Dividendo 2012 Eni in crescita a 1.04 euro

Quarto trimestre non annulla crescita risultati 2011

15-02-2012, ore 14:27 - 0 Commenti Commenta

Il consiglio di amministrazione di Eni proporrà all’assemblea un dividendo 2012 pari a 1,04 euro per azione, in rialzo dalla cedola complessiva di un euro che era stata staccata nel 2011. Considerando che 0,52 euro per azione erano stati già distribuiti come acconto, restano da distribuire a titolo di saldo altri 0,52 euro per azione.

La crescita dei dividendi Eni è dovuta al quadro complessivamente positivo del 2011, malgrado il quarto trimestre abbia esitato un utile netto adjusted (al netto, cioè, delle componenti straordinarie di reddito) di 1,54 miliardi, in calo del 10,1% sul quarto trimestre del 2010, sebbene sia stato maggiore del consensus degli analisti, che era fermo a 1,463 miliardi.

Pesa negativamente sul risultato la cosiddetta “Robin Hood Tax“, la tassazione straordinaria che si aggiunge all’aliquota IRES ordinaria e salita al 10,5%, oltre che estesa anche alle società di trasporto e di distribuzione del gas naturale.

L’utile operativo adjusted del quarto trimestre è stato di 4,26 miliardi, in discesa del 10% su base annua, mentre a livello annuo è risultato essere in aumento del 4% a 17,97 miliardi. In crescita anche l’utile netto adjusted, che sale del 2% e arriva a 6,97 miliardi.

Considerando, invece, l’utile netto Eni (comprensivo delle componenti straordinarie di reddito), la crescita è stata del 9% su base annua, a 6,89 miliardi, mentre nel quarto trimestre si è avuta un’impennata del 14% a 1,32 miliardi.

Infine, i flussi di cassa sono stati di 3,19 miliardi nel quarto trimestre e di 14,39 miliardi nell’intero 2011, mentre l’indebitamento finanziario netto risulta in aumento sul dato di chiusura del 2010, passando a 28,032 miliardi, in crescita di 1,913 miliardi, ma rispetto al 30 settembre 2011 è calato di 241 milioni. In lieve discesa il leverage, ossia il rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto, che passa da 0,47 di fine 2010 a 0,46.

 

ENI IN LIBIA: DAL CALO DELLA PRODUZIONE AL RIPRISTINO – Sul 2011 pesa negativamente anche il conflitto in Libia, che ha portato a un blocco della produzione di idrocarburi dal Nord Africa, come dimostra la media giornaliera di output, scesa del 14,1% a 1,678 milioni di barili al giorno nel quarto trimestre e a 1,58 milioni di barili nell’intero anno. Tuttavia, la stessa Eni tiene a precisare che la produzione libica è stata già ripristinata all’80% dei livelli pre-bellici e sarà interamente recuperata nella seconda metà dell’anno. E al netto del conflitto, la produzione sarebbe rimasta sostanzialmente stabile, leggendo i dati del 2011.

Flessione delle vendite di gas nel quarto trimestre, per via dell’inverno mite fino a dicembre, che ha reso debole la domanda in Italia ed Europa. In particolare, risultano venduti 25,47 miliardi di metri cubi, in calo dell’11,4% sullo stesso periodo del 2011, anche se su base annua i metri cubi venduti restano stabili a 96,76 miliardi.

I dati finali sul 2011 sono grosso modo in linea con le attese degli analisti,che non si aspettavano grosse sorprese e la reazione a Piazza Affari del titolo in apertura è stata timidamente positiva.

A spingere in positivo nelle previsioni non è solo il ripristino della produzione in Libia, ma anche la scoperta di un giacimento di gas nell’Area 4 offshore in Mozambico dal potenziale di 212,5 miliardi di metri cubi. (Eni: nuova scoperta giant nell’Area 4 dell’offshore del Mozambico)

 

RISULTATI ENI 2011: LEGGI IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA

Dividendo Eni 2012 ad 1,04 euro per azione, risultati in crescita nel 2011

 
avatar Giuseppe T.

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