Buon recupero del Gilt, anche contro Bund,
in coincidenza con la sordina messa dalle agenzie di rating
sui problemi del debito pubblico UK e delle sue banche.
Poi noi continuiamo a dirci che
le valutazioni delle suddette agenzie non hanno nessun valore
ma evidentemente contano, eccome.
Irlanda e Portogallo corposamente deboli a rimorchio della Grecia:
rendimenti e spreads in vistoso rialzo, quasi come se
i problemi dell'una possano ripresentarsi con le altre due.
Non é la prima volta che i tre problemi vengono accostati,
vediamo se questa tendenza si confermerà anche settimana prossima,
il Portogallo è in emissione con un'eurobond da 1250milioni di U$,
5 anni al 3,5%, qualcosina in più del suo giusto.
Per quello che riguarda la Grecia ho apprezzato il discorso di Papandreou
alle parti sociali
circa la coesione
e al mondo politico/finanziario
circa l'impossibilità a rifinanziarsi ai costi correnti.
Il mercato pare aver apprezzato meno.
Situazione fluida, sperando che non diventi melmosa.
Il Bund, in questo contesto, savasandir, si rinforza
e conferma di essere il termometro della situazione attuale;
più si complica la soluzione del pasticcio greco,
più si finforza. Essendoci molta speculazione a riguardo del pasticcio
si può dire che l'andamento del bund è un'effetto collaterale.
Le sorti del bund sono seguite da Svezia, Norvrgia e Olanda
viste evidentemente come porti sicuri.
