Sabato 12 Luglio 2014 , Ore 1:07
 
 

Liberty Global compra Virgin Media e diventa leader delle Tv via cavo

Rendimenti interessanti fra le obbligazioni del colosso americano della banda larga. L’acquisizione della società inglese per 23 miliardi di dollari creerà valore anche per gli obbligazionisti

Mentre la crescita economica europea arranca, il mondo delle telecomunicazioni cresce e si sviluppa a passo spedito. Sta infatti per nascere il più grande operatore mondiale di comunicazioni a banda larga. La multinazionale americana Liberty Global, controllata dal magnate John Malone (40%) , ha annunciato di aver acquistato la concorrente britannica Virgin Media, il secondo maggiore fornitore di tv via cavo nel Regno Unito, per 23,3 miliardi di dollari. Secondo le due aziende, il matrimonio creerà un colosso mondiale di comunicazione a banda larga con 25 milioni di clienti in 14 Paesi, concentrati soprattutto nel mercato europeo. Il nuovo gruppo è destinato a diventare un concorrente di BSkyB del magnate australiano Rupert Murdoch, ma anche concorrente di Mediaset in Italia. La strategia sarà la stessa utilizzata in Germania: fornire un servizio combinato di pay tv, telefono e internet a prezzi competitivi in 47 milioni di abitazioni. Una strada che è stata intrapresa in Italia anche da Sky in alleanza con Fastweb, ma che finora non ha dato grandi risultati.

 

Liberty Global leader americano della Tv via cavo in Europa

 

liberty

Liberty Global è già il primo operatore via cavo del vecchio continente con 18,4 milioni di abbonati, frutto di svariate acquisizioni negli ultimi 10 anni, mentre Virgin Media conta su 4,9 milioni di abbonati, al secondo posto nel mercato inglese alle spalle di BSkyB. I numeri di Liberty Global sono da primato – osserva un analista – e, nonostante la crisi economica europea, è riuscita a realizzare nei primi nove mesi ricavi per quasi 7,6 miliardi di dollari (+7%) dei quali il maggior contributo arriva dalla Germania (+12%). Al 3 settembre 2012 Liberty Global aveva in cassa liquidità per 3,3 miliardi di dollari e un rapporto debito netto/ebitda 4,5 x, sotto la media di settore. Ma che le cose vadano a gonfie vele in questo momento per il broadband, è dimostrato soprattutto dall’andamento del titolo azionario Liberty Global a New York: in 4 anni le azioni sono salite del 600% e la capitalizzazione di borsa ha raggiunto i 270 milioni di dollari a fronte di un fatturato medio annuo che nel 2011 è stato di 10,1 miliardi. Secondo i termini dell’intesa, gli azionisti di Virgin Media riceveranno 17,50 dollari in contanti più 0,2582 azioni di tipo A di Liberty Global e 0,1928 azioni di tipo C sempre del gruppo statunitense per ognuna delle loro azioni: complessivamente vengono valutate al 47,87 dollari, un prezzo che riconosce un premio del 24% rispetto al prezzo di chiusura di Virgin Media di lunedì.

 

Le obbligazioni Liberty Global ad alto rendimento

Titoli azionari a parte, vale la pena ora dare uno sguardo anche alle obbligazioni estere della compagnia di telecomunicazioni. Premesso che il settore è sicuramente uno dei più promettenti per i prossimi anni e che i margini di profitto sono elevati, Liberty Global è presente sul mercato obbligazionario Over the Counter (Otc) con diverse emissioni high yield in euro e in dollari collocate da società controllate. I titoli sono stati emessi in passato per investitori istituzionali e sono quotati presso la borsa del Lussemburgo per tagli minimi da 50.000 e 100.000 euro. Lo scopo delle emissioni è stato quello di raccogliere denaro fresco per portare a termine le varie acquisizioni, soprattutto in Germania, Belgio e Svizzera. I bond sono tutti di tipo senior con rating intermedi che per Standard & Poor’s si collocano nella fascia BB e B e offrono rendimenti interessanti a seconda delle varie scadenze (vedi tabella sotto). 

 

Obbligazione

Coupon

Ammontare

Min.

Scadenza

ISIN

Prezzo

Yield

Upc Holding

9,75 %

400

50.000

15/04/2018

XS0425443370

106

8,55%

Upc Germany

9,50%

680

100.000

15/03/2021

XS0611238816

104

9,05%

Cablecom Lux

8,00%

300

50.000

01/11/2016

XS0273428416

103

7,15%

Upc Holding

6,37%

600

100.000

15/09/2022

XS0832993397

99

6,65%

Unity Media

9,62%

665

50.000

01/12/2019

XS0468466056

110

7,80%

Unity Media

9,50%

618

100.000

15/03/2021

XS0770929353

114

7,35%

Unity Media

8,12%

1.430

50.000

01/12/2017

XS0468492219

108

6.30%

Unity Media

7,50%

735

100.000

15/03/2019

XS0770750627

109

5,90%

 

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