Dividendo Enel: perchè Jp Morgan vede un taglio

Jp Morgan insite molto sugli effetti della recessione che sta colpendo l'Italia e quindi sul calo dei consumi

17-02-2012, ore 11:49 - 0 Commenti Commenta

La banca americana JP Morgan ha tagliato ieri il target price del gruppo energetico italiano Enel da 4 a 3,5 euro, sulla base di dati che mettono in dubbio i futuri dividendi Enel e, ancor prima, i livelli attesi di profitto. (Dividendo Enel a rischio per Jp Morgan: titolo a picco)

Partiamo dalla considerazione che Enel applica dal 2009 una politica di distribuzione del dividendo per il 60% dell’utile netto ordinario. A novembre di ogni anno viene corrisposto l’acconto sull’esercizio in corso, mentre il saldo avviene a giugno. Il dividendo distribuito sull’esercizio 2008 è stato di 0,49 euro per azione, nel 2009 di 0,25 euro per azione, nel 2010 di 0,28 euro, mentre relativamente all’esercizio 2011 è stato distribuito un acconto a novembre di 0,10 euro per azione, mentre il saldo avverrà il 21 giugno, con stacco cedola il 18 giugno. Sulla base dell’andamento dei dati degli esercizi precedenti, il saldo dovrebbe attestarsi intorno a 0,18 euro per azione, quindi, sostanzialmente in linea con il payout scorso.

 

DIVIDENDO ENEL 2012: NESSUN ACCONTO A NOVEMBRE 2011 – Tuttavia, quest’anno non sarà distribuito il consueto acconto a novembre, secondo quanto stabilito dal cda. Ciò ha portato gli analisti a prevedere un taglio del dividendo, cosa che sarebbe ora supportata dall’analisi di JP Morgan.

La banca d’affari americana ha comunicato che il taglio del target price è dovuto alla previsione di una riduzione dei consumi elettrici nazionali da parte delle imprese, per effetto della recessione che sta colpendo l’Italia.(Italia: Pil in calo nel quarto trimestre 2011, recessione tecnica)

In sostanza, la ridotta attività economica si tradurrà inevitabilmente in minori consumi. Inoltre, Enel non avrebbe margini per fare fronte alle pressioni della domanda, in quanto le sue centrali funzionano essenzialmente a gas, il cui prezzo è nettamente in rialzo sui mercati. Per questo, ossia per l’effetto congiunto di una minore domanda e di un aumento dei costi, JP Morgan prevede un utile inferiore alle attese, che passerebbe dal precedente 0,42 euro ad azione a 0,38 euro. Tenendo presente che non dovrebbe essere modificata la politica del payout al 60%, gli analisti della banca prevedono un taglio del dividendo da 0,25 a 0,23 euro per azione, per una riduzione dell’8%. Riviste al ribasso le stime anche sul dividendo 2013, che passerebbe da 0,26 a 0,24 euro per azione.

E ieri il titolo ha perso fin quasi il 6%, dopo che era stato diffuso nel primo pomeriggio il comunicato sulle analisi di JP Morgan, che dubita anche sulla possibilità che venga mantenuto il payout al 60%. 

 

PRESTITO OBBLIGAZIONARIO ENEL: RISULTATI RINCUORANTI –  Tuttavia, oggi la stessa Enel comunica di avere chiuso con successo e in anticipo l’emissione del bond, prevista fino a un importo massimo di 3 miliardi. L’obbligazione è avvenuta in due tranche, una a tasso fisso e una a tasso variabile. La tranche a tasso fisso ha assorbito 2,5 dei 3 miliardi offerti, con rendimento annuo lordo del 4,875% e per un prezzo di emissione di 99,95, per un rendimento lordo effettivo del 4,885% (tasso midswap a sei anni + 310 punti base).

La tranche a tasso variabile è stata emessa per 500 milioni e a un rendimento medio iniziale lordo del 4,439% (Euribor a sei mesi + 310 punti base). Prezzo al 100%.

Complessivamente, la domanda è stata di 5 miliardi e il costo dell’indebitamento si mantenuto al di sotto del 5%. Quest’anno scadono bond per 10 miliardi, ma grazie a questa nuova emissione e all’abbondante liquidità di cui Enel dispone (23 miliardi a fine 2011, cui 13 miliardi sono crediti confermati e non utilizzati e 7 miliardi di cassa), il gruppo non dovrebbe avere problemi nell’affrontare le scadenze. (Enel Obbligazioni – Raccolti 3 mld di euro collocamento chiuso in anticipo)

 
avatar Giuseppe T.

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