Ok, la rottamazione è uno strumento che si può sfruttare per chiudere una partita debitoria con il Fisco italiano e dire addio alle cartelle esattoriali. Con sconti su sanzioni, interessi e aggi, il vantaggio è netto. Si paga meno di quello che è stato maturato come debito. E si può pagare pure a rate. La nuova rottamazione quinquies aiuta fortemente chi ha debiti. Ma anche se in misura agevolata, bisogna sempre pagare qualcosa.
Ma c’è chi pagare non può, e lo dimostrano le rottamazioni precedenti, quando numerosi contribuenti che prima hanno aderito alle sanatorie, poi hanno rinunciato a pagare perché impossibilitati a farlo.
La povertà aumenta, lo dicono anche i politici. La crisi economica con i rincari di bollette e beni primari si fa sentire.
E partendo da queste considerazioni che nasce una storia che dimostra come a dei contribuenti ci sono situazioni che cancellano del tutto le cartelle esattoriali da pagare. Che siano tasse evase, bolli auto non pagati, multe del codice della strada e cose di questo genere.
Ecco come un giudice può cancellare tutte le cartelle esattoriali ad un contribuente
Fragilità economica e sociale, che potrebbe benissimo essere tradotta in povertà più o meno assoluta. Questa la definizione data allo stato di un contribuente a cui una Corte di Giustizia Tributaria ha cancellato anni ed anni di bolli auto non pagati. Tra l’altro su un’autovettura anche alienata 15 anni prima.
Un contribuente tra le altre cose, a carico dei servizi assistenziali del Comune dove risiede. Questo è colui che ha ottenuto il tabula rasa dei debiti per oggettiva ed evidente fragilità economica e sociale.
La notizia proviene dall’Umbria e dalla Corte Tributaria di Perugia che effettivamente ha cancellato i debiti ad un contribuente.
Un contribuente che naturalmente si era rivolto alla corte con un ricorso ha avuto quindi soddisfazione. Un autentico precedente che adesso può tornare utile a chi effettivamente anche volendo, tutto può tranne che pagare le cartelle esattoriali. Anche al netto delle riduzioni e degli sconti offerti dalla rottamazione quinquies.
La condizione di fragilità economica e la povertà
Colpo di spugna a multe e bolli auto non pagati per un totale di 5.000 euro. Debiti contratti in un periodo compreso tra il 2005 e i 2015 e riferite alla vita da automobilista di un contribuente che proprio nel 2015, per evidente crisi economica, aveva venduto l’auto.
In pratica, un soggetto in stato di povertà a cui la Corte di giustizia tributaria di Perugia ha dato parere favorevole al ricorso.
Nel ricorso le motivazioni sono state tutte indirizzate sulla situazione di disagio economico che evidentemente è stata avvalorata anche dal fatto che da oltre 15 anni il soggetto era privo di autoveicoli intestati a suo nome e dal fatto che ormai erano 30 anni che i servizi socioassistenziali del Comune avevano quel nominativo in carico.
Se per causa della situazione di ristrettezza economica un contribuente riesce a dimostrare come non solo per negligenza o dimenticanza le cartelle esattoriali risultano inevase, ecco quindi che ci sono giudici che possono arrivare a cancellare i debiti del malcapitato.