30.000 militari di carriera da riposizionare in 20 anni: F35 salvi

30.000 militari di carriera da riposizionare in 20 anni a parte che è un tempo insolitamente lungo, come verranno riposizionati? E' giusto che tali persone abbiano trattamenti di favore rispetto ai normali cittadini?

22-02-2012, ore 22:54 - 6 Commenti Commenta

Il ministro della Difesa Giampaolo di Paola è partito dai dati numerici per spiegare le novità della riforma:  la nostra Difesa attualmente vanta 183 mila militari e 30 mila civili. Gli stipendi del personale peraltro rappresentano la voce che più pesa nel bilancio dei costi della Difesa e corrispondono al 62%. L’attuale impiego di forze umane è dunque troppo costoso. Insomma i militari sono troppi (verrebbe da chiedersi dove erano quindi nei giorni scorsi quando erano richiesti sulle strade per spalare la neve che ha paralizzato intere città). L’obiettivo della riforma è quello di ridurre il personale del 20%: entro un decennio (nella più celere delle ipotesi) saranno tagliate 43 mila unità (circa 30 mila militari e 10 mila volontari civili) per un risparmio complessivo di circa 2 miliardi. I soldi risparmiati serviranno a comprare più armi e in particolare saranno investiti nell’acquisto dei 90 F35. Meno personale e più mezzi: questo il motto riassuntivo del piano di intervento del Governo. Ma si tratta di un piano che lascia inspiegati alcuni punti fondamentali.

 

Prima di tutto cosa giustifica questi tempi insolitamente lunghi? Quotidianamente ascoltiamo di

Ministro della Difesa Giampaolo de Paola, che con la sua riforma, vorrebbe ridurre in 10 anni, il 20% del personale delle Forze Armate Italiane

aziende che falliscono lasciando senza lavoro i dipendenti da un giorno all’altro. Perché questo taglio richiede dai 10 ai 20 anni? La ragione va ricercata nei privilegi che da anni forze dell’ordine e dipendenti pubblici vantano rispetto ai lavoratori privati. Per queste categorie infatti non sono applicabili strumenti come mobilità e cassa integrazione straordinaria. Il primo passo è quello di ridurre l’accesso di nuove reclute (un’altra categoria lavorativa destinata ad invecchiare): ma intervenire solo su questo fronte richiederebbe circa un ventennio prima di arrivare alla soglia desiderata. Occorre quindi, sottolinea il Ministro della Difesa, agevolare le uscite: ma in che modo? Come verranno ricollocati i militari in esubero? Saranno messi in pratica programmi di assistenza al reinserimento nel mondo del lavoro esterno ma strumento prioritario sarà la mobilità verso altre amministrazioni. Ma il riciclo indifferenziato non rischia di compromettere la competenza del personale pubblico? Si prevede inoltre di estendere la ARQ (Aspettativa per riduzione quadri) per i militari. Se necessario infine non saranno esclusi contratti part time e turn over. La riforma coinvolgerà anche e

Invece di tagliare risorse umane, forse sarebbe meglio tagliare i privilegi di cui, anche, le alte cariche militari godono, come ad esempio le auto blu.

soprattutto le più alte cariche militari. E se invece di tagliare risorse umane si risparmiasse proprio abolendo costi non dovuti e eliminando i privilegi della casta militare? Nel clamore suscitato dalla questione sugli F35 è passato abbastanza sotto silenzio, anche perché rubricato al Ministero come “Documento non classificato controllato” e quindi non divulgato al di fuori degli ambienti militari, il dossier, firmato dal Segretario generale della Difesa che conferisce privilegi, quali l’uso delle auto blu, alle più alte cariche militari. Il documento è stato rilevato dalla giornalista del Il Fatto Quotidiano Paola Zanca. Dalle pagine del dossier emerge una vera e propria lobby dei vertici militari: hanno diritto ad autista e auto blu (con cilindrata superiore ai 2400 cc) tutte le autorità di vertice (il che include il ministro della Difesa, il capo di gabinetto, i sottosegretari, il capo di stato maggiore della Difesa, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Esercito, il comandante generale dei Carabinieri e tutti gli altri rilevanti generali e ammiragli). Macchine di cilindrata inferiore sono riservate a ufficiali, capi reparto etc. Il tutto indipendentemente dalle ragioni del trasporto e quindi anche per motivi privati e assolutamente non inerenti alle funzioni pubbliche svolte. Colpire questi privilegi non è forse più coerente che ridurre l’accesso alla carriera militare nell’ottica di rigore decantata dal Governo Monti?

Del resto anche senza scendere in tecnicismi il paradosso appare evidente: da un lato si tende a sminuire la propensione bellica del nostro Paese tagliando il numero del personale militare, dall’altro però si conferma l’acquisto di caccia costosissimi. Le guerre degli alleati sono più importanti della pubblica sicurezza nazionale?

 

I 10 PUNTI DEL DOSSIER F-35

- F-35: inizio della storia. Chi decise di comprare
Perchè proprio gli F35 americani? Ecco i motivi dichiarati
F35: Un progetto fallimentare e pieno di problemi
L’Italia potrebbe sottrarsi all’acquisto degli F35?
Gli sviluppi del governo Monti sugli F35: il gioco delle 3 carte
– 30.000 militari di carriera da riposizionare in 20 anni: F35 salvi …
Tutti i rischi dell’operazione F35: – lavoro, + armi
I costi della difesa italiana: 23 miliardi di euro, F35 esclusi
Partiti politici: la mappa dei pro e dei contro gli F35
Le reazioni di cittadini e società civile: il fronte del No F35
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6 Commenti

  • # 1
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    Nel caso ci fosse ancora qualche “lucido” in giro, legga pure l’articolo. Senza fraintendere i sani propositi.

  • # 2
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    Mi pare che chi ha commentato non è del tutto lucido, probabilmente in quanto parte in causa: il nostro articolo è molto chiaro, e recita testualmente:
    “E se invece di tagliare risorse umane si risparmiasse proprio abolendo costi non dovuti e eliminando i privilegi della casta militare?”

    La nostra posizione è che se anche tali privilegi fossero di 1 solo milione di euro, risparmiare tale milione permetterebbe di mantenere qualche posto di lavoro in più.
    Preferiamo una auto blu in meno ed una persona impiegata in più. Sempre.

  • # 3
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    daccordo per il taglio dei vari ed inutili sprechi… straordinari macchine blu ed indennità accessorie varie.
    Daccordo per un limite ai stipendi d’oro,( ma ora innalzeranno quello del primo presidente della……!!)
    Ma che centrano i militari e quali privilegi hanno se in effetti non hanno nemmeno il diritto di reclamare e scioperare in quanto militari!
    Se fanno un errore pagano penalmente e militarmente!
    Se commettono un’infrazione stradale importante incorrono alle comuni sanzioni ed in più alla sospensione dal servizio per vari mesi!
    Se c’è qualsiasi esigenza in italia sono i primi ad essere chiamati, indipendentemente se c’è da spalare m…da, immondizia, neve o macerie ed in più i comuni si lamentano che devono pure pagarli!!
    Ma perchè quando un comune operaio o cittadino impiegato vario va in un luogo diverso dalla prorpia residenza non gli pagano la trsferta?
    Smettetela di additare sempre i Militari e quandio possibile cercate piuttosto d’insegnare ai prorpi figli perchè siamo in queste condizioni.
    fategli capire cosa hanno fatto i politici in passato e quali privilegi hanno comportato questo debito! Abbiamo bisogno di tanta umiltà, concretezza e soprattutto serieta per iniziare ad avere risultati e finalmente un po di credibilità. Speriamo bene..

  • # 4
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    Ma non vi siete accorti ancora che il governo tecnico sta instaurando l’ODIO SOCIALE?

  • # 5
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    Scusate, quale sarebbe la vostra opinione in merito sul da farsi, licenziare tutti i militari over 50 dopo 30 è più anni di inorata carriera? La casta cui voi date riferimento con tutti annessi e connessi è limitata ai gradi apicali, l’auto blu con autista spetta solo a pochi e solo se anno particolari incarichi di rappresentanza, ma sono sempre di meno di quelle a disposizione di tutti gli altri alti papaveri politici e dirigenti PA in genere. Chi è senza peccato scagli la prima pietra! In Italia i privilegi sono molti ma tutti guardano a quelli degli altri sperando che i propri rimangano intatti! Non si puo dare addosso solo ai Militari e lasciare invece ancora le Province che sinceramente sono veramente soltanto passacarte (e quanto costano)!

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