Chiusura Borsa Milano: Ftse Mib accelera nel finale di seduta, ottimismo sul vertice per la Grecia

L'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,62% a 16.491 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,41% a quota 17.464 punti

07-02-2012, ore 18:09 - 0 Commenti Commenta

Dopo la chiusura molto debole di ieri, anche oggi la Borsa di Milano sarà chiamata a fare i conti alla stessa identica situazione di lunedì, ossia con il clima di attesa per l’esito delle trattative tra governo greco e partiti di maggioranza sul valo di un pacchetto di austerità, dalla cui approvazione dipende l’erogazione del nuovo prestito internazionale a favore di Atene che, a sua volta, permetterà alla Grecia di evitare (per ora, secondo noi) il default. Ieri questo clima di attesa si è tradotto in scambi rarefatti su tutte le piazze del Vecchio Continente. Che la Grecia sia del resto la bussola dei mercati di questi giorni, è stato reso evidente anche dal debole dato di chiusura della Borsa di Tokyo, che non lascia trasparire grandi novità rispetto a ieri, sul mercato italiano. Prima dell’avvio degli scambi nel premarket, una raffica di giudizi ha interessato molti titoli. Nel dettaglio:

Alcuni di questi giudizi si sono candidati di fatto, a interessare l’andamento dei rispettivi titoli interessati a Piazza Affari, anche se, la reale news della giornata, in grado di incidere sul titolo coinvolto, è stata l’indiscrezione di alcuni giornali secondo cui controllata Finmeccanica Selex potrebbe chiudere il perdita il 2011. (Finmeccanica: Selex verso inattesa perdita)

 

Come era nella previsioni della vigilia, oggi Piazza Affari ha aperto gli scambi in debole verde, favorita dalla forza dimostrata da alcuni bancari, come Unicredit. Anche oggi, come già avvenuto ieri, Fonsai e Unipol sono subito state sospese per eccesso di rialzo. Un andamento quello dei due titoli coinvolti nella creazione del maxi polo assicurativo italico, molto strano se si considera che nella seconda parte del mattino Fonsai e Unipol sono poi stati travolti dalle vendite. Abbiamo provato a fare un pò di chiarezza sulla questione, con un approfondimento ad hoc che vi consigliamo di leggere. (Fondiaria Sai Unipol: maxi-rialzi sospetti a Piazza Affari). Tra gli altri titoli sotto i riflettori si segnala Finmeccanica che ha pagato i rumors su Selex con un rosso intenso che è durato tutto il mattino. 

Al di là però di questi movimenti la seduta mattutina è stata caratterizzata da un clima di attesa per le evoluzioni della situazione in Grecia. (Default Grecia: corsa contro il tempo).

 

Chiusura borsa Milano

La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in territorio positivo accelerando nel finale di seduta in scia a Wall Street e alla scommessa che in extremis venga raggiunto un accordo per la ristrutturazione del debito greco. In serata è previsto, quindi, il famigerato  incontro tra il premier Papademos e i leader dei principali partiti politici per approvare le riforme e i tagli concordati con la Troika (Bce-Fmi-Ue). L’intesa darebbe il via libera al secondo piano di aiuti da 130 miliardi di euro, che permetterebbe alla Grecia di rimborsare anche i titoli di Stato in scadenza il prossimo marzo ed evitare così di annunciare la bancarotta. Il listino milanese aveva virato in negativo verso metà giornata dopo il dato sulla produzione industriale tedesca, che a dicembre ha mostrato un calo mensile del 2,9% mentre gli analisti indicavano una contrazione più contenuta pari allo 0,2%. In calo lo spread Btp-Bund che si è portato sotto quota 370 punti base. E quindi a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,62% a 16.491 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,41% a quota 17.464 punti. Tra i singoli titoli, ha viaggiato contrastato il comparto bancario che tra buyback, report delle più grandi case d’affari e l’attesa per il responso dell’EBA, resta il tema più caldo di Piazza Affari. Tra le 40 blue chip italiane ha svettato Unicredit con un rialzo del 4,68% a 4,38 euro. Acquisti anche su Intesa SanPaolo (+1,51% a 1,55 euro), Ubi Banca (+1,17% a 3,98 euro) e Popolare di Milano (+0,69% a 0,494 euro).

In rosso, invece, Banco Popolare (-0,62% a 1,451 euro) e Monte dei Paschi (-1,17% a 0,337 euro).

Impregilo maglia nera del Ftse Mib con un ribasso del 4,99% a 2,55 euro. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, Salini sarebbe sul punto di abbandonare la partita che vede protagonista la società costruttrice della Capitale, attraverso la cessione delle proprie quote. Giù anche Atlantia (-1,72% a 12,55 euro), che ha pagato il downgrade a neutral da parte di Natixis, mentre Telecom Italia si è piazzata nelle prime posizioni del paniere principali con un rialzo del 3,56% a 0,815 euro. Finmeccanica ha perso l’1,61% a 3,432 euro in scia alle indiscrezioni stampa di una perdita da 150 milioni di euro di Selex.

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