17-08-2010, 18:18
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#2 (permalink)
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Utente Senior
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Poi, con comodo, Fini passerà alla cassa dal povero Paolo B., che peraltro è abituato.
Quando Feltri dipinse per due anni Di Pietro come un tangentaro e poi gli chiese scusa perché non era vero niente (“ Caro Di Pietro, ti stimavo e non ho cambiato idea”), Paolo gli staccò un assegno da 700 milioni.
Poi il Geniale ricominciò, accusando l’ex pm di trafficare con case e finanziamenti pubblici. Balle pure quelle: altro assegno da 244 mila euro.
Appena Littorio lancia una campagna, Paolo si fa il segno della croce e prepara i contanti.
E’ il momento di stringersi con un comitato di solidarietà intorno al pover’ometto, al quale, quando la portinaia voleva sapere di sua madre, domandava: “ Dottor Paolo, come sta la mamma del dottor Silvio?”.
E’ una vita che, quando gli va male, finisce in galera al posto del fratello e, quando gli va bene, scuce.
Ora basta. Nessuno tocchi Paolino.
  
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