F35: Un progetto fallimentare e pieno di problemi

Il progetto JSF ha, fin da subito dato molti problemi, ritardi e aumento dei costi: si è rivelato fallimentare, e allora perchè non terminarlo?

22-02-2012, ore 22:57 - 1 Commento Commenta

Come abbiamo detto al punto precedente, nel 1996, negli USA, veniva firmato il contratto per lo sviluppo del progetto Joint Strike Fighter, che doveva portare a sostituire diversi modelli di cacciabombardiere dell’aviazione e della marina USA.

Le 3 versioni dell'F-35.

L’idea di Clinton era quella di creare un unico aereo che potesse soddisfare tutte le esigenze richieste da un velivolo durante una missione in attacco, visto che per la superiorità aerea erano già presenti velivoli come l’F22 Raptor ed il Super Hornet, cercando però, al tempo stesso, di rispondere ai seguenti requisiti di base: equiparare le prestazioni dei Falcon e degli Hornet, avere caratteristiche Stealth, poter trasportare armi e armamentari sia in stive interne che esternamente, avere elevata capacità di attacco ma allo stesso tempo una buona capacità di difesa, anche se quest’ultima fu messa in secondo piano.

Si pensava di raggiungere questo scopo costruendo tre varianti di un singolo velivolo, in modo da condividerne i componenti. Ecco le 3 varianti:

 

F-35A – variante a decollo ed atterraggio convenzionale (CTOL)

F-35B – variante a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL)

F-35C – variante per portaerei (CV)

 

 

La ricca commessa per la costruzione del velivolo F35 se l'aggiudica la Lockheed Martin ai danni della storica rivale Boeing

La commessa se l’aggiudicava il 26 ottobre 2001 un colosso USA, la Lockheed Martin (45 miliardi  di fatturato nel 2009, 140.000 dipendenti http://www.lockheedmartin.com/) con il suo prototipo X-35, battendo un altro colosso USA, ovvero la Boeing (60,9 miliardi di fatturato nel 2008 e 153.000 dipendenti) che aveva presentato il prototipo X-32. Una battaglia tutta americana.

La Lockheed Martin è il maggior contraente militare degli Stati Uniti: nel 2005, il 95% del proprio fatturato proveniva dai contratti con il ministero della difesa o con altre agenzie federali, oltre che da governi stranieri. Il 31 agosto 2006 la Lockheed Martin si è aggiudicata l’appalto per la costruzione del veicolo spaziale Orione, con il quale la NASA ha intenzione di riportare l’uomo sulla Luna.

Il primo prototipo di F35 veniva presentato nel 2000, e il 15 dicembre 2006 veniva compiuto il primo volo. L’F-35, lo ricordiamo, è un aereo di tipo “stealth”, ovvero difficilmente tracciabile dai radar.

 

Un progetto però fallimentare
Il progetto JFS si è però rivelato ben presto fallimentare. I ritardi ed i costi del programma si sono rivelati più alti del previsto e continuano ad aumentare giorno dopo giorno.

Sembra di essere di fronte ai nostri lavori pubblici: il costo medio ad aereo è aumentato dell’81%, passando da 62 milioni di dollari a 112,4 calcolando ricerca, sviluppo e produzione.

Ancor peggio per i costi di produzione del singolo aereo, aumentati dell’85% passando da 50 a 92,3 milioni. E la fase iniziale, quella finanziata con il miliardo dell’Italia, è passata dai 20 miliardi previsti ai 40 miliardi effettivi.

L’aumento è stato tale da sforare la legge Nunn McCurdy, che impone una riapprovazione politica dei programmi militari nel caso il loro costo superi del 25% quello previsto all’origine (ma gli USA sono ormai in ballo e la riapprovazione è data per certa).

Gli USA dovrebbero comprare ben 2.443 esemplari di F35, per un esborso che, al momento, si stima di 323 miliardi di dollari, ma come detto è un costo che continua ad aumentare.

L’Italia invece aveva dichiarato nel 2007 di volerne comprare 131, per una spesa stimata all’epoca in 7 miliardi di euro, ma che oggi, con i prezzi che sono lievitati, ha raggiunto la cifra di 15 miliardi di euro. Ma anche questa folle cifra sembra destinata ad aumentare.

 

 

Fallimento per fallimento: un aereo che fa “venire i sudori freddi”

Sede della Rand Corporation

L’F35 sembra essere un fallimento su tutto il fronte. La RAND Corporation, società di analisi strategiche che collabora col Dipartimento della Difesa USA, ha apertamente criticato l’F-35, che, secondo le proprie simulazioni non sarebbe in grado di competere con il cacciabombardiere russo Su-35 in un combattimento aereo, non essendo veloce nel virare, salire di quota e accelerare.

Vien da chiedersi “ma cosa sa fare allora?”.

Critiche simili da Pierre Sprey, il progettista dell’F-16, per il quale l’F35 è pesante e poco reattivo.

Ancora più pesante ci è andato il maggiore Richard Koch dell’United States Air Force (USAF), a capo dell’ufficio di superiorità aerea del “USAF Air Combat Command”, che

Tutti i problemi che il progetto ha vissuto, hanno fatto subire al velivolo anche critiche sulla sua autonomia di volo.

ha dichiarato di “svegliarsi la notte con i sudori freddi al pensiero che l’F-35 avrà solo due armi per la superiorità aerea”.

Altre critiche sono state sulla scarsa autonomia di volo, e soprattutto sui costi del progetto.

Quella che doveva essere una idea geniale, ovvero creare un unico aereo per 3 ruoli operativi, si è rivelata una vera catastrofe economica, tanto che la stessa Marina americana ha stimato che i costi di manutenzione degli F35 saranno del 30-40% superiori a quelli dei caccia attualmente in uso.

L’Italia viene colpita da questo ultimo dato: la manutenzione degli F35 che intende comprare sarà infatti più costosa, e nulla ci garantisce che tali costi non siano ancora superiori.

Evidentemente anche gli USA hanno le loro Salerno-Reggio Calabria, ma noi di un altro progetto fallimentare non ne sentivamo il bisogno.

 

Robert Gates, segretario della Difesa USA, e John McCain, repubblicano.

L’intero programma rischia di essere “terminato”
Oltre ad un aumento enorme dei costi, gli F35 si stanno dimostrando pieni di problemi, tanto che il loro vero debutto è ormai slittato al 2018, ovvero con 7 anni di ritardo rispetto al previsto.

In un importante report redatto da Frank Kendall, del Pentagono, sono usciti fuori ben 13 gravi problemi, uno dei quali addirittura è connesso alla “invisibilità” dell’aereo ai radar, che invece pare non sia così invisibile come promesso dalla azienda costruttrice Lockheed Martin.

Ed ogni giorno si scoprono nuovi problemi, ed è necessario cambiare qualcosa: il totale dei cambiamenti richiesti sinora sull’aereo ha raggiunto una cifra vertiginosa: 725.

Ed ogni cambiamento richiede altri soldi. Un pozzo senza fondo, tanto che il Pentagono stesso, sta riducendo il numero degli aerei che sta acquistando.

A Gennaio, dunque poche settimane fa, il segretario della difesa Usa Robert Gates ha sentenziato: se Lockheed non risolverà i problemi sulla versione a decollo verticale entro due anni, cancelleremo l’acquisto.

E i membri del Congresso USA cominciano a non poterne davvero più, tanto che un Repubblicano come John McCain (contese ad Obama la presidenza 4 anni fa), ha dichiarato che se le cose non miglioreranno alla svelta, tutte le opzioni dovranno essere messe sul tavolo.

E tutte le opzioni significa cancellare il programma, perdere quello che si è speso, ma almeno non continuare a buttare i soldi in un progetto fallimentare.

 

I 10 PUNTI DEL DOSSIER F-35

- F-35: inizio della storia. Chi decise di comprare
Perchè proprio gli F35 americani? Ecco i motivi dichiarati
– F35: Un progetto fallimentare e pieno di problemi …
L’Italia potrebbe sottrarsi all’acquisto degli F35?
Gli sviluppi del governo Monti sugli F35: il gioco delle 3 carte
30.000 militari di carriera da riposizionare in 20 anni: F35 salvi
Tutti i rischi dell’operazione F35: – lavoro, + armi
I costi della difesa italiana: 23 miliardi di euro, F35 esclusi
Partiti politici: la mappa dei pro e dei contro gli F35
Le reazioni di cittadini e società civile: il fronte del No F35
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