Sciopero benzinai rinviato per il maltempoL’assemblea Unitaria nella quale si dovevano decidere le date e le modalità dello sciopero dei benzinai, annunciato ormai da tempo per febbraio 2012, è stata rimandata. Faib e Fegica hanno spiegato che il motivo del rinvio dell’assemblea, e di conseguenza dello sciopero, è il maltempo che nelle ultime settimane ha colpito la nostra penisola. Fai [...]
Faib e Fegica hanno spiegato che il motivo del rinvio dell’assemblea, e di conseguenza dello sciopero, è il maltempo che nelle ultime settimane ha colpito la nostra penisola. Fai e Fegica però ci tengono a far sapere che lo sciopero, previsto contro le liberalizzazioni previste dal decreto Monti, si farà comunque, ma l’incontro per decidere le date è stato rimandato a data da destinarsi. Quindi le due sigle precisano che per lo sciopero vanno solo stabilite le date, e per deciderle sarà tenuto conto anche delle condizioni in cui versa il Paese. L’Italia infatti nelle ultime settimane è stata vittima prima di diversi scioperi di altre categorie che hanno impedito l’approvvigionamento della benzina, e in alcuni caso anche di generi alimentari. I benzinai, nonostante la protesta che vogliono mettere in atto non vogliono bloccare ulteriormente il Paese, che in questo momento è paralizzata dal gelo. Marttino Landi, rappresentante di Faib confesercenti, durante l’apparizione in una trasmissione televisiva ha precisato che la protesta sarà democratica, aggiungendo che ”siamo consapevoli del disagio che potremmo creare, e per questo ci auguriamo che le nostre richieste vengano recepite, per il bene del Paese e dei gestori, che garantiscono un servizio ai cittadini e il presidio per la sicurezza del territorio”. Nulla toglie che lo sciopero si tenga nel mese di febbraio, ma comunque si aspetterà in ogni caso che siano ripristinate le condizioni di normalità nell’intera penisola prima dik dare il via all’agitazione. Quindi in questo caso i benzinai stanno dimostrando un grado di buonsenso molto elevato, pensando in primis al bene del Paese e degli italiani, e solo dopo alla loro protesta e ai propri diritti.
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1 Commento
più senso di responsabilità dai benzinai che dal governo monti