Home Page di InvestireOggi
Le ultime
NEWS
FINANZIARIE
Quotazioni e Grafici E.o.D. Real Time
FTSE Mib

Rispondi
 
Strumenti discussione Cerca in questa discussione
Vecchio 28-05-2012, 14:20   #11 (permalink)
Coito, ergo cum.
 
L'avatar di popov
 
Data registrazione: Nov 2006
Località: Ad Sextum Lapidem
Messaggi: 13,638
Citazione:
Originalmente inviato da Ignatius Visualizza messaggio
O.S.
«Non so quali furono le sue motivazioni. Schindler non diede mai spiegazioni per le sue azioni. Ma ciò che importa è che lui salvò le nostre vite » (Ludwik Feigenbaum)





Oscar Schindler not only saved their lives: he saved our faith in Humanity...




The Oscar Schindler Story

Oskar Schindler - Wikipedia
per quanto mi riguarda, e che non siate d'accordo me ne può fregà de meno, Schindler's List è il film più bello che io abbia mai visto. e forse che mai avrò visto.
__________________
Se tiri tante righe, su qualcuna rimbalza di sicuro.
popov è connesso ora   Rispondi citando
Avviso pubblicitario - i seguenti Banner Pubblicitari permettono al sito di offrirvi il consueto, alto standard qualitativo.
 
Vecchio 18-07-2012, 09:18   #12 (permalink)
ייזל וואס לייענט
 
L'avatar di Ignatius
 
Data registrazione: Feb 2007
Località: Via Lattea
Messaggi: 14,630
N.M.


"L'educazione è l'arma più potente che può cambiare il mondo" (Nelson Mandela).

Buon compleanno ad una Fonte di Ispirazione anche per la Musica Pop!


Nelson Mandela - Wikipedia

[ame=http://www.youtube.com/watch?v=AgcTvoWjZJU]The Specials - Nelson Mandela - YouTube[/ame]
__________________
"Faccio sesso con mia moglie molto più spesso, da quando ho scoperto che ha il sonno profondo" (Ignatius, primavera 2013)
Ignatius è connesso ora   Rispondi citando
Vecchio 30-08-2012, 09:17   #13 (permalink)
ייזל וואס לייענט
 
L'avatar di Ignatius
 
Data registrazione: Feb 2007
Località: Via Lattea
Messaggi: 14,630
J.R.

In Danimarca ho appreso dell'esistenza di un Grande Uomo, con tre ammirevoli passioni:
1) La redenzione degli emarginati
2) La fotografia
3) La patonza danese (in senso stilnovistico).

Allego immagine della casa di Jacob Riis a Ribe, e della sua storia (fonte: guida Lonely Planet).
Anteprime immagini allegate
Un Uomo al Giorno-ribe.jpg  

Un Uomo al Giorno-riis.jpg  

__________________
"Faccio sesso con mia moglie molto più spesso, da quando ho scoperto che ha il sonno profondo" (Ignatius, primavera 2013)
Ignatius è connesso ora   Rispondi citando
Vecchio 05-09-2012, 11:32   #14 (permalink)
ייזל וואס לייענט
 
L'avatar di Ignatius
 
Data registrazione: Feb 2007
Località: Via Lattea
Messaggi: 14,630
M.M.K.


Massimiliano Maria Kolbe (Zduska Wola, 8 gennaio1894 – Auschwitz, 14 agosto1941), il 28 maggio1941 giunse nel campo di concentramento di Auschwitz, dove venne immatricolato con il numero 16670 e addetto a lavori umilianti come il trasporto dei cadaveri. Venne più volte bastonato, ma non rinunciò a dimostrarsi solidale nei confronti dei compagni di prigionia.
Nonostante fosse vietato, Kolbe in segreto celebrò due volte una messa e continuò il suo impegno come sacerdote.

Alla fine del mese di luglio dello stesso anno venne trasferito al Blocco 14 e impiegato nei lavori di mietitura. La fuga di uno dei prigionieri causò una rappresaglia da parte dei nazisti, che selezionarono dieci persone della stessa baracca per farle morire nel bunker della fame.

Quando uno dei dieci condannati, Francesco Gajowniczek, scoppiò in lacrime dicendo di avere una famiglia a casa che lo aspettava, Kolbe uscì dalle file dei prigionieri e si offrì di morire al suo posto.
In modo del tutto inaspettato, lo scambio venne concesso: i campi di concentramento erano infatti concepiti per spezzare ogni legame affettivo e i gesti di solidarietà non erano accolti con favore.

Kolbe venne quindi rinchiuso nel bunker del Blocco 13.
Dopo due settimane di agonia senza acqua né cibo la maggioranza dei condannati era morta di stenti, ma quattro di loro, tra cui Kolbe, erano ancora vivi e continuavano a pregare e cantare inni a Maria. La calma professata dal sacerdote impressionò le SS addette alla guardia, per le quali assistere a questa agonia si rivelò scioccante.

Kolbe e i suoi compagni vennero quindi uccisi il 14 agosto, vigilia della Festa dell'Assunzione di Maria, con una iniezione di acido fenico. Il loro corpo venne cremato il giorno seguente, e le ceneri disperse.

All'ufficiale medico nazista che gli fece l'iniezione mortale nel braccio, Padre Kolbe disse: «Lei non ha capito nulla della vita...» e mentre l'ufficiale lo guardava con fare interrogativo, soggiunse: «...l'odio non serve a niente... Solo l'amore crea!».

Le sue ultime parole, porgendo il braccio, furono: «Ave Maria».



[ame=http://www.youtube.com/watch?v=ZXPRbOvWOGo]Father Kolbe's Preaching- Wojciech Kilar "The Truman Show" - YouTube[/ame]
__________________
"Faccio sesso con mia moglie molto più spesso, da quando ho scoperto che ha il sonno profondo" (Ignatius, primavera 2013)
Ignatius è connesso ora   Rispondi citando
Vecchio 10-09-2012, 16:47   #15 (permalink)
Sweet Molly
 
L'avatar di nonmollare
 
Data registrazione: Oct 2005
Località: Molly House
Messaggi: 5,574
Alex Zanardi, oro conquistato nell'handbike alle Paralimpiadi

Scrivere, parlare, discutere di Alex Zanardi senza cadere nella retorica, specialmente in questi giorni, non è affatto semplice. Parlare dell’ennesima impresa vincente di Alex Zanardi, nello sport, lui che vincente lo è ogni giorno nella vita, appare quasi imbarazzante. Eppure è l’unico metodo - celebrazioni e badilate di complimenti - per raccontare la storia di un uomo che a 45 anni, dopo aver conquistato un oro olimpico, rilascia questo tipo di dichiarazione: “Mi considero uno che ha avuto tantissimo nella vita e continuo ad aggiungere. Di questo non posso che ringraziare la Dea bendata".
Ringraziare lo sport e la dea bendata, dopo che questa, all’età di 35 anni, ti ha levato entrambi gli arti inferiori non è cosa da tutti. Come non lo è vincere e stabilire il record del mondo alla maratona di New York (handbike) nel 2011, o esordire alle Olimpiadi, quasi undici anni dopo il fatale incidente, e portarsi via la medaglia del metallo più pregiato. Insomma Alex Zanardi è l’interprete più straordinario della definizione “atleta”, l’essenza più pura dell’Uomo completo, quello che non si arrende, non si lamenta, ma ringrazia ogni giorno per quello che ha e lavora ogni minuto per ottenere sempre di più da se stesso. Sembra retorica, e rileggendo il tutto probabilmente vi lascerà quella sensazione, ma che cos’è “la retorica” davanti alla figura di Zanardi? Il “banale” elenco dei traguardi raggiunti non è forse il modo migliore per raccontare la storia di un uomo?
Zanardi ha sempre vinto. Ha vinto 2 anni dopo l’incidente, quando tornò sul luogo maledetto per ripercorre i restanti 13 giri della gara del 2001 che gli levo le gambe ma non il talento (in quell’occasione fece infatti registrare un tempo che gli avrebbe permesso di partire dalla quinta posizione); ha vinto nel 2005, quando si conquistò il campionato italiano superturismo; ha vinto nel 2007, quando alla sua prima gara di handbike - maratona di New York - arrivò quarto. E ha vinto alle Paralimpiadi di Londra, nella prova a cronometro della medesima disciplina, mettendo dietro atleti giovani tanto quanto veterani. E a chi gli chiede adesso cosa farà lui risponde: “Se continuerò? Innanzitutto c'è la gara in linea, poi non so, vedremo. Io senza sport non so vivere”. Noi siamo pronti a scommettere per un altro esordio vincente. E voi ?

Alex Zanardi, un'infinita leggenda di sport - Yahoo! Eurosport IT
nonmollare non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 21-01-2013, 08:15   #16 (permalink)
f4f
翠鸟科
 
L'avatar di f4f
 
Data registrazione: Oct 2003
Località: taglialegna da CiubeBBa;at Tokyo as Zenigata;capt Orr;lednàcèk;Orazio;and miles to go before I sleep
Messaggi: 40,250
Muore per dare il rene a chi ha famiglia

Protagonista della commuovente vicenda un pastore della Val d'Ossola
DOMODOSSOLA - "Lascio il posto a chi ha famiglia". Un intento nobile, che chiunque esterni, non può che mostrare un forte senso dell'altruismo e che, al contempo, non fa altro che evidenziare uno spiccato rispetto umano, figlio di valori autentici e profondi. Walter Bevilacqua non era un uomo conosciuto, o, come si suol dire, di società. Ma un semplice pastore. Con un grande, grandissimo cuore e amore per il prossimo. Viveva tra le montagne dell'Ossola, vallata vicinissima al Locarnese, aveva 68 anni. Era malato da tempo e si trovava in dialisi. Si è spento negli scorsi giorni, per aver rinunciato al trapianto di un rene, cedendolo a chi ne avesse più bisogno di lui, con famiglia.
Sembra lo spezzone di un film sul valore della vita, che con la neve che scende, immaginiamo possa essere anche raccontato come una fiaba senza tempo a qualsiasi bimbo intento a sognare ad occhi aperti prima di addormentarsi. È però, prima ancora, una storia contemporanea, reale e che tocca. Un fatto di cronaca che è accaduto a pochi passi da casa nostra. E quindi, pure per questo, merita di essere raccontato. Forse anche un po', ammettiamolo, per contraccambiare un gesto di generosità d'altri tempi, che sottolineare risponde in un qualche modo, pure a uno scrupolo di coscienza che è giusto assecondare.
La storia di Walter Bevilacqua, che è riportata ieri dai media italiani, incute rispetto e commuove. Al parroco del paese, il pastore aveva recentemente confidato "sono solo, non ho famiglia. Lascio il mio posto a chi ha più bisogno di me. A chi ha figli e ha più diritto di vivere. È giusto che sia così". Gli alpini del paese di Varzo hanno trasportato la sua bara al cimitero in spalla, per dargli l'addio, attorniati dalle due sorelle, con profondo rispetto verso un loro umile e nobile rappresentante.








scusate l'enfasi, che non mi è abituale
ma non so come segnalarvi meglio quest'uomo: un GRANDE uomo

__________________
per aspera ad astra,
ma che fatica però

Ultima modifica di f4f : 21-01-2013 alle ore 10:07.
f4f non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 21-01-2013, 22:24   #17 (permalink)
Utente Senior
 
Data registrazione: Jan 2006
Messaggi: 4,574
Citazione:
Originalmente inviato da f4f Visualizza messaggio
Muore per dare il rene a chi ha famiglia

Protagonista della commuovente vicenda un pastore della Val d'Ossola
DOMODOSSOLA - "Lascio il posto a chi ha famiglia". Un intento nobile, che chiunque esterni, non può che mostrare un forte senso dell'altruismo e che, al contempo, non fa altro che evidenziare uno spiccato rispetto umano, figlio di valori autentici e profondi. Walter Bevilacqua non era un uomo conosciuto, o, come si suol dire, di società. Ma un semplice pastore. Con un grande, grandissimo cuore e amore per il prossimo. Viveva tra le montagne dell'Ossola, vallata vicinissima al Locarnese, aveva 68 anni. Era malato da tempo e si trovava in dialisi. Si è spento negli scorsi giorni, per aver rinunciato al trapianto di un rene, cedendolo a chi ne avesse più bisogno di lui, con famiglia.
Sembra lo spezzone di un film sul valore della vita, che con la neve che scende, immaginiamo possa essere anche raccontato come una fiaba senza tempo a qualsiasi bimbo intento a sognare ad occhi aperti prima di addormentarsi. È però, prima ancora, una storia contemporanea, reale e che tocca. Un fatto di cronaca che è accaduto a pochi passi da casa nostra. E quindi, pure per questo, merita di essere raccontato. Forse anche un po', ammettiamolo, per contraccambiare un gesto di generosità d'altri tempi, che sottolineare risponde in un qualche modo, pure a uno scrupolo di coscienza che è giusto assecondare.
La storia di Walter Bevilacqua, che è riportata ieri dai media italiani, incute rispetto e commuove. Al parroco del paese, il pastore aveva recentemente confidato "sono solo, non ho famiglia. Lascio il mio posto a chi ha più bisogno di me. A chi ha figli e ha più diritto di vivere. È giusto che sia così". Gli alpini del paese di Varzo hanno trasportato la sua bara al cimitero in spalla, per dargli l'addio, attorniati dalle due sorelle, con profondo rispetto verso un loro umile e nobile rappresentante.








scusate l'enfasi, che non mi è abituale
ma non so come segnalarvi meglio quest'uomo: un GRANDE uomo
Ho sentito la notizia stamattina. Il sentimento che provo per quest'uomo e' un infinito e profondissimo rispetto e la gratitudine per avermi dato la rara occasione di essere orgogliosa di un mio connazionale.
tashtego non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 22-01-2013, 10:33   #18 (permalink)
Banned
 
Data registrazione: Jun 2009
Messaggi: 561
Citazione:
Originalmente inviato da f4f Visualizza messaggio
Muore per dare il rene a chi ha famiglia

Protagonista della commuovente vicenda un pastore della Val d'Ossola
DOMODOSSOLA - "Lascio il posto a chi ha famiglia". Un intento nobile, che chiunque esterni, non può che mostrare un forte senso dell'altruismo e che, al contempo, non fa altro che evidenziare uno spiccato rispetto umano, figlio di valori autentici e profondi. Walter Bevilacqua non era un uomo conosciuto, o, come si suol dire, di società. Ma un semplice pastore. Con un grande, grandissimo cuore e amore per il prossimo. Viveva tra le montagne dell'Ossola, vallata vicinissima al Locarnese, aveva 68 anni. Era malato da tempo e si trovava in dialisi. Si è spento negli scorsi giorni, per aver rinunciato al trapianto di un rene, cedendolo a chi ne avesse più bisogno di lui, con famiglia.
Sembra lo spezzone di un film sul valore della vita, che con la neve che scende, immaginiamo possa essere anche raccontato come una fiaba senza tempo a qualsiasi bimbo intento a sognare ad occhi aperti prima di addormentarsi. È però, prima ancora, una storia contemporanea, reale e che tocca. Un fatto di cronaca che è accaduto a pochi passi da casa nostra. E quindi, pure per questo, merita di essere raccontato. Forse anche un po', ammettiamolo, per contraccambiare un gesto di generosità d'altri tempi, che sottolineare risponde in un qualche modo, pure a uno scrupolo di coscienza che è giusto assecondare.
La storia di Walter Bevilacqua, che è riportata ieri dai media italiani, incute rispetto e commuove. Al parroco del paese, il pastore aveva recentemente confidato "sono solo, non ho famiglia. Lascio il mio posto a chi ha più bisogno di me. A chi ha figli e ha più diritto di vivere. È giusto che sia così". Gli alpini del paese di Varzo hanno trasportato la sua bara al cimitero in spalla, per dargli l'addio, attorniati dalle due sorelle, con profondo rispetto verso un loro umile e nobile rappresentante.








scusate l'enfasi, che non mi è abituale
ma non so come segnalarvi meglio quest'uomo: un GRANDE uomo


dinanzi a certi fatti ogni commento mi sembra retorico, ha sicuramente vissuto.
mannoz non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 22-01-2013, 18:49   #19 (permalink)
Sweet Molly
 
L'avatar di nonmollare
 
Data registrazione: Oct 2005
Località: Molly House
Messaggi: 5,574
Citazione:
Originalmente inviato da f4f Visualizza messaggio
Muore per dare il rene a chi ha famiglia

Protagonista della commuovente vicenda un pastore della Val d'Ossola
DOMODOSSOLA - "Lascio il posto a chi ha famiglia". Un intento nobile, che chiunque esterni, non può che mostrare un forte senso dell'altruismo e che, al contempo, non fa altro che evidenziare uno spiccato rispetto umano, figlio di valori autentici e profondi. Walter Bevilacqua non era un uomo conosciuto, o, come si suol dire, di società. Ma un semplice pastore. Con un grande, grandissimo cuore e amore per il prossimo. Viveva tra le montagne dell'Ossola, vallata vicinissima al Locarnese, aveva 68 anni. Era malato da tempo e si trovava in dialisi. Si è spento negli scorsi giorni, per aver rinunciato al trapianto di un rene, cedendolo a chi ne avesse più bisogno di lui, con famiglia.
Sembra lo spezzone di un film sul valore della vita, che con la neve che scende, immaginiamo possa essere anche raccontato come una fiaba senza tempo a qualsiasi bimbo intento a sognare ad occhi aperti prima di addormentarsi. È però, prima ancora, una storia contemporanea, reale e che tocca. Un fatto di cronaca che è accaduto a pochi passi da casa nostra. E quindi, pure per questo, merita di essere raccontato. Forse anche un po', ammettiamolo, per contraccambiare un gesto di generosità d'altri tempi, che sottolineare risponde in un qualche modo, pure a uno scrupolo di coscienza che è giusto assecondare.
La storia di Walter Bevilacqua, che è riportata ieri dai media italiani, incute rispetto e commuove. Al parroco del paese, il pastore aveva recentemente confidato "sono solo, non ho famiglia. Lascio il mio posto a chi ha più bisogno di me. A chi ha figli e ha più diritto di vivere. È giusto che sia così". Gli alpini del paese di Varzo hanno trasportato la sua bara al cimitero in spalla, per dargli l'addio, attorniati dalle due sorelle, con profondo rispetto verso un loro umile e nobile rappresentante.








scusate l'enfasi, che non mi è abituale
ma non so come segnalarvi meglio quest'uomo: un GRANDE uomo
meditiamo !
nonmollare non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 23-01-2013, 08:31   #20 (permalink)
A bit nincompoop
 
L'avatar di MissT
 
Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 5,369
Laggiù è seduto un uomo dalla mente aperta. Si sente lo spiffero fin da qui. Groucho Marx
__________________
"The fundamental cause of the trouble is that in the modern world the stupid are cocksure while the intelligent are full of doubt." Bertrand Russell
MissT non è connesso   Rispondi citando
Rispondi


« Discussione precedente | Nuova discussione »

Utenti attualmente attivi che stanno leggendo questa discussione: 1 (0 utenti e 1 ospiti)
 
Strumenti discussione Cerca in questa discussione
Cerca in questa discussione:

Ricerca avanzata

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Attivato
Pingbacks are Attivato
Refbacks are Disattivato


Discussioni simili
Discussione Autore discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
Commento di chiusura
RiFIUTO DI RINUNCIARE A ME STESSO E RASSEGNARMI.UN UOMO RASSEGNATO E'UN UOMO MORTO...
olly® Piazza Affari 598 28-02-2012 23:25
se un uomo va con un altro uomo ciò è cosiderato corna alla moglie? giovakkino L'Isola dei Forumers 13 26-07-2011 23:40
1 Felice è l’uomo JOACKIN L'Isola dei Forumers 20 23-02-2010 09:51
MIBTEL GIORNO X GIORNO astrofinanziatico Trading School: AT e AF, psicologia, strategie 1 12-12-2005 19:23


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 14:32.


vBulletin®
Copyright ©2000 - 2013, Jelsoft Enterprises Ltd.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.6.1
(C) Copyright InvestireOggi 2000-2013