Di nuove emissioni non ce ne sono da quattro anni e quella con scadenza più corta arriva nel 2028 con il BTp Futura inizialmente di otto anni (ISIN: IT0005425761). Questi bond retail del Tesoro presentarono sin da subito due elementi peculiari innovativi. In primis, le cedole crescenti e poi il premio fedeltà legato all’andamento del Pil nominale italiano.
Caratteristiche salienti del bond retail
Il BTp Futura 2028 fu emesso nel novembre del 2020 e per i primi tre anni ha staccato cedole lorde annuali dello 0,35%. Fino al novembre 2026 staccherà lo 0,60% (0,30% a semestre) e nell’ultimo biennio alla scadenza l’1%. La cedola media ponderata all’emissione fu dello 0,60625%, al lordo delle imposte.
Una miseria, che si spiega con il periodo in cui il mercato obbligazionario era inondata di liquidità ed esitava rendimenti negativi lungo gran parte della curva.
Come funziona il premio fedeltà
Questo BTp Futura 2028 offre alla scadenza anche un premio fedeltà compreso tra l’1% e il 3% del capitale nominale sottoscritto. Spetta solamente a chi acquistò il titolo durante i giorni del collocamento e lo deterrà in portafoglio fino all’ultimo giorno. L’entità dell’erogazione dipende, come accennato sopra, dalla crescita del Pil nominale italiano tra l’anno dell’emissione (2020) e l’anno precedente alla scadenza (2027). Se in media sarà stata pari o inferiore all’1%, l’obbligazionista cassettista riceverà l’1%. Nel caso sarà stata compresa tra l’1% e il 3%, riceverà quell’esatta percentuale. E se sarà stata pari o superiore al 3%, riceverà il 3%.
Dovremo attendere di conoscere il dato sul Pil nominale del 2027 per avere idea di quale sarà il premio fedeltà.
Tuttavia, un calcolo siamo già in grado di farlo. Al 2024 il Pil nominale è cresciuto del 31,3% rispetto al 2020. Su base annua implica una crescita media del 4%. Abbiamo già superato la soglia massima fissata dal Tesoro in sede di emissione. L’obbligazionista percepirebbe, quindi, un premio del 3%, che sommato alle cedole incassate fino alla scadenza, porterebbe il rendimento netto totale a quasi il 7%. Peccato che ad oggi l’inflazione sin dal novembre 2020 è stata del 19%. In termini reali, già oggi il rendimento netto reale risulterebbe negativo di oltre il 12%.
BTp Futura 2028 più appetibile oggi
Usiamo il condizionale perché il Pil nominale potrebbe sempre contrarsi da qui ai prossimi due anni. Tutti speriamo di no, ma pensate a quanto accadde con la pandemia proprio nel 2020. Da notare che il boom dal 2020 è stato dovuto alla risalita del Pil dopo il tonfo e all’alta inflazione almeno fino al 2023. La crescita reale nel periodo considerato è stata del 15,7%. Salvo sorprese negative, tuttavia, il premio verrà erogato nella sua misura massima prevista. Non sarà granché di aiuto nel limitare le perdite accusate dall’obbligazionista in termini reali. Meglio sarebbe acquistare oggi il BTp Futura 2028 a sconto del 5,5% sul valore nominale e intascare così un rendimento medio lordo annuo del 2,30% da qui alla scadenza. Con la basse aspettative d’inflazione per i prossimi anni, il rendimento netto reale sarebbe positivo.
Va da sé che non spetterebbe alcun premio fedeltà.
giuseppe.timpone@investireoggi.it