Chiusura Borsa Milano: accordo all’ombra delle rovine in Grecia, Ftse Mib piatto

I partiti politici greci raggiungono un accordo sul piano di austerità. Intanto vola la disoccupazione in una Grecia dissanguata. A Milano naufraga Monte dei Paschi

09-02-2012, ore 19:15 - 0 Commenti Commenta

Dopo alcuni giorni di tribolazioni e incertezze dovute all’assenza di un accordo tra i partiti greci e il governo di Atene sulle nuove misure di austerità indispensabili per l’erogazione del nuovo piano di salvataggio Ue-Fmi, oggi finalmente è arrivata la tanto auspicata intesa, salutata non tanto dai mercati azionari quanto dal settore obbligazionario con un ulteriore restringimento dello spread Btp Bund e una diminuzione del rendimento del Btp decennale. Le borse infatti sono rimaste sostanzialmente in linea con l’andamento molto titubante dei giorni scorsi. Prima però di arrivare alla conclusione della giornata vediamo di capire come si è giunti al via libera dei partiti greci alla nuova terapia a base di lacrime e sangue che secondo alcuni osservatori dovrebbe evitare il default di Atene, mentre secondo altri osservatori sarebbe solo l’ennesima farsa di una commedia che sta durando da due anni. Pensare infatti che la nuova iniezione di aria possa permettere alla Grecia di risollevarsi è pura utopia alla luce non di oscuri disegni complottisti ma di quello che è lo stato di salute (per modo di dire) dell’economia di quella che un tempo era la culla della civiltà dell’Europa. Per una oscura coincidenza infatti oggi sono stati resi noti due dati macro sulla Grecia, entrambi davvero negativi: la produzione industriale di Atene è crollata e la disoccupazione ha abbattuto il muro del 20%. A determinare un peggioramento così catastrofico dell’economia reale sono state anche precedenti misure di austerità che hanno fatto finire la Grecia nel baratro della miseria. Non ci vuole la sfera di cristallo per immaginare che stasera i media daranno massima voce all’accordo, confinando le cifre del disastro greco in qualche trafiletto. Noi abbiamo ritenuto opportuno invece dare anche questi numeri ai nostri lettori. 

 

Andando alla cronaca della giornata, dopo una mattinata abbastanza stabile,  la Borsa di Milano ha iniziato a girare in positivo dopo le 13,30, quando la Bce ha confermato il tasso di riferimento all’1%.

Nel primo mattino, le prime notizie giungono come di consueto dall’Asia. La borsa di Tokyo non fornisce segnali evidenti sia in positivo che in negativo chiudendo la seduta odierna sulla linea della parità. In quanto alla borsa di Milano invece la partenza sembrava tutt’altro che incerta con il Ftse Mib che si spinge oltre l’1% con il comparto bancario subito tonico sin dalle prime battute. A innescare gli acquisti sono stati i rumors di un nuovo maxi prestito a 3 anni della Bce a favore delle banche europee (con tasso all’1%). L’annuncio poi, a ridosso del discorso di Mario Draghi delle 14,30, dell’accordo in Grecia ha di fatto consolidato il segno verde della Borsa di Milano. Positive anche tutte le altre borse europee, anche esse ben ispirate dall’intesa all’ombra del Partenone. Gli acquisti sono stati del resto incoraggiati anche dal dato macro Usa sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione,calati oltre le attese. 

In generale a Piazza Affari nel pomeriggio si sono messi in evidenza i titoli del comparto industriale con Fiat e Fiat Industrial sugli scudi grazie ai buoni numeri di Daimler. I titolo del Lingotto sono stati tra i migliori nella seduta odierna di Piazza Affari. Molto deboli invece le banche con Unicredit e Intesa Sanpaolo che hanno lasciato sul terreno quasi un punto. Seduta drammatica per Monte dei Paschi che ha perso il 5% in scia a rumors (poi smentiti) su vendite di azioni da parte della stessa Fondazione Mps. 

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