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Vecchio 20-06-2012, 10:36   #1 (permalink)
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Una riflessione poco praticata sui forum

Talvolta, per dei motivi che originano dalla mia concreta esperienza sui mercati, sono portato ad avviare delle riflessioni su tematiche del tutto trascurate in discussioni sulla materia dei trading system, le cui conseguenze che potrebbero emergere da risposte plausibili diventano non secondarie nell'impostazione delle varie strategie di trading da utilizzare sul campo.
Il tema e': in Italia, in un periodo di estrema diffusione e capillarita' delle comunita' finanziarie Web, ci possono essere ancora oggi delle eccellenze individuali nella produzione intellettuale di idee di trading system, o piu' in generale strategie di borsa, che producano risultati positivi in materia che percorrono percorsi individuali corroborati da evidenze scientifiche e che esulano dalle conoscenze accumulate e/o trasmesse nelle comunita' finanziarie ? In altre parole, possono nascere ancora in Italia delle eccellenze intellettuali capaci di produrre strategie algoritmiche direttamente lungo un processo individuale e non condiviso di accumulo di esperienze e conoscenze tramite, ad esenpio, l'universita', la lettura internazionale dei libri (condividerete senz'altro che la letteratura italiana e' ben poca cosa), la capacita' di produrre adeguati e robusti backtesting ?
Anticipo fin d'ora la mia risposta personale, riservandomi in un secondo tempo di spiegare, ai potenziali interessati, i motivi per cui dalla risposta plausibile a questa domanda potrebber nascere delle idee di trading conseguenti alla standardizzazione delle strategie, e per questo motivo dall'elevato valore atteso positivo.
La mia risposta personale e' no.
In Italia al giorno d'oggi l'appassionato studioso di trading system non e' piu' capace di percorrere un percorso autonomo "decondizionato dal Web" per lungo tempo, acquisendo familiarieta' con temi cruciali, sebbene non ancora sufficienti a poter creare in lui un ottimo trader, quali backtesting, overfitting, test di significativita'. Oggi anche per un ingegnere, un laureato in economia, o un semplice appassionato senza titoli accademici, la tentazione, o meglio, la scorciatoia, di digitare un lemma di Google sui vari forum di finanza e' troppo piu' forte dello stimolo a proseguire la lettura dei vari Kaufmann, Pardo, Hamilton (e personalmente ci aggiungo il Kanji) necessari per acquisire una solida formazione autonoma in materia di trading system.
Io credo che difficilmente possano nascere ancora, con la facilita' con cui avveniva ad un tempo, agli inizi degli anni 2000 (*), degli osservatori di mercato che possedevano nel contempo una solida formazione di base in materia di trading system e, nel contempo, un'attenta capacita' di osservazione dei fenomeni con il talento necessario per individuare strategie per sfruttarli.
Oggi l'omologazione della formazione culturale di massa compiuta attraverso Finanza On Line e Investire Oggi e' pervasiva e coinvoge anche gli studiosi seri, che abbandonano lo studio e la sperimentazione seria alla ricerca facile di trick, tip e insight vari di tutti i tipi presenti sulla rete attraverso i motori di ricerca.
In sostanza mi sembra nelle comunita' finanziarie WEB sia peresente un'enorme omologazione in materia di alcuni punti fermi: importanza abnorme attribuita agli indici di risk (MDD, VAR, Sharpe, etc.) senza distinzione alcuna alle caratteristiche del generatore delle serie storiche.
La mia personale sensazione, ma non temo di sbagliarmi, e' che il focus del WEB su questi temi non sia legato alla giusta importanza del fattore rischio, ma piuttosto alla scarsa capitalizzazione degli operatori retail.
Nel contempo sulla rete Web e' del tutto assente il dibattito sulle forme di efficienza dei mercati, poi il CAPM, la SML, l'APT che sono tutti temi che non hanno mai trovato ancora sulla rete italiana una capacita' di divulgazione all'altezza dei temi precedenti sul rischio.
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Vecchio 20-06-2012, 10:39   #2 (permalink)
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(* Nota a margine)

solo per citarne alcuni e senza alcuna pretesa di creare liste esaustive, con l'asterisco mi riferisco all'ing. Capece con il suo delta trading, Corazza di Venezia per i suoi studi sull'option pricing, poi ad Economist con il suo RHO, Bernardi con il Diamat Ratio, etc.

Tutti stimoli e contributi originali che sono nati fuori dalla rete e che se i suddetti avessero iniziato a frequentare la rete "troppo presto" non sarebbero arrivati a simili risultati

La rete WEB e' davvero distruttiva dei processi creativi e del pensiero fecondo?
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Vecchio 20-06-2012, 11:03   #3 (permalink)
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solo per citarne alcuni e senza alcuna pretesa di creare liste esaustive, con l'asterisco mi riferisco all'ing. Capece con il suo delta trading, Corazza di Venezia per i suoi studi sull'option pricing, poi ad Economist con il suo RHO, Bernardi con il Diamat Ratio, etc.

Tutti stimoli e contributi originali che sono nati fuori dalla rete e che se i suddetti avessero iniziato a frequentare la rete "troppo presto" non sarebbero arrivati a simili risultati

La rete WEB e' davvero distruttiva dei processi creativi e del pensiero fecondo?
Io da sempre penso che l'unica reale funzione dei forum di finanza sia (oltre al puro cazzeggio nel quale sono un indiscutibile guru ) la possibilità di incontrarsi per poi creare piccoli gruppi privati all'interno dei quali condividere e sviluppare le proprie idee.

In più si è visto negli ultimi anni crescere in modo esponenziale discussioni con il guretto di turno e lo stuolo di discepoli......cosa che io trovo comica e triste allo stesso tempo, specie perchè incentivata dai gestori dei forum.

Se viene cancellato non mi offendo, ma questa è la mia opinione....
__________________
Dico quello che penso e penso a quello che dico, ma alla fine non ce capisco na fava.
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Vecchio 20-06-2012, 11:07   #4 (permalink)
Pek
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solo per citarne alcuni e senza alcuna pretesa di creare liste esaustive, con l'asterisco mi riferisco all'ing. Capece con il suo delta trading, Corazza di Venezia per i suoi studi sull'option pricing, poi ad Economist con il suo RHO, Bernardi con il Diamat Ratio, etc.

Tutti stimoli e contributi originali che sono nati fuori dalla rete e che se i suddetti avessero iniziato a frequentare la rete "troppo presto" non sarebbero arrivati a simili risultati

La rete WEB e' davvero distruttiva dei processi creativi e del pensiero fecondo?
Due appunti senza pretese

-Perchè ti concentri sull'Italia?
Dovrebbe essere un problema esteso

-Il campione protrebbe risultare omologato al sentire comune delle comunità finanziarie proprio perchè da queste tratto
Per sua natura un "cane sciolto" parteciperebbe e divulgherebbe poco,almeno nella fase creativa

Ciao
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Vecchio 20-06-2012, 11:24   #5 (permalink)
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Due appunti senza pretese

-Perchè ti concentri sull'Italia?
Dovrebbe essere un problema esteso

Ciao
Grazie delle domande.
Sulla prima.

Il fenomeno di herding italiano e' diverso dall'effetto herding degli altri paesi perche' ci sono almeno alcuni fattori specifici:

1) lo scarso peso attribuito alla formazione scolastica e universitaria di base.
In Italia si laurea in materie scientifiche appena 1/3 dei laureati tedeschi. E' ovvio che sulla base di tale presupposto chi nulla conosce di statistica, economia, finanza, come prima cosa vada a googlare invece di leggersi qualche buon libro..

2) alcune strategie di herding sono tipiche del sistema italiano e non presenti in altri paesi perche' la struttura del mercato italiano e' prevalentemente quote driven. Non si trova nulla nella letteratura USA sul delta trading dei CW, perche' cola' gli ordini debbono passare per il market maker (quote driven), Quindi poteva nascere in Italia, e solo in Italia, il fenomeno del delta trading su particolari strumenti finanziari, che per molti anni e' stato l'argomento principe di discussione dei forum finanziari.

3) in Italia si supppone che l'utilita' marginale di tutti sia lineare ed avversa al rischio. Negli altri paesi credo che si discuta anche di varie funzioni di utilita' di investitore, molti libri spiegano bene il concetto di dominanza stocastica, etc.
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Vecchio 20-06-2012, 11:29   #6 (permalink)
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Due appunti senza pretese


-Il campione protrebbe risultare omologato al sentire comune delle comunità finanziarie proprio perchè da queste tratto
Per sua natura un "cane sciolto" parteciperebbe e divulgherebbe poco,almeno nella fase creativa

Ciao
Non ho capito perfettamente l'appunto.

Credo che nei forum le idee di trading system siano particolarmente omologate al sentire comune e seguano piu' o meno le stesse identiche dinamiche di sviluppo per tutti.

Il "cane sciolto" che propone approcci originali viene di solito trascurato.
Ne e' un esempio la proposta di Zibordi del bull flattener, un trading system estremamente originale per gli standard italiani e fino ad ora dimostratosi molto profittevole con l'appiattimento della curva italiana.

Se ad esempio si suggerisse uno spread trading Spagna vs. Italia (long il primo short il secondo) chi lo apprezzerebbe in un contesto di omologazione simile ?
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Vecchio 20-06-2012, 11:43   #7 (permalink)
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Se ad esempio si suggerisse uno spread trading Spagna vs. Italia (long il primo short il secondo) chi lo apprezzerebbe in un contesto di omologazione simile ?
Bisogna anche considerare che alcune strategie richiedono quote d'ingresso non indifferenti che le rendono comunque di nicchia
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Vecchio 20-06-2012, 11:49   #8 (permalink)
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Io da sempre penso che l'unica reale funzione dei forum di finanza sia (oltre al puro cazzeggio nel quale sono un indiscutibile guru ) la possibilità di incontrarsi per poi creare piccoli gruppi privati all'interno dei quali condividere e sviluppare le proprie idee.

In più si è visto negli ultimi anni crescere in modo esponenziale discussioni con il guretto di turno e lo stuolo di discepoli......cosa che io trovo comica e triste allo stesso tempo, specie perchè incentivata dai gestori dei forum.

Se viene cancellato non mi offendo, ma questa è la mia opinione....
Dici cose certamente note ed assolutamente condivisibili, ma la mia riflessione verteva non tanto sulle dinamiche di organizzazione di gruppi di lavoro quanto sull'appiattimento ai contenuti delle comunita' web che impedirebbe, a mio avviso, lo sviluppo di un corretto processo creativo e la ricerca di idee originali, come avvenuto in Italia agli inizi del fenomeno del trading on line.

La leadership delle comunita' Web come driver di indirizzo delle tematiche e' un fattore di importanza incontestabile in Italia, ben piu' delle conferenze all'ITF Forum il cui effetto di trascinamento dura il solo spazio di un mattino e nessuno riesce piu' a ricordarsi nemmeno cosa avesse detto lo stesso relatore l'anno precedente.
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Vecchio 20-06-2012, 13:10   #9 (permalink)
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Dici cose certamente note ed assolutamente condivisibili, ma la mia riflessione verteva non tanto sulle dinamiche di organizzazione di gruppi di lavoro quanto sull'appiattimento ai contenuti delle comunita' web che impedirebbe, a mio avviso, lo sviluppo di un corretto processo creativo e la ricerca di idee originali, come avvenuto in Italia agli inizi del fenomeno del trading on line.

La leadership delle comunita' Web come driver di indirizzo delle tematiche e' un fattore di importanza incontestabile in Italia, ben piu' delle conferenze all'ITF Forum il cui effetto di trascinamento dura il solo spazio di un mattino e nessuno riesce piu' a ricordarsi nemmeno cosa avesse detto lo stesso relatore l'anno precedente.
Che poi è quello dice anche Grillo.
La libera circolazione delle idee che circolano su internet sta ormai prendendo il totale sopravvento sulle forme di circolazione delle idee basate su forme più tradizionali. Questo da una parte è un bene perchè indubbiamente il WEB permette a tutti di esprimere la propria opinione liberamente e senza condizionamenti. Il rovescio della medaglia è che spesso ciò che circola sul WEB è trattato in maniera superficiale, con il rischio, per un lettore impreparato di dare per scontato alcune affermazioni che poi così scontate non lo sono affatto.
Cosa tra l'altro ancora piu presente quando si toccano argomenti tecnici come quelli che hai introdotto.

Ultima modifica di Giardiniere : 20-06-2012 alle ore 13:11.
Giardiniere non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 20-06-2012, 13:14   #10 (permalink)
Can't be so easy
 
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...Per sua natura un "cane sciolto" parteciperebbe e divulgherebbe poco,almeno nella fase creativa

Ciao
Io non credo sia una questione di natura, se non intesa come necessità di sopravvivenza.

E' una cosa che se non la si capisce in fretta la si paga a caro prezzo.

Quando una buona idea (veramente buona, ovvero veramente fuori dagli schemi, non la solita cavolata indorata e fritta) viene messa in luce sul web, ci sono ottime probabilità che resti buona solo per pochissimo tempo.

Bisogna considerare oltre il solito Heisenberg-PGP che quando qualcuno guadagna c'è sempre qualcun altro che perde e che non ama farlo con costanza. Sempre riferito al "fuori dagli schemi".
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