Scivola l'utile di FonSai, previsti risultati tecnici 2008 soddisfacenti
12/11/2008
Fondiaria Sai archivia i nove mesi dell'anno con un calo dell'utile consolidato del 16,8% a 385 milioni di euro. Stabile invece a 123,7 milioni (da 124,7 milioni) l'utile del solo terzo trimestre. La compagnia assicurativa ha registrato una raccolta premi pari a 8,14 miliardi di euro, in ribasso del 6,2%.
Mentre il combined ratio al 30 settembre si è attestato al 95,45%, in peggioramento da 94,19% del 30 settembre 2007. La nuova produzione complessiva di settore, in termini di APE, ha raggiunto i 281 milioni di euro.
Con riferimento ai titoli Lehman Brothers in portafoglio, Fondiaria Sai possiede strumenti finanziari di debito emessi dalla banca Usa per 139 milioni circa, di cui 125 milioni riferiti a contratti il cui rischio è a carico degli assicurati.
"L'attuale forte turbolenza e volatilità dei mercati finanziari, alle prese con crisi di liquidità, preoccupazioni inflazionistiche e timori di recessione, rende peraltro difficilmente prevedibile l'apporto al risultato dell'esercizio 2008 da parte della gestione patrimoniale e finanziaria", ha avvertito la compagnia che comunque per il 2008 prevede "risultati tecnici soddisfacenti".
L'azione a piazza Affari sta però testando i minimi intraday e scambia a quota 15,82 euro, in ribasso del 5,59%. Eppure i dati sono superiori alle attese degli analisti a livello di utili. Banca Imi (buy e target price a 20,1 euro), per esempio, si aspettava nei 9 mesi un utile netto di gruppo a 307 milioni di euro contro i 385 realizzati dalla compagnia e a 99 milioni (123,7 milioni) nel terzo trimestre 2008.
Anche la raccolta premi era vista in calo, magari non così tanto: 8,4 miliardi nei nove mesi anzichè 8,14 miliardi. La vera preoccupazione, dice Banca Imi, resta il Combined ratio, peggiorato al 95,45% al 30 settembre (Intermonte se lo aspettava al 91,8%, rating neutral confermato). Banca Imi lo aveva già ritoccato all'insù, del 2,1% per il 2008 al 92,3% e del 3,2% per il 2009 e il 2010 rispettivamente al 92,7% e al 93%.
"I dati sono inferiori alle nostre stime che prevedevano premi per 8,48 miliardi di euro", commenta a caldo un analista di una sim milanese. "Nel solo terzo trimestre il calo dei premi è stato dell'11%. L'utile netto senza gli interessi delle minoranze è pari a 307 milioni, in linea con il consenso".
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I risultati hanno beneficiato però di 22 milioni derivanti dalle modifiche introdotte ai principi contabili Ias 39", aggiunge l'esperto. "Confermiamo il giudizio neutrale sul titolo e taglieremo ancora il target price a 14 da 18,5 euro.
Il forte calo di oggi è in parte giustificato dall'ottima performance delle ultime due settimane nelle quali il titolo aveva guadagnato oltre il 40%".
Francesca Gerosa