Citazione:
Originalmente inviato da freesurfer
vedi sciaca la questione è delicatina:
quello che spaventa i mercati non è la grecia ma la possibile contaminazione agli altri stati in difficoltà fino ad arrivare a quelli troppo grandi per essere salvati
cmq se da una parte l europa decide di monetizzare il debito stampando moneta
per ricomprare il debito degli stati in crisi si esporrebbe alla svalutazione e quindi all inflazione e a riski elevati difficilmente calcolabili che metterebbero in difficoltà anche le economie dei paesi più forti . Quindi è immaginabile che per evitare ciò si chiederebbe l uscita dall euro dei paesi in crisi.
se invece si sceglie la strada della ristrutturazione del debito si incorrerebbe in conseguenze molto pericolose dovute alle quantità di debito detenute dall europa
attraverso banche, la stessa bce, assicurazioni ecc....e molto probabilmente si arrivirebbe sempre alla divisione dell unione monetaria.
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free, il gioco è a somma zero.
abbiamo sperimentato 30 anni di crescita molto, molto importante dal 1980 a oggi (parlo di occidente intero)... beh... crescita al prezzo di debito.
i paesi più virtuosi (quelli che hanno sviluppato tecnologia e meglio di altri) hanno conti messi benino, i meno virtuosi (gli incapaci) hanno solo consumato al prezzo di un debito gigantesco... fintanto che la ricchezza ha prodotto credito e il debitore si è rivelato solvente tutto ok.
quando il giochino del credito si è rotto... boom.
e gli incapaci, ovviamente, vanno a gambe all'aria per primi.
l'Italia da paese con le pezze al cul.o si è portata a ridosso del meglio dei paesi occidentali... qualche virtù ce l'ha... ma senza dubbio lo ha fatto al prezzo di debito incontrollato.