento Memory Cash Collect replica “più o meno” linearmente la performance dell’azienda Intesa Sanpaolo, pagando un valore pari al valore nominale del certificato per la performance (data dal valore finale in rapporto al valore iniziale) del suddetto sottostante.

Da notare la presenza della barriera europea: grazie a tale caratteristica il valore dei sottostanti può anche fluttuare sotto barriera durante la vita del certificato senza compromettere la protezione del capitale. Affinché venga restituito il valore nominale, il valore dei sottostanti deve risultare sopra la barriera solo alla data di valutazione finale.

Alcuni certificati che seguono la performance di un/più sottostante/i quotato/i in una valuta diversa dall’Euro, possono presentare l’Opzione “Quanto”. Per questi prodotti il valore dell’attività sottostante è convenzionalmente indicato in Euro, ed in questo modo il rischio di cambio è completamente eliminato. In altre parole, nonostante il titolo su cui sia scritto il certificato sia denominato in USD, il prodotto paga un importi in Euro, non lasciando l’investitore esposto a variazioni (favorevoli o sfavorevoli) del cambio EUR/USD.

Sottostante

La situazione attuale sul sottostante – di questo certificato BNP Paribas Memory Cash Collect – è la seguente:

  • Advcanced Micro Devices: valore iniziale (138,55 USD), Barriera (83,13 USD), trigger cedola (96,985 USD), ultimo prezzo registrato (chiusura al 18.12.2022 a 131,93 USD, pari al 95,22% del valore iniziale)

NB: il valore attuale è sotto il valore iniziale

Analisi dinamico-oggettiva

In base alle quotazioni attuali del sottostante, ed un prezzo lettera (=di acquisto per l’investitore) di 99,73 Euro questo sarebbe il payoff a scadenza (= la struttura di pagamento del contratto, data dal Val Rimb Cert, al variare del valore del sottostante dalla quotazione attuale a 0%, dato da Pr Sottost: rosso per decrementi/perdite %, verde per aumenti/guadagni %) a parità di condizioni sugli altri sottostanti:

  1. Se il certificato non è scaduto anticipatamente paga il nominale più l’ultima cedola condizionata, (assieme a quelle eventualmente non pagate in precedenza grazie all’effetto memoria), ottenendo 2,3 Euro, se il sottostante non scende oltre il -26,48%. Considerando l’effetto memoria il certificato paga 118,4 Euro (il nominale più 8 cedole), con un rendimento potenziale lordo massimo a 2 anni di circa il 18,72% rispetto il suddetto prezzo lettera.
  2. Se invece Amd non scende circa oltre il -36,98% dall’attuale quotazione il certificato paga il nominale di 100 euro.
  3. Invece, se il sottostante scendesse con più forza il certificato perderebbe, in %, un leggermente maggiore rispetto l’investimento diretto sul sottostante stesso. In altre parole il certificato quota con un piccolo premio sulla componente lineare. (Per maggiori informazioni si legga anche: I certificates: quotazione a sconto o a premio sulla lineare. Una delle determinanti è la volatilità!)

Ricorda: occorre stimare se il rendimento potenziale lordo e le condizioni dell’economia o del settore vadano bene all’investitore (si possono vedere misure come il beta o molte altre).

Codice ISIN del prodotto

Cliccandovi sopra verrete rimandati alla pagina del prodotto.

Nota Bene: il trading e l’attività d’investimento in generale possono comportare rischi significativi per il capitale, con perdite che potrebbero in alcuni casi eccedere il capitale iniziale. Gli scenari di mercato cambiano continuamente e le performance passate non rappresentano garanzia delle performance future. È pertanto fondamentale assicurarsi di aver compreso tali rischi. Le informazioni presentate in questo sito non sono in alcun modo da intendersi come sollecito all’investimento e sono rivolte ad un pubblico indistinto, non rappresentando in alcun modo attività di consulenza finanziaria personalizzata -e nemmeno generica-  in base ai profili di rischio e rendimento degli investitori. Ogni decisione di investimento è sotto la piena ed esclusiva responsabilità del lettore. Né l’autore né Investire Oggi saranno responsabili nei confronti di nessun utente né di qualsivoglia altra persona o entità per l’inesattezza delle informazioni o per qualsiasi errore od omissione nei suoi contenuti, a prescindere della causa di tali inesattezze, errori od omissioni.
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