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Oggi: 07 Lug, 2026

Pensione: come scegliere tra quota 41 subito o Naspi

Meglio andare in pensione subito o prima passare dalla Naspi per la quota 41 precoci? Ecco le cose da comprendere.
7 Luglio 2026
Quota 41 pensione
Foto © Pixabay

Esiste una particolare misura previdenziale chiamata Quota 41 per i lavoratori precoci, che consente ad alcuni contribuenti di andare in pensione anticipata. Questa misura non prevede un requisito anagrafico minimo: per accedervi è sufficiente raggiungere il requisito contributivo previsto dalla normativa.

Il principale limite della Quota 41 riguarda la platea dei beneficiari, poiché non tutti i lavoratori possono utilizzarla. Proprio questa caratteristica, però, rappresenta il fattore che consente ad alcune categorie di ottenere il pensionamento con largo anticipo rispetto alle regole ordinarie.

In alcuni casi può sorgere un dubbio: conviene andare subito in pensione con la Quota 41 oppure attendere, percependo prima la NASpI? Vediamo quali aspetti è opportuno valutare.

«Buonasera, mi chiamo Renato e vorrei un vostro parere riguardo alla mia possibile pensione con la Quota 41 per i lavoratori precoci. Ho iniziato a lavorare molto giovane e oggi ho già maturato 41 anni di contributi. Lavoro come manovale edile e, come potete immaginare, si tratta di un’attività molto pesante che ormai mi ha logorato. Vorrei quindi smettere di lavorare e andare in pensione il prima possibile.

A fine luglio terminerà il cantiere presso il quale sono impiegato e vorrei capire se mi convenga chiedere subito la Quota 41 oppure percepire prima due anni di NASpI e andare in pensione successivamente. Appartengo infatti a una delle categorie che possono accedere alla misura e ho già maturato tutti i requisiti contributivi.»

Pensione: come scegliere tra Quota 41 subito o NASpI

La Quota 41 per i lavoratori precoci non è destinata alla generalità dei lavoratori, ma esclusivamente ad alcune categorie individuate dalla legge.

Oltre ai lavoratori con un’invalidità civile pari o superiore al 74% e ai caregiver che assistono da almeno sei mesi un familiare con handicap grave ai sensi della Legge 104, rientrano tra i beneficiari anche i disoccupati e gli addetti alle attività gravose.

Nel caso del lettore, la categoria di riferimento è proprio quella dei lavori gravosi, prevista dalla normativa introdotta con le leggi di Bilancio 2017 e 2018.

Pertanto, avendo già maturato 41 anni di contributi e svolgendo un’attività compresa tra quelle considerate gravose, il lettore potrebbe effettivamente accedere subito alla Quota 41, senza attendere ulteriori requisiti anagrafici.

Per ottenere questa pensione anticipata è infatti necessario aver maturato 41 anni di contribuzione, dei quali almeno 12 mesi devono essere stati versati prima del compimento dei 19 anni di età. Una volta soddisfatti questi requisiti, non è richiesto alcun limite minimo di età.

Ecco la scelta e cosa bisogna considerare al riguardo

Anche i disoccupati possono accedere alla Quota 41 per i lavoratori precoci. Purché abbiano maturato gli stessi 41 anni di contributi, compreso almeno un anno di versamenti effettuati prima dei 19 anni.

In questo caso, però, la normativa richiede anche che il lavoratore abbia perso il posto in modo involontario, abbia percepito integralmente la NASpI spettante e che siano trascorsi almeno tre mesi dalla fine dell’indennità di disoccupazione.

Nel caso del lettore, scegliere di percepire prima due anni di NASpI potrebbe consentire di maturare anche due anni di contribuzione figurativa.

Che risultano utili sia ai fini del diritto alla pensione sia, in linea generale, per il calcolo dell’anzianità contributiva.

Tuttavia, questa soluzione non è necessariamente la più conveniente. I contributi figurativi accreditati durante la NASpI possono infatti incidere anche sul calcolo dell’assegno pensionistico. E, in alcuni casi, soprattutto per chi ha una quota di pensione calcolata con il sistema retributivo, possono determinare una riduzione della retribuzione pensionabile, con effetti negativi sull’importo finale della pensione.

Per stabilire quale sia la scelta più vantaggiosa è quindi indispensabile analizzare la posizione assicurativa del lavoratore. Verificando poi l’anzianità contributiva, il sistema di calcolo applicabile e la futura misura dell’assegno pensionistico. Solo attraverso una simulazione personalizzata è possibile capire se convenga accedere immediatamente alla Quota 41 oppure sfruttare prima il periodo di NASpI.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.