Citazione:
Originalmente inviato da ricpast
1- Una strada agevole che pone le basi di un minimo di tutela per ambo le parti è quella di stipulare un accordo scritto in forma di scrittura privata non registrata nel quale ciascuna parte si impegna a non opporsi alla vendita sul mercato attraverso l'ausilio di un intermediario (agenzia immobiliare) nel momento in cui venga meno la volontà delle parti o di una di esse a convivere (che di fatto vuol dire che avete litigato e vi siete lasciati).
Meglio ancora sarebbe precisare nell'atto le modalità da seguire per identificare un prezzo di vendita che, in ogni caso, le parti dovranno accettare; ad esempio: la media aritmetica della valutazione dell'immobile ottenuta da 5 agenti immobiliari di 5 agenzie diverse situate nel comune dove si trova l'immobile.
Basta scrivere 2 righe su word, farne 2 copie, la firmate entrambi e ognuno dei 2 si tiene 1 copia in originale.
Meglio ancora se sulle copie viene apposta la firma di un amico o parente esclusivamente a titolo di testimone che le parti hanno firmato in originale davanti a lui.
Nessun costo ed un minimo di tutela per entrambi perchè l'amore è eterno ma......non si sa mai.
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Ciao ottimo consiglio ma direi di approfondire le norme sulla comunione del bene non sono un avvocato ma qualche buon testo lo si trova sul tema ...
Per mia esperienza è un argomento delicato da gestire in base ai rispettivi caratteri con garbo.
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Citazione:
Originalmente inviato da pacu83
1) non saprei rispondere
2) stessa cosa ""
3)a tempo indeterminato o cosa?
4) qui qalche sperto potrebbe dire tasso fisso perchè la durata è troppo lunga, comunque si dovrebero fare dei calcoli x il variabile :
sapendo lo spread a qualto dovrebbe aggirarsi l'euribor x pagare una rata tanto alta da non poterla sostenere?
5) scelta personale.
ci sarebbe da considerare che se fai un variabile avrai una rata di partenza più bassa del fisso ma variabile da emse a mese,
una strategia x difendersi da una risalita dei tassi potrebe essere di acccantonare la differenza della rata tra un ipotetco fisso a 35 anni
e la tua rata, in maniera tale da avere soldi quando la rata sarà alta.[/QUOTE]
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anche questa un'ottima idea.
Potresti farti un cap fatto in casa

accumulando il delta fra le rate mutuo tasso fisso e veriabile, puoi costituire un capitale per l'estizione anticipata o per ammortizzare il rialzo dei tassi.
caso 1 ti fai il mutuo e accatoni il capitale
vantaggi: conservi il capitale- se prima casa poi scaricati gli interessi- puoi mettere a pegno i titoli e farti abbassare il tasso
(con beneficio anche dell'altro ma quanto sei buono

)
svataggi :se il tasso del mutuo è maggiore del rendimento dell'investimento (dire ad ez ZC lungo o BTPI) stai in realtà distruggendo ricchezza tanto valeva acq casa in contati e accumulare la rata del mutuo.
calcola un taeg includendo tutti i costi anche evetuali coperture assicurative e paragonalo con i rendimeti che puoi ottenere.
caso 2 paghi cash e accumuli la rata del mutuo
Forse la soluzine migliore ma occhio che devi importi un piano rigido di risparmio se vuoi accatonare un capitale.
Sarò maligno perdonatemi ma se uno è indebitato e l'altro no si potrebbe creare un azzardo morale ovvero il convivente col mutuo cercherà di scaricare le spese sull'altro che non ha debiti (sono cattivo lo so)
ma ho un dubbio se sicuro che la cointestazione sia gradita tutte le banche

a presto