Citazione:
Originalmente inviato da g.l.
Ci sono evidenti convergenze di interessi tra finanza e politica, chi lo nega.
Il problema dell'Europa è che gli interessi politici delle varie nazioni divergono. E il problema dell'euro è proprio l'Europa (o meglio, la sua assenza). Una Europa non unita politicamente, ma formata da molte potenze litigiose e che prese singolarmente hanno molto poco peso nello scacchiere internazionale, non ha nessuna speranza di opporsi ai "capricci" di una potenza egemone come gli USA che decide di svalutare la sua moneta. Poi c'è da considerare che il mandato della BCE non è paragonabile a quello della FED. La BCE con i poteri attuali non potrebbe mai vincere una "guerra valutaria" contro la FED.
Se ci pensi, la tua è in pratica una critica al modello democratico occidentale. Perchè ci saranno sempre politici con un mandato elettorale limitato a pochi anni.
Non è che penso che da qui a 5 anni vivremo negli Stati Uniti d'Europa, eh.  Lo so bene che la strada è lunghissima e che potrebbe anche non essere possibile percorrerla. Ma senza l'unione politica, le nazioni europee sono destinate ad un lento declino. A titolo di esempio: la Cina ha un PIL doppio rispetto a quello tedesco, ma ha una popolazione pari a 20 volte quella della Germania e un territorio quasi 30 volte più grande. Le potenzialità sono enormi e i rapporti di forza sono destinati a cambiare drasticamente. Tra 50 anni quanto conterà la Germania?  E la Germania è la prima "potenza" europea. Ci rendiamo conto? 
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no g.l.
non critico il sistema ma chi il sistema lo usa
guardiamo obama: non ha fatto nulla di quello che aveva promesso il campagna elettorale, la riforma sanitaria, la riforma delle regole di ws, la revisione della tassazione ecc. anzi hanno dato più soldi a ws sotto il suo mandato che con gli ultimi dieci presidenti insieme e senza aver cambiato una sola regola. e i risultati si sono visti
con l'attuale dirigenza politica occidentale in tre anni si sono spostati i debiti dal settore finanziario ( PRIVATO) agli stati ( PUBBLICI), in occidente i consumi sono diminuiti così come il pil, le tassazioni sono aumentate ma il sistema finanziario è più a rischio di tre anni fa. come non fare un bilancio?
e come non fare un bilancio di una europa che esiste come unione solamente per una valuta che non risponde ne alle prerogative ne alle esigenze medie dei diversi paesi. per il resto l'unione è rimasta una pura utopia: non c'è quella fiscale che si limita a dettare vincoli che non tengono conto delle differenze produttive e sociali dei singoli paesi, non c'è quella normativa che si limita a emettere leggi che poi possono essere recepite o meno salvo sanzioni, men che meno c'è quella politica, dove c'è un parlamento che non ratifica nulla e dove i singoli capi di stato si riuniscono ma non trovano per forza di cose mai una linea comune. una volta fanno un incontro a tre una volta a due, poi ne cambia uno e ne arriva un altro: dove cantano tanti galli non diventa mai giorno. non è che litigano, portano avanti le proprie richieste/esigenze che sono diverse da paese a paese, e sappiamo che non potrebbe essere diverso sia per storia che per l'attuale situazione
credo che soros sintetizzi bene quella che secondo me è una utopia
http://www.investireoggi.it/estero/p...os-sulleuropa/
forse sarebbe meglio tornare al più semplice e gestibile mercato comune europeo prendendo atto che l'unione politica è un sogno oppure un processo da realizzarsi nei decenni a costi però molto elevati per le generazioni attuali
per quanto riguarda la guerra di svalutazione con la fed, sarebbe bastato che la bce avesse abbassato i tassi per tempo, come hanno fatto tutti i paesi del mondo con dati su pil e inflazione in calo. e non mi sembra che tra usa e cina o giappone ci sia stata una guerra valutaria. se non lo abbiamo fatto ci devono essere stati dei motivi molto precisi e non casuali