La nuova rottamazione delle cartelle esattoriali è ormai cosa fatta, perché il provvedimento può dirsi operativo al 100% dal 2026. Sulla rottamazione delle cartelle esattoriali, infatti, non ci sono più dubbi e nel 2026 i contribuenti che hanno debiti iscritti a ruolo potranno utilizzare la nuova Pace fiscale. Resta però un interrogativo centrale: come pagare un debito che, anche al netto degli sconti previsti dalla misura, ammonta a 5.000 euro o poco meno?
Cos’è la rottamazione delle cartelle esattoriali definita quinquies?
Per rottamazione delle cartelle esattoriali si intende quel provvedimento di sanatoria che un contribuente può utilizzare per mettersi in regola con il Fisco italiano, a fronte di debiti relativi a imposte, tributi o tasse non pagate, oppure a multe per violazioni del Codice della strada rimaste insolute.
Si tratta, quindi, di uno strumento che consente la regolarizzazione delle posizioni debitorie ma che, per quanto riguarda la rottamazione quinquies, riguarda esclusivamente le cartelle divenute tali entro il 31 dicembre 2023. Un debito diventa infatti cartella esattoriale solo nel momento in cui viene affidato all’agente della riscossione, ossia all’Agenzia delle Entrate Riscossione.
Cosa vuole dire rottamazione delle cartelle esattoriali
Rottamare le cartelle significa, di fatto, chiedere all’Agenzia delle Entrate Riscossione di applicare i benefici della sanatoria. In concreto, significa sfruttare il taglio degli importi da pagare, che sono riportati al solo tributo, tassa o imposta originariamente dovuti e non versati.
Si, infatti, abbattono le somme aggiuntive caricate nel tempo. Come gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo, gli aggi di riscossione, i diritti e le sanzioni.
Rottamare significa anche poter pagare le cartelle a rate.
Nel dettaglio, la rottamazione quinquies consente di versare il dovuto in 54 rate bimestrali, con la prima in scadenza il 31 luglio. E poi a seguire bimestre dopo bimestre.
Cartelle esattoriali e nuova rottamazione quinquies: come spalmare fino a 5.000 euro di debiti
Attenzione però: chi intende sfruttare la rateizzazione deve sapere che, per poter pagare in 9 anni — dato che 54 rate bimestrali equivalgono proprio a nove anni — è prevista una rata minima obbligatoria.
La rata non può essere inferiore a 100 euro. Questo significa che chi ha un debito di 5.000 euro, già al netto di sanzioni, interessi e aggi di riscossione, potrà pagare in circa 50 rate. Considerando anche gli interessi del 3% applicati alle rate successive alla seconda.
Per chi ha 4.000 euro di debiti, il numero massimo di rate scende a circa 40 bimestri. Chi invece presenta debiti più contenuti, ad esempio pari a 1.200 euro, dovrà far fronte al dovuto in 12 o 13 rate. Quindi in circa due anni.
