Scandalo Coop/ Si dimettono i vertici di Coopservice dopo la bufera sulle plusvalenze legate a Servizi Italia
Venerdí 20.04.2007 12:51
Pierluigi Rinaldini
Si dimettono i vertici di Coopservice, la cooperativa di Reggio Emilia che nella
quotazione in borsa della controllata Servizi Italia – all’inizio del mese – aveva generato u
na plusvalenza di 36,4 milioni di euro: una somma che si erano spartiti 300 soggetti, tra cui presidente e vicepresidente della stessa Coopservice.
Proprio loro, Pierluigi Rinaldini, alla guida della società dal 1995, e la sua vice, Barbara Piccirilli, si presenteranno con la lettera di dimissioni in mano all’assemblea generale di approvazione del bilancio 2006, prevista per il 24 giugno.
A far da perno allo svolgersi dell’operazione, la
società lussemburghese First Service Holding (Fsh), una finanziaria creata nel dicembre 2004 e di cui i 300 erano soci:
una scatola in cui circa sette mesi fa Coopservice aveva parcheggiato 5 milioni di azioni di Servizi Italia, il 40%, al prezzo unitario di 1,149 euro.
I titoli, al momento del collocamento sul mercato,
sono stati poi venduti a 8,50 euro per azione, generando la plusvalenza da 36,4 milioni. Rinaldini, all’uscita dall’assemblea, ha commentato: "È ragionevole che i soci abbiano il diritto di essere sentiti", mentre il presidente di
Legacoop Reggio Emilia, Ildo Cigarini, giudica la decisione un gesto di "grandissima responsabilità".
Il documento conclusivo approvato dal cda dell’azienda all’unanimità esprime anche la volontà di smontare l’operazione Fhs, con l’obbiettivo di riportare in cooperativa le plusvalenze dell’affaire, visto che l’operazione non è in linea con i principi di mutualità dei soci. Per quanto riguarda la governance, invece, Cigarini annuncia l’inserimento "di uno o due manager cooperativi, di alto profilo, non privati e non consulenti esterni, che devono andare bene al cda".
La vicenda Coopservice ha provocato un terremoto nella città di Reggio Emilia e nel mondo cooperativo. La Lega delle cooperative ha chiesto la revisione dei documenti della società, e il presidente nazionale di Legacoop Giuliano Poletti ha dichiarato nei giorni scorsi che il trasferimento alla finanziaria lussemburghese che ha generato la plusvalenza è stata un’operazione "sbagliata e in contrasto con il sistema di principi e di valori del mondo cooperativo".
Immediate anche le reazioni nel mondo politico. Il segretario provinciale dei Ds reggiani, Giulio Fantuzzi, è lapidario: "Sulla moralità non si transige. Vi è stata una deriva privatistica di un’importante iniziativa imprenditoriale che non merita alcuna indulgenza". I punti oscuri su cui da varie parti si chiede chiarezza sono anche il ruolo di alcuni esponenti della Fondazione Monadori – intervenuta nella vicenda con un’azione di portage – che sedevano nel Consiglio della Fondazione ed erano anche soci Fsh, e i 40 soci Fhs esterni a Coopservice, soci che la società si affrettata a sottolineare appartenenti a cooperative controllate da Coopservice stessa.
Intanto Cigarini auspica che la Lega delle cooperative si doti di uno strumento di controllo: "Una sorta di Consob cooperativa", mentre il deputato bolognese di Forza Italia, Fabio Garagnani, chiede al governo una commissione di inchiesta sulle coop, visto che lo spirito della mutualità non viene rispettato, spirito "in virtù del quale le cooperative godono ancora di consistenti vantaggi fiscali".
Sara Deganello
http://canali.libero.it/affaritalian...ndalo2004.html