mi verrebbe il mal di pancia dalle risate ... pensa te se le liste di questi magnaccia allo sbando ...

MILANO - Marco Cappato, candidato alle regionali in Lombardia per la lista Bonino-Pannella, ha presentato un esposto contro la ricandidatura di Roberto Formigoni alla presidenza della Regione. "Allo scadere del secondo mandato consecutivo - ha detto Cappato - un presidente di Regione non puo' candidarsi a un terzo mandato. La legge e' chiarissima".
Alla Corte D'Appello,
Werter Casali - candidato per i radicali alla Presidenza dell'Emilia Romagna - ha presentato anche l'annunciato esposto col quale si chiede di pronunciarsi sulla terzo mandato di Vasco Errani alla Presidenza della Regione, facendo riferimento alla legge 165 del 2004 che all'articolo 2 (comma f) elenca come principio fondamentale di ineleggibilita' "la non immediata rieleggibilita' allo scadere del secondo mandato".
"Non si tratta di un ricorso giudiziario sul quale la Corte deve assolutamente pronunciarsi, ma di una notifica", ha comunque spiegato Carlo Monaco presente con gli altri esponenti della lista radicale, sottolinendo che "se si volesse chiedere l'annullamento vero del voto, bisognerebbe farlo al Tar". Una eventuale pronuncia sulla questione, se ci sara', dovrebbe comunque arrivare prima del voto.
Analogo esposto era stato annunciato per i prossimi giorni dal responsabile provinciale del Pdl Enzo Raisi, ma piu' come risposta a quello avanzato in Lombardia nei confronti della ricandidatura di Formigoni
"Non è candidabile": esposto contro Formigoni - Tg24 - SKY.it
un esposto di 21 pagine in cui si chiede a Roberto Formigoni,
in corsa per il quarto mandato alla presidenza della Lombardia, di “considerare attentamente l’effetto della sua possibile ricandidatura obiettivamente a rischio di illegittimità in base
alla legge 165 del 2004”.
È questo il tenore del ricorso che cinque esponenti del centrosinistra - tra cui Vittorio Angiolini, docente di diritto costituzionale alla Statale di Milano e avvocato di
Beppino Englaro - hanno depositato alla Corte di Appello di Milano.
Secondo la loro interpretazione, la legge promulgata cinque anni fa prescrive il divieto (vincolante e immediatamente attuativo) di tre mandati consecutivi alla guida d una regione.
Uno stop che, se confermato riguarderebbe anche Vasco Errani che, appoggiato dal centrosinistra, punta al terzo mandato in Emilia Romagna.
Roberto Formigoni è già al quarto, ma nel primo dei tre è stato eletto dal consiglio regionale e non direttamente dai cittadini. Il divieto scatterebbe dunque per la prossima tornata elettorale. L'interpretazione non è tuttavia condivisa da molti osservatori: il mandato del 2004 non sarebbe infatti da considerare in quanto già iniziato quando è stata promulgata la legge.
Formigoni è ovviamente della stessa opinione. Ai giornalisti che gli chiedevano di commentare l'esposto, ha parlato di "un'iniziativa strumentale, perché io mi trovo nelle stesse condizioni del presidente Pd Vasco Errani e allora il Pd, se fosse onesto, dovrebbe contestare anche la sua candidatura, cosa che non fa". "Ma oltre che disonesti - ha continuato il governatore lombardo - sono anche incompetenti, perché i più noti costituzionalisti riconoscono la perfetta legittimità della nostra azione" (
).
La richiesta alla Corte d’Appello non è piaciuta nemmeno a Filippo Penati, candidato del centrosinistra e principale avversario del governatore in carica: “Non sono stato preventivamente informato dell'esposto presentato. Per quanto mi riguarda non condivido il merito dell'iniziativa – ha detto l’ex presidente della provincia di Milano - Ho chiesto personalmente diversi pareri giuridici e, pur non avendo ottenuto un parere unanime, la stragrande maggioranza delle persone consultate si è espressa per la legittimità della candidatura di Roberto Formigoni”.
In effetti, la polemica non è inedita. Al contrario, da diverse settimane, è al centro di svariati dibattiti, quantomeno in rete e su
Facebook. Già a metà gennaio,
il blog Wittgenstein, curato del giornalista Luca Sofri, si era interrogato su quali effetti avrebbe avuto la legge promulgata nel 2004 sia nei confronti di Formigoni sia di Vasco Errani.
Il problema della presunta incompatibilità è stato poi ripreso dal costituzionalista Michele Ainis
sul quotidiano La Stampa e dal presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida (
),
Dopo il tam tam della rete, arriva ora l'esposto dei cinque esponenti del Pd.
Adesso la parola spetterà alla Corte d’Appello: il 26 febbraio scade il termine di presentazione delle liste per le regionali. I giudici avranno 24 ore di tempo per verificarle.