Giovedì 17 Aprile 2014 , Ore 18:22
 
 

Asta Btp: decennale sopra il 6%

Tornano a livelli di preallarme i rendimenti dei titoli di stato italiani appesantiti dalla crisi bancaria spagnola. In arrivo più di 4 miliardi di tagli alla spesa pubblica

Btp 5,25% 2017

Mercati ancora sotto pressione e rendimenti in forte rialzo per i titoli di stato italiani. E non poteva essere diversamente dopo che ieri l’asta dei Bot a 6 mesi aveva evidenziato nuove e preoccupanti tensioni anche sulla parte breve della curva (Asta Bot semestrali: la Spagna pesa sui rendimenti).

Nel dettaglio, il Tesoro ha emesso poche ore fa 3,39 miliardi di euro di Btp a 5 anni e 2,34 miliardi di euro di Btp a 10 anni facendo registrare una forte domanda da parte degli operatori. Sul decennale il rendimento è tornato sopra il 6% attestandosi al 6,03% rispetto al 5,84% del precedente collocamento, ma quello che più preoccupa è stato il balzo di 81 punti del titolo con scadenza 2017. L’aumento del rendimento è stato più accentuato, del 5,66% rispetto al 4,85% dell’asta precedente, rispetto al decennale – commenta un operatore di Unicredit – il che significa che le preoccupazioni nel breve-medio periodo sono avvertite maggiormente dal mercato rispetto a quelle nel lungo periodo. E lo spread Btp Bund si è portato a 465 punti.

 

Spagna sempre più nella bufera con Bankia

A pesare sullo scenario europeo, non sono solo le preoccupazioni che arrivano dalla Grecia, ma ora, e forse di più, anche quelle che giungono dalla Spagna. Il sistema bancario spagnolo è entrato in una profonda crisi dopo che Bankia, il terzo istituto di credito iberico per dimensioni, ha chiesto 19 miliardi di euro di aiuti al governo per non fallire (La Bce non si fida della Spagna).

Non solo, ad aumentare la pressione sui mercati contribuisce oggi anche la Bce che ieri ha bocciato il piano della Spagna di ricapitalizzare Bankia attingendo indirettamente dai fondi dell’istituto di Francoforte. Ne è conseguita una forte impennata degli spread fra i bonos spagnoli e il bund tedesco decennale che sta spingendo i rendimenti verso il 7%. Inevitabilmente ne stanno risentendo anche i titoli di stato italiani che puntano adesso verso il 6% di rendimento annuo.

 

In arrivo tagli alla spesa pubblica per evitare l’aumento dell’IVA

Intanto, sul piano dei tagli alla spesa pubblica, il commissario per la spending review, Enrico Bondi ha presentato il programma degli interventi al comitato interministeriale per la revisione della spesa che si è riunito a Palazzo Chigi. Bondi – riferisce una nota di Palazzo Chigi – ha intenzione di mettere in campo una serie di azioni per realizzare un sistema di acquisto realmente integrato e performante, in grado di ottimizzare il prezzo unitario di acquisto per la pubblica amministrazione. Entro il mese di giugno saranno varati tutti gli strumenti operativi per ottenere le riduzioni di spesa programmate pari ad almeno 4,2 miliardi di euro su un volume di spesa considerata aggredibile di circa 100 miliardi (Spending review: sanità e stipendi statali nel mirino del governo). 

 

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