13 luglio 2012, ore 12:00 | Nuove emissioni, collocamenti
Asta Btp: tassi a 3 anni in calo nonostante Moody’sCollocati dal Tesoro 3,5 miliardi di titoli di stato con scadenza 2015 e uno yield del 4,65% nonostante l’incertezza dovuta al declassamento di Moody’s. Inflazione ancora in rialzo a giugnoNonostante la tegola di Moody’s sulla qualità del debito italiano, ampiamente attesa dagli operatori e dagli analisti, l’asta dei titoli di stato non è andata male come qualcuno immaginava (Moody’s contro l’Italia: rating vicino a spazzatura). I giochi era già stati fatti alla vigilia – osserva un trader – e il collocamento di Bot annuali 24 ore prima aveva già dato una direzione al mercato obbligazionario. Il Tesoro italiano ha infatti collocato ieri 7,5 miliardi di euro di Bot a 1 anno con rendimenti in ribasso al 3,22% dal 3,97% di un mese fa. Così non poteva andare controcorrente nemmeno l’asta dei Btp 2015 che sulla parte breve della curva, quella più attesa, ha fatto registrare un rendimento lordo del 4,65% contro il 5,30% precedente. Il mercato ha raccolto tutta l’offerta del Tesoro per un ammontare di 3,5 miliardi di euro a fronte di una richiesta per oltre 6 miliardi di euro e lo spread col bund decennale tedesco che in mattinata era arrivato a 480 punti, si è subito abbassato dopo i risultati. Esaurita interamente l’offerta anche per i Btp 4.25% 2019, Btp 5% 2022 e Btp 4.75% 2023, assegnati per complessivi 1,75 mld con rendimenti in calo, anche se l’atteggiamento degli investitori verso i governativi della periferia europea non cambia,dal momento che anche il rendimento del Bund a 10 anni è sceso a 1,25%, negativo al netto dell’inflaizone.
Tagli alla spesa pubblica: per Moody’s il governo Monti ha fatto molto, ma non abbastanza
Sui rendimenti dell’asta odierna ha pesato anche l’azione negativa di Moody’s. L’agenzia internazionale di rating ha infatti abbassato, come aveva ammonito lo scorso mese di febbraio, il giudizio sui titoli di stato italiani di due scalini, da A3 a Baa2 mantenendo un out look negativo. Il taglio dell’agenzia, che pur promuove le scelte del governo Monti, è legato alla congiuntura politica ed economica internazionale che lascia prevedere “un ulteriore netto aumento dei costi di finanziamento” dell’Italia. Tra le cause spiccano i “segnali di erosione” sul fronte degli investimenti esteri, oltre al rischio contagio da Grecia e Spagna. Per quanto riguarda la situazione interna, infine, l’agenzia mette in guardia gli investitori sul “deterioramento delle prospettive economiche nel breve termine”, nonostante le misure e le riforme decise dal governo Monti, e sul “clima politico che, con l’avvicinarsi del voto della prossima primavera, è fonte di un aumento dei rischi”.
Istat: sale ancora l’inflazione a Giugno +3,3%
Sul fronte dei prezzi, intanto, in Italia l’indice dei prezzi al consumo ha registrato a giugno un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 3,3% nei confronti di giugno 2011 (era +3,2% a maggio). Il dato definitivo conferma la stima provvisoria. L’inflazione acquisita per il 2012 sale al 2,8%, secondo quanto rilevato dall’Istat. Il dato era atteso per le 10.00 di questa mattina, ma la sua diffusione è stata ritardata a causa della protesta di alcuni dipendenti contro i tagli all’istituto di ricerca contenuti nel decreto spending review (Italia, inflazione Istat in aumento del 3,3% a giugno).
ARGOMENTI TRATTATI:
asta dei Btp 2015 , Bot a 1 anno , Bot annuali , Btp 4.25% 2019 , Btp 4.75% 2023 , Btp 5% 2022 , Tagli alla spesa pubblica
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