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24-03-2010, 19:15
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#1 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Mar 2010
Messaggi: 143
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Sp500 vs Azionario Italiano... diversificazione del capitale azionario
Ciao a tutti,
premetto che quello che andrò a scrivere è un semplicissimo test effettuato semplicemente per dimostrare che è inutile fare analisi su un singolo titolo per tradarlo, la cosa migliore è fare l'analisi dell'indice e tradare successivamente il titolo.
Premetto inoltre che è un discorso rivolto a quelli che investono sull'azionario, non voglio fare paragoni con gli ETF o i future... non mi interessano in questo momento, quindi ho cercato un sistema per diversificare il capitale per non correre troppi rischi con l'azionario.
Per cominciare ho eseguito su base daily il più semplice TS, l'incrocio di due medie mobili.
Ho scelto l'incrocio della EMA a 50 giorni con la EMA a 200 giorni come TS.
Ho fatto girare il TS dal 01/01/2000 al 01/01/2010.
I segnali ovviamente sono long se la MM veloce supera la lenta e short al contrario.
Non ho previsto per semplicità stop o profit.
Questi i risultati sull'sp500:
5 operazioni
- long dal 3 gennaio 2000
- short dal 20 ottobre 2000
- long dal 2 giugno 2003
- short dall'8 gennaio 2008
- long dall'11 agosto 2009
Entrata all'apertura della candela successiva, commissioni dello 0,19% senza tetto massimo.
Sp500:
Rendimento finale: 109%
Trade vincenti: 80%
MaxDD: 24%
Questi i risultati su nove titoli italiani... prima testati con le due MM a 50 e 200, poi testati ottimizzando al massimo le due MM nel periodo considerato (overfitting) e infine applicando semplicemente i segnali derivanti dall'sp500.
ENEL:
Rendimento finale: 118% / 127% / 175%
Trade Vincenti: 44% / 56% / 100%
MaxDD: 30% / 27% / 26%
ENI:
Rendimento finale: 49% / 49% / 187%
Trade vincenti: 42% / 42% / 80%
MaxDD: 79% / 79% / 54%
FIAT:
Rendimento finale: 272% / 334% / 270%
Trade vincenti: 40% / 50% / 80%
MaxDD: 119% / 112% / 122%
FINMECCANICA:
Rendimento finale: 93% / 140% / 207%
Trade vincenti: 33% / 50% / 100%
MaxDD: 66% / 52% / 55%
GENERALI:
Rendimento finale: 112% / 113% / 189%
Trade vincenti: 75% / 60% / 100%
MaxDD: 38% / 34% / 29%
INTESA:
Rendimento finale: 107% / 203% / 235%
Trade vincenti: 50% / 58% / 100%
MaxDD: 68% / 43% / 36%
SAIPEM:
Rendimento finale: 269% / 328% / 487%
Trade vincenti: 42% / 42% / 80%
MaxDD: 161% / 156% / 93%
TELECOM:
Rendimento finale: 20% / 127% / 139%
Trade vincenti: 29% / 40% / 100%
MaxDD: 118% / 62% / 80%
UNICREDITO:
Rendimento finale: 55% / 189% / 170%
Trade vincenti: 46% / 42% / 80%
MaxDD: 78% / 40% / 71%
Questa la situazione generale del capitale azionario:
Rendimento finale: 122% / 179% / 229%
Trade vincenti: 45% / 49% / 91%
MaxDD: 84% / 67% / 63%
Come avete notato, con i segnali dell'sp500 applicati ai titoli azionari, si ha un maggior rendimento, un maggior successo delle operazioni ed un DD minore (anche rispetto alla superottimizzazione dei titoli).
Quindi, come ho dimostrato, è completamente inutile cercare di studiare un titolo azionario visto che esso sarà molto influenzato da notizie, bilanci, ecc... è molto meglio seguire l'indice e dividere il capitale azionario in più titoli, sicuri che avrete un rendimento maggiore che cercando di studiare tutti i titoli e puntando sui singoli volta per volta.
E' vi limiterete alla sola analisi dell'indice, senza impazzirvi con tanti grafici sui titoli. Si entra su tutti insieme e si esce da tutti insieme.
Ovviamente questa è una prova molto semplice, ma l'ho realizzata unicamente per dimostrare che se l'indice sale, tutto sale, se l'indice scende, tutto scende, fregandosene delle singole analisi su vari titoli.
Ed è anche meglio seguire l'sp500, perchè guardate se rifaccio il test sul FTSE MIB:
Rendimento finale: 112% / 129% / 127%
Trade vincenti: 86% / 62% / 100%
MaxDD: 23% / 35% / 22%
Questo significa che anche il nostro indice segue l'sp500 visto che con i suoi segnali è riuscito a sovraperformare.
Ho fatto, per gli scettici, anche un test sul periodo 2004-2007, dove la congestione la faceva da padrone... e pur l'sp500 andando in negativo, applicando ai titoli i suoi segnali, sarebbero comunque andati notevolmente meglio rispetto ai segnali delle singole analisi (non posto i risultati perchè non mi va, ma se fate due proev vi rendete conto che è vero).
A breve farò una prova più interessante, in pratica, come il buon Surcontre insegna, suddivido il periodo in due e ottimizzo il semplice TS dei due periodi per poi incrociarli, così da fare una prova ancora più precisa, confrontando l'ottimizzazione dell'sp500 contro quella dei titoli su periodi incrociati.
A presto.
M.
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24-03-2010, 22:06
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#2 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 182
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sono d'accordo. bella analisi
Citazione:
Originalmente inviato da cosky
Ciao a tutti,
premetto che quello che andrò a scrivere è un semplicissimo test effettuato semplicemente per dimostrare che è inutile fare analisi su un singolo titolo per tradarlo, la cosa migliore è fare l'analisi dell'indice e tradare successivamente il titolo.
Premetto inoltre che è un discorso rivolto a quelli che investono sull'azionario, non voglio fare paragoni con gli ETF o i future... non mi interessano in questo momento, quindi ho cercato un sistema per diversificare il capitale per non correre troppi rischi con l'azionario.
Per cominciare ho eseguito su base daily il più semplice TS, l'incrocio di due medie mobili.
Ho scelto l'incrocio della EMA a 50 giorni con la EMA a 200 giorni come TS.
Ho fatto girare il TS dal 01/01/2000 al 01/01/2010.
I segnali ovviamente sono long se la MM veloce supera la lenta e short al contrario.
Non ho previsto per semplicità stop o profit.
Questi i risultati sull'sp500:
5 operazioni
- long dal 3 gennaio 2000
- short dal 20 ottobre 2000
- long dal 2 giugno 2003
- short dall'8 gennaio 2008
- long dall'11 agosto 2009
Entrata all'apertura della candela successiva, commissioni dello 0,19% senza tetto massimo.
Sp500:
Rendimento finale: 109%
Trade vincenti: 80%
MaxDD: 24%
Questi i risultati su nove titoli italiani... prima testati con le due MM a 50 e 200, poi testati ottimizzando al massimo le due MM nel periodo considerato (overfitting) e infine applicando semplicemente i segnali derivanti dall'sp500.
ENEL:
Rendimento finale: 118% / 127% / 175%
Trade Vincenti: 44% / 56% / 100%
MaxDD: 30% / 27% / 26%
ENI:
Rendimento finale: 49% / 49% / 187%
Trade vincenti: 42% / 42% / 80%
MaxDD: 79% / 79% / 54%
FIAT:
Rendimento finale: 272% / 334% / 270%
Trade vincenti: 40% / 50% / 80%
MaxDD: 119% / 112% / 122%
FINMECCANICA:
Rendimento finale: 93% / 140% / 207%
Trade vincenti: 33% / 50% / 100%
MaxDD: 66% / 52% / 55%
GENERALI:
Rendimento finale: 112% / 113% / 189%
Trade vincenti: 75% / 60% / 100%
MaxDD: 38% / 34% / 29%
INTESA:
Rendimento finale: 107% / 203% / 235%
Trade vincenti: 50% / 58% / 100%
MaxDD: 68% / 43% / 36%
SAIPEM:
Rendimento finale: 269% / 328% / 487%
Trade vincenti: 42% / 42% / 80%
MaxDD: 161% / 156% / 93%
TELECOM:
Rendimento finale: 20% / 127% / 139%
Trade vincenti: 29% / 40% / 100%
MaxDD: 118% / 62% / 80%
UNICREDITO:
Rendimento finale: 55% / 189% / 170%
Trade vincenti: 46% / 42% / 80%
MaxDD: 78% / 40% / 71%
Questa la situazione generale del capitale azionario:
Rendimento finale: 122% / 179% / 229%
Trade vincenti: 45% / 49% / 91%
MaxDD: 84% / 67% / 63%
Come avete notato, con i segnali dell'sp500 applicati ai titoli azionari, si ha un maggior rendimento, un maggior successo delle operazioni ed un DD minore (anche rispetto alla superottimizzazione dei titoli).
Quindi, come ho dimostrato, è completamente inutile cercare di studiare un titolo azionario visto che esso sarà molto influenzato da notizie, bilanci, ecc... è molto meglio seguire l'indice e dividere il capitale azionario in più titoli, sicuri che avrete un rendimento maggiore che cercando di studiare tutti i titoli e puntando sui singoli volta per volta.
E' vi limiterete alla sola analisi dell'indice, senza impazzirvi con tanti grafici sui titoli. Si entra su tutti insieme e si esce da tutti insieme.
Ovviamente questa è una prova molto semplice, ma l'ho realizzata unicamente per dimostrare che se l'indice sale, tutto sale, se l'indice scende, tutto scende, fregandosene delle singole analisi su vari titoli.
Ed è anche meglio seguire l'sp500, perchè guardate se rifaccio il test sul FTSE MIB:
Rendimento finale: 112% / 129% / 127%
Trade vincenti: 86% / 62% / 100%
MaxDD: 23% / 35% / 22%
Questo significa che anche il nostro indice segue l'sp500 visto che con i suoi segnali è riuscito a sovraperformare.
Ho fatto, per gli scettici, anche un test sul periodo 2004-2007, dove la congestione la faceva da padrone... e pur l'sp500 andando in negativo, applicando ai titoli i suoi segnali, sarebbero comunque andati notevolmente meglio rispetto ai segnali delle singole analisi (non posto i risultati perchè non mi va, ma se fate due proev vi rendete conto che è vero).
A breve farò una prova più interessante, in pratica, come il buon Surcontre insegna, suddivido il periodo in due e ottimizzo il semplice TS dei due periodi per poi incrociarli, così da fare una prova ancora più precisa, confrontando l'ottimizzazione dell'sp500 contro quella dei titoli su periodi incrociati.
A presto.
M.
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25-03-2010, 11:32
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#3 (permalink)
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Forumer attivo
Data registrazione: Aug 2004
Messaggi: 76
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Analisi interessante. Ho provato a replicarla limitatamente all'indice SP500 e pur usando tre serie storiche diverse (un fornitore commerciale italiano, yahoo-finance e pitrading.com) trovo sempre 7 trade e non 5 nel periodo da te citato, anche se il risultato economico ottenuto è praticamente uguale al tuo. Probabilmente qualche piccola differenza nelle serie storiche usate, una cosa purtroppo normale.
Mi permetto di fare l'avvocato del diavolo, con qualche critica marginale:
dall'entità dei drawdon che indichi deduco che tu non abbia reinvestito gli utili: in questo caso parlare di rendimento totale ha poco senso, il paragone tipico parlando di investimenti è sempre tra il risultato della strategia e il buy-hold, che per definizione reinveste gli utili.
sarei dubbioso sull'uso dello short: aldilà dei costi aggiunti (non facilmente quantificabili nel periodo) il periodo da te analizzato, dall'inizio 2000 a oggi, è caratterizzata da un calo degli indici (lo SP500 valeva circa 1400, ai tempi) ma questa non è una condizione naturale sui mercati azionari. Storicamente devi aspettarti un rendimento medio annuo vicino al 6-8% : generalmente, in condizioni "normali" lo short non paga parlando di posizioni tenute per anni
5 trade (o 7 che siano) sono pochi per una qualsiasi statistica ragionevole anche se le serie soriche italiane, purtroppo, sono troppo corte per ottenere un numero di trade utili su cui lavorare
E veniamo all'ottimizzazione dei lookback delle due medie mobili.
La tua tesi iniziale (se sale lo SP, sale tutto) vera o falsa che sia, ti permette di analizzare lo SP500 su tutta la sua storia e non solo negli ultimi 10 anni con pochissimi trade: potresti ottimizzare la tua strategia di base sull'indice americano dal 1950 ad oggi. In questo caso potrai avere una statistica più ampia ed eventualmente, tentare l'ottimizzazione incrociata.
Potresti poi controllare se la tesi iniziale tiene, su un periodo più ampio, verificandola sull'indice italiano BCI (indice banca Commerciale Italiana, molto di moda 20 anni fa :- ) che parte dall'inizio degli anni 70.
Happy trading
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surcontre
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25-03-2010, 12:15
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#4 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Mar 2010
Messaggi: 143
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Citazione:
Originalmente inviato da surcontre
Analisi interessante. Ho provato a replicarla limitatamente all'indice SP500 e pur usando tre serie storiche diverse (un fornitore commerciale italiano, yahoo-finance e pitrading.com) trovo sempre 7 trade e non 5 nel periodo da te citato, anche se il risultato economico ottenuto è praticamente uguale al tuo. Probabilmente qualche piccola differenza nelle serie storiche usate, una cosa purtroppo normale.
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Potrebbe essere per il fatto che ho parlato di incrocio, ma in realtà il TS è se MM50 è maggiore di MM200... il risultato non cambia, ma la partenza è diversa.
Citazione:
Originalmente inviato da surcontre
Mi permetto di fare l'avvocato del diavolo, con qualche critica marginale:
dall'entità dei drawdon che indichi deduco che tu non abbia reinvestito gli utili: in questo caso parlare di rendimento totale ha poco senso, il paragone tipico parlando di investimenti è sempre tra il risultato della strategia e il buy-hold, che per definizione reinveste gli utili.
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Giusto, supponevo che il reinvestimento degli utili fosse un trucco per alzare la equity, ma posso ripetere il test con quell'opzione attiva
Citazione:
Originalmente inviato da surcontre
sarei dubbioso sull'uso dello short: aldilà dei costi aggiunti (non facilmente quantificabili nel periodo) il periodo da te analizzato, dall'inizio 2000 a oggi, è caratterizzata da un calo degli indici (lo SP500 valeva circa 1400, ai tempi) ma questa non è una condizione naturale sui mercati azionari. Storicamente devi aspettarti un rendimento medio annuo vicino al 6-8% : generalmente, in condizioni "normali" lo short non paga parlando di posizioni tenute per anni
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Giusto, avevo pensato anche io a questa cosa, ma poi ho pensato anche che le condizioni di short erano per tutti e due i test identici... quindi si abbasserebbe di tanto il profitto, ma non la forbice % tra i due test
Citazione:
Originalmente inviato da surcontre
5 trade (o 7 che siano) sono pochi per una qualsiasi statistica ragionevole anche se le serie soriche italiane, purtroppo, sono troppo corte per ottenere un numero di trade utili su cui lavorare
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Questo purtoppo è un bel problema. Io vorrei fare un test dove vengono generati veramente tanti segnali, ma dovrei scrivere nel codice di FIAT questo:
se la MM50 dell'sp500 è maggiore della MM200 dell'sp500, compra FIAT.
Purtoppo ProRealTime non me lo fa fare... e scrivere tutte le date a mano mi fa diventare scemo
Citazione:
Originalmente inviato da surcontre
E veniamo all'ottimizzazione dei lookback delle due medie mobili.
La tua tesi iniziale (se sale lo SP, sale tutto) vera o falsa che sia, ti permette di analizzare lo SP500 su tutta la sua storia e non solo negli ultimi 10 anni con pochissimi trade: potresti ottimizzare la tua strategia di base sull'indice americano dal 1950 ad oggi. In questo caso potrai avere una statistica più ampia ed eventualmente, tentare l'ottimizzazione incrociata.
Potresti poi controllare se la tesi iniziale tiene, su un periodo più ampio, verificandola sull'indice italiano BCI (indice banca Commerciale Italiana, molto di moda 20 anni fa :- ) che parte dall'inizio degli anni 70.
Happy trading
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Il problema, come fai notare, è che l'azionario italiano non ha uno storico enorme (almeno quello su PRT)... circa 15 anni.
Solo l'sp500 mi inizia dal 1950, ma poi su cosa li testo i suoi segnali?
M.
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25-03-2010, 12:54
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#5 (permalink)
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Forumer attivo
Data registrazione: Aug 2004
Messaggi: 76
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Citazione:
Originalmente inviato da cosky
Potrebbe essere per il fatto che ho parlato di incrocio, ma in realtà il TS è se MM50 è maggiore di MM200... il risultato non cambia, ma la partenza è diversa.
......
Il problema, come fai notare, è che l'azionario italiano non ha uno storico enorme (almeno quello su PRT)... circa 15 anni.
Solo l'sp500 mi inizia dal 1950, ma poi su cosa li testo i suoi segnali?
M.
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No, per il primo punto ho usato il tuo stesso metodo, peraltro molto noto.
Per quanto riguarda i dati storici, quelli delle azioni italiane prodotti da fornitori di storici commerciali, generalmente partono dal 1985, ma tieni conto che prima del 1993 il tipo di rilevazione era molto diverso ed in più la liquidazione era mensile, cosa che unita agli alti tassi forniva delle anomalie mostruose, ma fittizie, nel primo giorno del mese.
Come ti dicevo, potresti abbandonare i singoli titoli per verificare i segnali ottenuti usando lo SP500 sull'intero indice di mercato italiano.
In questo caso potresti verificare quale delle due cose produce risultati migliori: applicare la strategia direttamente sul mercato italiano (inteso come indice), oppure usando i segnali prodotti sullo SP.
Esistono due indici storici italiani abbastanza longevi: l'indice BCI (inizio 1973, se ricordo bene) e l'indice Sole 24 Ore storico (inizio 1938, o forse 1950), purtroppo non sono di facile reperibilità free.
Te li ho inseriti qui: http://digilander.libero.it/surcontre/varie/indici.rar
in formato ascii, ma temo che siano difficilmente "digeribili" dal tuo software di AT
Un'ultima cosa: perché usare dati EOD testando strategie di così ampio respiro? potresti semplificarti la vita usando dati weekly...
Happy trading
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surcontre
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25-03-2010, 13:21
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#6 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Mar 2010
Messaggi: 143
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Purtoppo ho controllato ora, ma PRT non ha quegli indici 
E non permette di inserirne di nuovi...
Dovrei usare Metastock, ma vuol dire reinstallare tutto e ricominciare da capo... 
Invece avevo pensato di risolvere questo problema proprio usando i dati daily invece dei dati weekly.
Infatti un test è tanto più affidabile quanto su più barre è testato, quindi usare più di 2000 barre daily mi sembrava più che sufficiente, alla pari di usare 2000 barre weekly partendo però dal 1950.
Però i segnali dovrebbero essere molti di più, non solo 5, su questo hai completamente ragione.
Una 50ina di dati potrebbero bastare ad una analisi decente? Te lo chiedo perchè me li devo scrivere tutti a mano 
M.
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25-03-2010, 15:25
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#7 (permalink)
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Forumer attivo
Data registrazione: Aug 2004
Messaggi: 76
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Cosky, uno dei concetti più importanti per chi crea strategie sui mercati finanziari è la "robustezza" dei modelli.
Un modello robusto è un modello che ha buone possibilità, nel futuro, di produrre un excess-return simile a quello ottenuto nella fase di test.
Per ottenere questo requisito contano molti fattori: poche regole, pochi parametri ottimizzabili, un alto numero di dati da analizzare (numero di trade) e un periodo storico più lungo possibile. Non esiste una regola precisa sull'importanza di questi fattori, ad esempio trovi centinaia di paper universitari che indagano anomalie come la Winter-Blu o il January-Effect, che accadendo una volta all'anno permettono solo 80-100 dati misurabili. In questo caso però, i pochi "trade" analizzati coprono circa un secolo di rilevazioni e i ricercatori giudicano il numero sufficiente: diverso sarebbe avere a disposizione 80 trade intraday sul FIB a 1 minuto, in questo caso la statistica è assolutamente insufficiente.
Quando si sviluppano strategie di investimento (come la tua) è necessario modellarle e testarle su periodi temporali che coprano tutte le fasi di mercato, per evitare distorsioni: gli ultimi 10 anni (anni di performance totale negativa) non sono rappresentativi dell'intero universo di situazioni che sono accadute sugli indici azionari di tutto il mondo. Probabilmente l'uso dello short su SP500 nei 10 anni precedenti (dal 1990 al 2000 ha guadagnato oltre il 400%) sarebbe assolutamente da evitare
Se ti è possibile l'uso del frame weekly, ti suggerirei di riprovare usando come lookback delle due medie 10 e 40: se il system è robusto deve per forza funzionare in modo simile, con performance non esageratamente diverse rispetto al daily
Happy trading
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surcontre
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25-03-2010, 16:25
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#8 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Mar 2010
Messaggi: 143
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Ok, ho capito cosa intendi 
Per fare ciò devo installare di nuovo Metastock e prendere degli storici lunghi... vedrò di farlo allora 
E proverò anche a rifare il test weekly con le EMA10 e 40... in effetti a rigor di logica dovrebbe dare gli stessi segnali 
Grazie per i consigli... in questo forum, con 5 scambi, è venuta fuori una buona cosa... nell'altro forum, con 9 pagine di commenti, è uscita la solita discussione che non ha portato da nessuna parte.
Ora capisco perchè dicono che questo posto è mooooolto più vivibile 
M.
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25-03-2010, 17:12
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#9 (permalink)
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Forumer attivo
Data registrazione: Aug 2004
Messaggi: 76
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Vediamo di riepilogare, tanto per fare chiarezza:
Il tuo assunto di base, la tesi che vuoi dimostrare, è che sia meglio sviluppare un buon modello di investimento sullo SP500 che generi il timing sul mercato azionario italiano, piuttosto che creare un modello direttamente sull'indice italiano.
Per dimostrare ciò, a mio avviso dovresti:
1. Evitare di studiare nuovo modelli da applicare all'indice americano, per non cadere nella trappola dell'overfitting.
Puoi usare le strategie classiche, note in letteratura da decenni, come la mm a 200 giorni, oppure il cross delle due mm a 50 e 200 gg (il tuo modello) oppure la relazione tra COMPQ/SP500. Il tutto su almeno 30-40 anni di storico, magari in versione weekly per non impazzire con file troppo grossi.
2. Verificare se i segnali forniti dalla strategia su SP500 producono un excess-return (in termini di rendimento/rischio) sugli indici italiani. Se ciò ti soddisfa, puoi validare il modello provandolo su altri indici europei: perchè mai dovrebbe funzionare bene in italia e non in germania, francia o inghilterra?
3. A questo punto, se ciò che è uscito dai punti precedenti ti soddisfa, devi pensare a qualche meccanismo automatico di scelta di un paniere di blue-chip italiane su cui applicare i segnali: la scelta dei titoli è importante tanto (se non di più) il timing operativo.
4. Volendo costruire un modello "realistico" devi tener conto di tutto ciò che poi ti troverai davanti nell'operatività vera: attenzione ai ritardi da fuso orario USA/EU, evitare lo short perché oneroso e non sempre possibile, considerare l'uso delle liquide aste di chiusura piuttosto che le illiquide aste di apertura per l'operatività, usare costi di transazione reali. Se il tuo modello avrà la possibilità di andare solo Long, dovrai in qualche modo simulare il risk-free ottenuto nelle (lunghe) fasi in cui è Flat e magari trovare un proxy dei dividendi persi per strada.
Per quanto concerne i "tools", teoricamente potresti fare tutto e di più col buon vecchio Excel, strumento potente per le analisi.
A patto di conoscelo bene :- )
Anche Tradestation (più versato al market timing su futures) sarebbe insufficiente per il lavoro di cui sopra (non conosco Metastock, ma temo sia insufficiente pure lui),probabilmente i software più adatti sono Wealth-Lab e/o Amibroker.
Happy trading
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surcontre
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25-03-2010, 21:12
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#10 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Mar 2010
Messaggi: 143
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Ottimo.
Devo studiarla bene insomma 
Ti ringrazio per i consigli che mi hai dato... dovrò cercare di fare test su uno storico grande, questo è il problema maggiore.
Grazie ancora.
M.
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