Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 09 Giu, 2026

Pensionati ma non solo: ecco i vantaggi nel trasferirsi a Cipro

Una volta era il Portogallo, adesso si va verso Cipro, ecco quando ai pensionati conviene spostare la residenza.
9 Giugno 2026
Pensionati a Cipro
© Licenza Creative Commons

Si parla spesso dei pensionati italiani che, alla luce dell’elevata pressione fiscale e dell’aumento del costo della vita registrato negli ultimi anni, valutano la possibilità di trasferirsi all’estero per vivere meglio.

Costo della vita, tassazione e clima sono tra i principali fattori che spingono molti contribuenti a prendere in considerazione un cambio di residenza. Trasferirsi in un altro Paese è una scelta importante, che richiede coraggio e capacità di adattamento, ma che per alcuni può rappresentare una necessità concreta.

Esistono infatti pensionati che, con il trattamento percepito in Italia, faticano ad arrivare alla fine del mese. Oggi analizziamo uno dei Paesi che più spesso viene preso in considerazione da chi valuta un trasferimento all’estero: Cipro.

I vantaggi fiscali dell’isola non riguardano soltanto i pensionati con assegni modesti, ma possono interessare anche contribuenti con redditi elevati che intendono ottimizzare il proprio carico fiscale. Vediamo quindi come funziona il sistema di tassazione cipriota.

Pensionati ma non solo: ecco i vantaggi nel trasferirsi a Cipro

Uno degli aspetti più interessanti del sistema fiscale cipriota per i pensionati stranieri è la possibilità di beneficiare di una flat tax al 5% applicata alle pensioni estere.

Il meccanismo prevede una franchigia annuale pari a 3.420 euro. Soltanto la parte eccedente questa soglia viene assoggettata all’imposta sostitutiva del 5%.

Si tratta di una tassazione particolarmente favorevole, soprattutto se confrontata con quella italiana.

Per fare un esempio, mentre in Italia l’IRPEF parte da un’aliquota del 23% sul primo scaglione di reddito, a Cipro un pensionato che percepisce 20.000 euro lordi annui potrebbe versare meno di 850 euro di imposte, contro un prelievo che in Italia sarebbe sensibilmente più elevato.

La particolarità del sistema cipriota è che il pensionato può scegliere il regime fiscale che ritiene più conveniente, optando tra la flat tax del 5% e la tassazione ordinaria.

Per chi percepisce pensioni particolarmente elevate, la flat tax rappresenta spesso la soluzione più vantaggiosa. Per redditi più contenuti, invece, potrebbe risultare preferibile il regime ordinario.

Ecco le particolari regole tra Italia e Cipro

Per i pensionati con redditi più bassi, infatti, la tassazione ordinaria cipriota prevede una no tax area fino a 19.500 euro annui. Una soglia, questa, che consente in molti casi di azzerare completamente l’imposta dovuta.

Per quanto riguarda i pensionati italiani del settore privato, esiste una convenzione contro la doppia imposizione tra Italia e Cipro. Questa consente, a determinate condizioni, di essere tassati esclusivamente nel Paese di residenza fiscale.

In pratica, una volta trasferita correttamente la residenza fiscale a Cipro, il pensionato può richiedere che il trattamento pensionistico venga assoggettato esclusivamente alle regole fiscali cipriote.

Diversa è invece la situazione dei pensionati del settore pubblico. In questo caso, la tassazione continua generalmente a essere applicata in Italia, poiché le pensioni pubbliche restano soggette al principio della tassazione nel Paese erogatore.

E’ doveroso precisare che non è sufficiente trasferirsi formalmente a Cipro per ottenere automaticamente tutti i benefici fiscali previsti dalla normativa.

È necessario acquisire la residenza fiscale cipriota, dimostrando di vivere effettivamente sull’isola secondo le regole previste dalla legislazione locale.

Come ottenere la residenza cipriota

In linea generale, la residenza fiscale può essere ottenuta trascorrendo a Cipro più di metà dell’anno solare. Esiste tuttavia anche una regola alternativa che consente di acquisire la residenza fiscale soggiornando nell’isola per più di 60 giorni all’anno. A condizione di non risultare fiscalmente residenti in un altro Stato. E di rispettare gli ulteriori requisiti previsti dalla normativa cipriota.

Per i pensionati del settore pubblico, inoltre, la situazione è più complessa. In alcuni casi, per poter beneficiare pienamente delle disposizioni previste dalle convenzioni fiscali internazionali e delle regole locali, è necessario dimostrare un legame stabile e duraturo con il Paese di destinazione.

Per questo motivo, prima di pianificare un trasferimento all’estero, è sempre opportuno verificare attentamente la propria posizione fiscale e previdenziale. Valutando dunque vantaggi e limiti delle norme applicabili.

Per molti pensionati, tuttavia, Cipro continua a rappresentare una delle destinazioni più interessanti d’Europa. Ciò grazie a una fiscalità favorevole, a un costo della vita spesso inferiore rispetto a quello italiano e a un clima mite durante gran parte dell’anno.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.