Nel 2026 le date di pagamento delle pensioni e di alcune prestazioni collegate seguono la solita regola generale semplice: l’erogazione avviene il primo giorno “bancabile” del mese. Se quel giorno coincide con una giornata festiva o comunque non operativa per banche e uffici postali, il pagamento slitta al giorno bancabile successivo. Fa eccezione gennaio, perché l’avvio dell’anno prevede una tempistica diversa: in quel mese l’erogazione è fissata al secondo giorno bancabile.
Queste indicazioni non riguardano solo le pensioni in senso stretto. Lo stesso schema di accredito viene richiamato anche per assegni, indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili e rendite vitalizie INAIL, che vengono pagate con un unico mandato mensile.
Di seguito, quindi, il punto centrale per chi vuole orientarsi senza sorprese: il calendario dell’accredito pensioni 2026, con le date di “disponibilità valuta” indicate per Poste e per banche.
Calendario accredito pensioni 2026: tutte le date ufficiali
Il prospetto mensile del pagamento assegni del prossimo anno è indicato nella Circolare INPS sulla rivalutazione pensioni 2026 (la n. 153/2025). Alcuni mesi riportano una doppia data perché Poste e banche non coincidono; negli altri casi la data indicata è quella di riferimento per il pagamento ordinario.
- Gennaio 2026: accredito giorno 3 (Poste) e giorno 5 (banche)
- Febbraio 2026: disponibilità giorno 2
- Marzo 2026: accredito giorno 2
- Aprile 2026: giorno 1
- Maggio 2026: disponibilità giorno 2 (Poste) e giorno 4 (banche)
- Giugno 2026: giorno 1
- Luglio 2026: disponibilità giorno 1
- Agosto 2026: disponibilità giorno 1 (Poste) e giorno 3 (banche)
- Settembre 2026: accredito giorno 1
- Ottobre 2026: disponibilità giorno 1
- Novembre 2026: disponibilità giorno 2
- Dicembre 2026: accredito giorno 1
Letto così, il calendario dell’accredito pensioni 2026 mostra un quadro abbastanza lineare: molti pagamenti cadono il giorno 1 del mese, con alcune eccezioni (come febbraio e marzo al giorno 2, oppure i mesi con differenza tra Poste e banche).
I mesi in cui cambiano i giorni tra Poste e banche
Il prospetto evidenzia tre mesi in cui le date non sono uguali tra i due canali:
- Gennaio: Poste 3, banche 5
- Maggio: Poste 2, banche 4
- Agosto: Poste 1, banche 3
Queste differenze sono il dato pratico più utile da ricordare quando si parla di accredito pensioni 2026, perché possono spiegare scarti di alcuni giorni tra chi ritira o accredita tramite Poste e chi riceve su conto bancario.
Accredito pensioni 2026: quando il pagamento non è mensile
Oltre alla cadenza ordinaria mensile, la circolare richiama anche i casi in cui l’importo è molto basso e quindi non viene pagato ogni mese. In base alle regole sulla periodicità:
- i trattamenti fino al 2% del trattamento minimo vengono pagati in un’unica rata annuale anticipata;
- quelli sopra il 2% e fino al 15% del trattamento minimo vengono pagati in rate semestrali anticipate;
- i limiti sono arrotondati a 5 euro per difetto.
Nel dettaglio delle scadenze 2026, per gli importi indicati nel documento:
- da 0,01 euro a 10,00 euro: pagamento unico per l’intero anno (da gennaio a dicembre, tredicesima compresa) con data 3/5 gennaio
- da 10,01 euro a 90 euro:
- prima parte (da gennaio a giugno): 3/5 gennaio
- seconda parte (da luglio a dicembre, tredicesima compresa): 1° luglio
Anche questo punto rientra nel tema “accredito pensioni 2026”, perché in presenza di importi molto contenuti la data da controllare non è quella mensile, ma quella dell’erogazione anticipata annuale o semestrale.
Riassumendo
- L’accredito pensioni 2026 avviene il primo giorno bancabile, con eccezione del mese di gennaio.
- A gennaio il pagamento è fissato al secondo giorno bancabile dell’anno.
- Alcuni mesi prevedono date diverse tra Poste e banche.
- La maggior parte dei pagamenti cade il giorno 1 del mese.
- Prestazioni collegate seguono lo stesso calendario delle pensioni.
- Importi molto bassi sono pagati in forma annuale o semestrale anticipata.