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Vecchio 18-09-2011, 18:55   #1 (permalink)
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telefonata berlusconi Lavitola

che bei consiglieri

Berlusconi-Lavitola: la telefonata integrale - Video - Repubblica Tv - la Repubblica.it
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Vecchio 18-09-2011, 18:58   #2 (permalink)
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Alla fine siamo tutti seduti su una grande galera, remiamo tutti da schiattare, puoi mica venirmi a dire il contrario!... Seduti su 'ste trappole a sfangarcela tutta noialtri! E cos'è che ne abbiamo? Niente! Solo randellate, miserie, frottole e altre carognate. Si lavora! dicono loro. È questo che è ancora più fetido di tutto il resto, il loro lavoro. (tratto da Voyage au bout de la nuit)
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Vecchio 18-09-2011, 19:04   #3 (permalink)
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L'INTERCETTAZIONE

Dalla Finanza al Lodo Alfano
il dialogo Berlusconi-Lavitola


Il direttore dell'Avanti chiama il premier e gli suggerisce strategie politiche, gli raccomanda il generale Spaziante delle Fiamme Gialle e chiede fondi per il suo giornale

di GIUSEPPE CAPORALE Valter Lavitola

"MARINELLA... buondì. Ci riesco a parlare un minuto per sta storia del generale?". Valter Lavitola, pochi giorni dopo il pronunciamento negativo della corte costituzionale sul lodo Alfano - che avrebbe bloccato tutti i processi a carico del premier - chiama Silvio Berlusconi. Sono le otto di mattina di metà ottobre del 2009 e l'umore del presidente del Consiglio è pessimo: "pronto...". "Presidente come sta..." chiede Lavitola preoccupato. E Berlusconi risponde: "come sto... Ho tutti contro, ed in più c'ho una cosa che pende sulla testa di 750 milioni e dall'altra parte c'ho dei giudici che mi odiano che sono dei criminali del palazzo di giustizia di Milano. Hanno già ricominciato a muoversi con la corte costituzionale che gli ha dato il via libera per tornare alla caccia all'uomo".

ASCOLTA L'AUDIO 1

Lodo Alfano. Con la sentenza che ha stabilito l'incostituzionalità del lodo Alfano, i processi e le inchieste sul premier non possono essere sospese e la preoccupazione nella conversazione è palpabile. "Presidente, se mi permette di dire la mia... Prima di tutto tenga presente che chi le vuole bene in questo momento le si stringe ancora di più, e quindi lei può fare la conta meglio delle altre volte... sommessamente poi... sono due giorni che penso a sta cosa notte e giorno... - Lavitola lancia una proposta: che
ci si perde se si presenta di nuovo la norma (il lodo Alfano, ndr) così come sta... senza andare poi a fare una legge costituzionale. Così com'è... con qualche modifica del caso. Si riapprova... a questo punto devono sospendere tutto, rimandando poi al parere della corte costituzionale... nel frattempo ci mettono due tre mesi... ci sono le prescrizioni e sia avvia allo stesso tempo una legge costituzionale. Si ripresenta tale e quale il Lodo Alfano...".
Berlusconi: "non ho una maggioranza così completa... Non me lo approvano i fascisti. Fini non ci sta...".
Lavitola: "Fini non ci sta? Lui su questo ci sta... Altrimenti qui rischia di scoppiare tutto... Mica è scemo veramente questo. Mica è scemo?
Berlusconi: "non credo che in parlamento si possa ripresentare la stessa legge...".
Lavitola: "ma lei non la ripresenta identica con qualche modifica... così si riblocca tutto e nei tre mesi arriva la prescrizione e chi se ne frega...".
E ancora Lavitola: "questi (i giudici, ndr) stanno sparando alla testa, mica stanno sparando al petto... Fini mica ci può non stare... mica è matto... qua se salta tutto il primo che poi macellano è lui".
Berlusconi: "ma non ce lo firma il presidente della Repubblica..." e poi "politicamente non è possibile farlo...".
Lavitola risponde: "tanto politicamente peggio di come stiamo che ci possono fare...".
"Ci pensiamo..." taglia corto Berlusconi. E a quel punto il faccendiere arriva al motivo della telefonata: "la faccenda del generale".

Il generale della Gdf. Lavitola: "Senta, le volevo dire io, guardi che di quella questione di cui le venni a parlare, siccome lei mi autorizzò a parlarne con l'interessato... si ricorda la faccenda di quel generale?"
Berlusconi: "sì... sì... che lui si proponeva... no?".
Lavitola: "Ma non per fare il numero uno... per fare una mediazione e lui fare il numero due. La mediazione la sta facendo il ministro ed è quasi fatta, lei mi autorizzò a parlargliene. Lui mi ha detto che teneva tutto fermo fino a quando lei non si muoveva...". La frase apre squarci inquietanti. Il generale Spaziante appena due mesi fa è stato ascoltato dalla Procura di Napoli per la vicenda P4 e per le "soffiate" degli alti ufficiali a Lugi Bisignani.

Continua Lavitola parlando del generale in questione: "là si rischia il caso che da persone amiche, amiche, amiche... rischiamo che quanto meno che gli diventiamo antipatici?".
Berlusconi: "Mmm... allora lo devo...".
Lavitola: "Lo deve chiamare subito... perché se noi i problemi non li risolviamo alla base...". Berlusconi: "gli fissiamo un appuntamento...".
Lavitola: "A breve giro".
Berlusconi non ricorda il nome del generale: "lui si chiama? Spaziante?".
Lavitola: "Sì, sì... ha tutto Marinella. Se lei se lo facesse chiamare subito, io sto andando adesso ad un appuntamento. Sto cercando di tenerli per i capelli. Sono tornato ieri dal Brasile".
Berlusconi: "Va bene"
Lavitola: "Ci posso contare dottore...". Berlusconi: "Sì, sì va bene".

Fondi per l'Avanti. E poi Lavitola chiede aiuto per i fondi per l'editoria (di competenza proprio della presidenza del consiglio dei ministri).
Lavitola: un'ultima cosa... Io ho mandato un appunto a Marinella dove anche sul finanziamento all'editoria Tremonti.... La sa tutta bene Bonaiuti la cosa... Tremonti ha detto che non concede questi soldi che già ci sono per legge... approvata in parlamento... se non ci parla lei... Marinella ha l'appunto...".
Berlusconi: "E' solo nei confronti del tuo giornale?".
Lavitola: "Non è solo nei confronti del mio giornale... il mio giornale ovviamente salta... ma c'è anche Libero... ma ci sono anche gli altri giornali che pigliano il finanziamento pubblico... anche quelli della sinistra".
Berlusconi: "va bene...".
Lavitola: "Marinella ha l'appunto. Se ci parla lei... Tenga presente che vanno disoccupati altri tremila giornalisti. In questo momento questo (Tremonti, ndr) fa un disastro".
Berlusconi: "va bene, va bene...".
Lavitola: "dottore ci pensa a quella storia della legge sul Lodo (Alfano, ndr)".
Berlusconi: "sì, sì... va bene!".
Lavitola: "un bacione, stia su".
Berlusconi: "Grazie, grazie mille...".
Lavitola: "stia su, stia su dottore...".
Berlusconi: "ciao". (16 settembre 2011)
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Vecchio 18-09-2011, 19:06   #4 (permalink)
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Il Cavaliere risponda - Repubblica.it

LO SCANDALO

Il Cavaliere risponda


1) Perché ha tanta intimità con delinquenti e trafficanti?

2) Perché si nasconde dietro schede telefoniche peruviane, come qualsiasi malfattore?

3) Perché ripara i suoi atti di beneficenza, se sono tali, dietro accordi segreti e misteriosi?

4) Perché invita Lavitola a non tornare in Italia?

5) Perché quel linguaggio da malavita per mascherare i pagamenti fatti dalla sua segretaria?

6) Perché usa lo Stato per tacitare i ricattatori, presentando Bertolaso a Tarantini e intervenendo sulla Finanza su ordine di Lavitola?

7) Perché usa la Rai e i suoi dirigenti per ottenere favori da giovani donne in cambio di promesse di carriera nello spettacolo?

8) Perché paga chi minaccia di metterla "con le spalle al muro" invece di denunciarlo?

9) Perché ha paura di essere interrogato dai magistrati di Napoli?

10) Perché col Paese in crisi passa più tempo a parlare con Lavitola e Ghedini che con Trichet e Barroso?
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Vecchio 19-09-2011, 15:57   #5 (permalink)
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Com'è generoso il Cavaliere

http://espresso.repubblica.it/dettag...aliere/2160068
di Michele Serra
La cartomante. I sei fratelli Lavitola. Il procacciatore di escort. Il fornitore di aragoste. L'avvocato degli avvocati. L'otorino personale. Infinito l'elenco degli italiani che si fanno mantenere da Berlusconi
(08 settembre 2011) Valter Lavitola

Oltre ai coniugi Tarantini, a Lavitola, a Lele Mora, a Emilio Fede, a Dell'Utri e a un numero imprecisato di donnine bendisposte, quanti sono esattamente gli italiani che si fanno mantenere da Silvio Berlusconi? Le Procure della Repubblica e le facoltà di Statistica di tutta Italia stanno cercando di appurarlo. Ecco i primi nomi.

Gwenda. Nome d'arte di Calogera Mazzuò, Gwenda è la cartomante preferita dal premier, che le paga uno stipendio di quindicimila euro al mese per farsi predire il futuro con il suo speciale mazzo di carte napoletane, composto di soli assi e re. "Vuoi vedere che adesso ti esce un asso oppure un re?", domanda Gwenda al premier trepidante. Puntualmente accade, e Berlusconi è felice per la buona sorte. Poi, con un altro speciale mazzo composto di soli due di picche, la donna prevede il futuro di Tremonti. Radiata dall'Ordine delle cartomanti, Gwenda è stata riammessa da quando l'Ordine è stato comperato da Berlusconi che l'ha nominata presidente. Riceve un secondo stipendio anche come caporedattore onorario dell'"Avanti!".

Fratelli Lavitola. Sono i fratelli di Lavitola, sei in tutto. Hanno aperto una catena di pizzerie composta, per ora, da una pizzeria alla stazione di Rieti e una, più piccola, alla stazione delle corriere, ancora in allestimento. Hanno chiesto e ottenuto da Berlusconi centocinquanta milioni di euro di finanziamento, sostenendo che bastano a malapena a sostenere il costo delle mozzarelle. Hanno anche vinto l'appalto per rifornire di pizza la redazione dell'"Avanti!".

Goran Uzmancic. Montenegrino, ricercato dalle polizie di mezzo mondo, si è fatto le ossa con la tratta delle bianche ed è noto negli angiporti, nelle bische e nelle bettole con il nomignolo di "Re della Fica", che gli inquirenti sospettano essere allusivo. Ha inviato a Berlusconi un catalogo illustrato di prostitute di tutto il mondo, oltre duemila pagine, comprendenti anche pezzi rarissimi come la nera dai capelli rossi, la vergine masochista e la cavallerizza poliglotta, diventando fornitore ufficiale di Villa Certosa. Percepisce un fisso di un milione all'anno più le spese di spedizione. E' condirettore dell'"Avanti!".

Omar Faraglione. Consegna carretti di aragoste vive a Berlusconi per le feste eleganti a Palazzo Grazioli. E' entrato nelle grazie del premier perché è l'unico che conosce i suoi gusti: fa indossare alle aragoste biancheria intima disegnata apposta per loro. Omar è diventato una figura molto popolare tra gli abitanti del quartiere: quando passa in canottiera con il suo carretto pieno di aragoste e reggiseni, cantando a squarciagola motivi osceni del suo repertorio da caserma, tutti sorridono perché sanno che quella sera, a Palazzo, ci sarà tanta allegria. Per ricompensare il suo fedele fornitore di aragoste, Berlusconi gli ha concesso un vitalizio di diecimila euro al mese e ha pagato la cauzione del fratello detenuto, al quale è stata affidata una rubrica di suggerimenti giudiziari sull'"Avanti!".

Avvocato Poldo Poldi. Nella galassia berlusconiana, l'avvocato Poldi ricopre un ruolo davvero delicatissimo: è l'avvocato degli avvocati di Berlusconi. E' stato lo stesso premier a voler nominare un avvocato dei suoi avvocati, anche se tutti gli suggerivano la totale inutilità dell'operazione. Poldi, per giunta, non è neanche avvocato, è un venditore di quadri rubati e pezzi d'antiquariato falsi che si è conquistato la fiducia di Berlusconi vendendogli per tre milioni di euro, grazie alla mediazione di Dell'Utri, una preziosa radio a transistor appartenuta a Napoleone. La sua parcella fissa è di centomila euro alla settimana.

Gianni Kurthofer. E' l'otorino di Berlusconi. Non lo ha mai visitato ma percepisce un onorario fisso di dodici mila euro al mese perché il premier è invaghito di sua moglie.
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