L'unico paese governato dagli stupidi
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Facciamo un esempio, se passi con il telecomando su sky france 24, la bbc, cnn quando c'è un dibattito e poi sui canali italiani ti chiedi (anche se non sei d'accordo con quello che dicono) come mai i personaggi politici o dirigenti pubblici francesi, inglesi ed americani sembrino intelligenti e quelli italiani (anche quando concordi) spesso degli stupidi al punto di essere ridicoli
La Legasu diverse cose avrebbe ragione ma poi senti bossi e maroni e noti che la maggioranza dei tuoi conoscenti si esprimono con più facilità, DiPietro deve gesticolare e fare smorfie strane per esprimere concetti perchè con le sue sole parole sarebbero incomprensibili (e in genere lo restano lo stesso). Se sfogli i libri di Gianpiero Stella tipo "lo Sfascio" che ha venduto un milione di coppie
oltre alla corruzione sbalordisce la rassegna tremenda di idiozia e incompetenza dei funzionari e dirigenti politici, un idiozia che non ritrovi tra i tuoi amici, conoscenti e colleghi di lavoro e ti da pensare che appartengano ad un altra razza.
Non si tratta solo di approfittare del denaro pubblico il che è anche fisiologico (quando i soldi sono di tutti sono di nessuno...), ma del fatto che
anche quando non hanno un beneficio personale si comportano come dei deficienti e ignoranti, non riescono a fare cose che
in Portogallo o Malesia o Cina dove pure sono parecchio corrotti risolvono piuttosto bene
Nella vita di tutti i giorni incontri tanti che fanno solo i loro interessi e ti spremono come un limone se solo ti distrai un attimo, ma fanno "funzionare le cose", si comportano in modo competente e intelligente anche se egoistico, non lasciano andare in malora tutto intorno a loro come se fossero nel terzo mondo, vogliono essere circondati da un ambiente confortevole e quindi sono interessati all'efficienza e alla razionalità e non si circondano di stupidi.
Nella vita pubblica italiana prevale spesso l'atteggiamento da terzo mondo, stile quartiere Scampia a Napoli, il che è anche autodistruttivo perchè poi le conseguenze dello sfascio, caos, incompetenza e spreco generale ricadono in parte in testa anche a loro prima o poi
La sensazione ai vertici dello Stato italiani è (anche) quella della semplice stupidità e incompetenza, basta guardare i politici francesi sono famosi per gli scandali, vedi Chirac che ne ha fatte di tutti i colori, ma nominamo gente competente e non sopportano di fare brutte figure.
Idem ai vertici dello stato cinese, giapponese, coreano o americano.
La corruzione esiste molto anche in America, a Chicago il governatore ora incriminato come mestiere prima di entrare in politica era uno che gestiva una bisca clandestina e pagava la mafia locale per operare (!), ma intorno a lui i funzionari non lasciano franare tutto e
non hai la sensazione di abbandono e caos africano che vedi a volte in Italia.
A parità di egoismo e corruzione sembra che da noi si selezioni la gente più stupida e incompetente a livello di dirigenti pubblici e politici. Questo a che fare con il fatto che non abbiano un sistema di selezione basato sulle grand ecoles, yale-harvard-cambridge-oxford, le top università giapponesi e cinesi.
I paesi industriali avanzati hanno un sistema scolastico consolidato che automaticamente in virtù dei testi di ingresso seleziona solo gente con un quoziente di intelligenza elevato, poi sono magari corrotti e a volte fanno politiche pessime, ma sono in media efficienti perchè una persona con un IQ di 130 o 140 preferisce risolvere i problemi ed è più insoffferente dell'incompetenza di uno che on un IQ medio o inferiore alla media che si impone solo per le qualità "umane" (amicizie e contatti)
L'esempio classico è la
Cina che tutti stimano uno dei paesi più corrotti al mondo e in cui però l'elite dirigente deve passare tutta per le super-università a indirizzo tecnico per entrare nelle quali la selezione inizia verso i 14 anni. Il risultato è che tutti i premier sono laureati in ingegneria in scuole in cui entra una persona su 50 e in pratica il quoziente di intelligenza medio è 130 o 140. Questo fa sì che siano poco onesti e trasparenti, ma odino poi non vedere funzionare le cose
Il quoziente di intelligenza è una caratteristica fisica come l'altezza, verso i 16-17 anni è definito e non cambia più per un individuo, è misurabile, varia tra diversi gruppi di persone come norvegesi più alti dei filippini e ha delle implicazioni sociali che una volta quando si lavorava con le mani e si usava la forza per regolare le questioni era minima e oggi invece è sempre più dominante
Nelle società moderne industriali tecnologicamente avanzate e sempre più complesse, anche per solo per non perdere le deduzioni fiscali, tenere alla contabilità, districarsi in cause legali e tenere funzionante il pc e il cellulare l'intelligenza di tipo logico è lo strumento di sopravvivenza e di promozione sociale più importante.
Questo vale soprattutto ai vertici (in positivo) e in fondo alla base (in negativo) della società.
E' molto più difficile sopravvivere oggi o farsi avanti con qualità solo di tipo personale o legami famigliari in posti come Londra, Parigi, Los Angeles, New York, Tokio, Singapore, le super-università internazionali coi loro master sono diventate il must e non ci entri senza un IQ molto alto per definizione
Ad esempio nelle classi dirigenti americane, inglese e francesi quasi tutti passano per oxford, cambridge, le grand ecoles, harvard, yale, mit, columbia a livello graduate ed è impossibile entrarvi, anche se raccomandati, senza un test tipo GMAT che equivale a 130-135 IQ.
Ci sono eccezioni come Sarkozy ma se prendi il team di Obama chi non era a Yale era ad Harvard o Chicago Mba o princeton, non è gente che è lì perchè sono figli di qualcuno,
sono tutti di origini comuni Bernanke, Summers, Geithner, Paulson, Obama, Clinton e il quoziente medio di intelligenza di questa gente è 140 senza praticamente eccezioni perchè i test scritti "Multiple Choice" di ingresso delle graduate school di queste università non li passi senza un IQ di 130 mimimo
Ma questo è niente rispetto al regno dell'IQ che è l'Asia "gialla". Nelle classi dirigenti giapponesi, coreane e cinesi la selezione di tipo accademico è più feroce, a 18 anni i test di ingresso universitario separano chi fa carriera nel governo e nelle corporations da chi farà l'impiegato o aprirà un ristorante e difficilmente è una scelta reversibile. Al top della gerarchia di Hong Kong, Pechino, Taiwan, Seul, Singapore se guardi sono tutti o quasi tutti superlaureati della top università del paese, i leader cinesi sono tutti tra l'altro in ingegneria
Questa era anche la tradizione della Cina imperiale da secoli per la quale le cariche importanti le si otteneva passando per gli esami scritti che scremavano da giovani in base alla capacità logico-verbale (solo che una volta quando la tecnologia non contava il sistema si era fossilizzato negli aspetti legali e burocratici, i mandarini imperiali ...)
Oggi però che la scienza, la tecnologia e la finanza complessa dominano tutto e il mondo è globale e complesso il sistema è ritornato con più forza di prima e tutti questi paesi inviano rigorosamente tutti i loro rampolli promettenti a studiare nelle top scuole americane, inglesi e anche un poco francesi e tedesche senza eccezioni, a Stanford, Berkeley, MIT, Harvard i cinesi, coreani e giapponesi sono da un terzo alla metà degli studenti in molti corsi ed è gente che poi torna a casa
In altri paesi come l'Italia, la Russia o la Spagna o il Brasile è ancora come una volta, ma nei paesi più avanzati la tendenza è quella. Anche in politica corrisponde al fatto che ti imponi oggi essenzialmente tramite i media per cui spesso vince gente che
non sbaglia mai un giro di frase in ogni occasione per anni e anni, come Clinton o Obama. Bush soffre di balbuzie e i media ostili ne approfittano per dipingerlo come scemo, ma anche lui è passato per yale ed harvard come MBA, ha un IQ misurato di 125 e pilotava un jet da combattimento che richiede un IQ da 125 in su in media perchè hai pochi secondi per prendere decisioni esatte (l'IQ è intelligenza tecnica-analitica...), cioè di stupidi non ne vedi a quei livelli
Inoltre oggi devi avere a che fare con problemi finanziari estremamente complicati per cui puoi anche pensare che Paulson e Bernanke siano un disastro ma è gente che è passata attaverso selezioni di tipo intellettuale feroce, Bernanke è stato scelto perchè è uno dei top accademici americani e Paulson adesso sembra che Goldman Sachs sia anche lei stupida ma erano 20 anni che accumulavano miliardi e sono una macchina micidiale. Che siano buoni o cattivi di fatto è gente che passa attraverso filtri accademici e di McKinsey o Goldman dove sopravvive solo chi ha IQ elevato
Adesso che hanno fatto disastri in finanza giustamente li sbeffeggi anche, ma comunque sia, la realtà è che nelle grandi instituzioni bancarie e internazionali e corporations trovi solo gente passata per McKinsey ad esempio, la quale a sua volta richiede che passi per le super-università coi loro master, i quali ti sbarrano l'ingresso coi testi che sono sostanzialmente di IQ. E comunque poi anche fuori da banche e multinazionali le attività in cui il contenuto tecnico è prevalente aumentano e la concorrenza, il mercato e la globalizzazione spingono a selezionare per merito e il merito è spesso tecnico e quindi fa avanzare chi ha una mente più logica e analitica
Tutto questo fa sì che oggi a differenza di 60 o 200 anni fa la società si stratifichi verso l'alto, perlomeno nei paesi top dell'Asia e dell'occidente (molto meno in Italia), in base ad una caratteristica innata misurabile accademicamente come il quoziente di intelligenza. Si può criticare fin che si vuole i risultati dell'economia ora che c'è crisi, ma se guardi agli ultimi 30 anni le cose sono migliorate e i paesi che vanno avanti di più hanno elites selezionate in base all'intelligenza tecnica
L'Italia è piena di gente molto competente e intelligente nel settore privato e per questo sta a galla, ma non ha un sistema scolastico selettivo con il sistema delle grand ecoles o super università come la maggioranza dei paesi avanzati.
Per cui si ritrova una classe dirigente nello stato oltre che corrotta, che è inevitabile con un settore pubblico enorme, anche con un quoziente di intelligenza inferiore alla media della popolazione.
Tanto per fare un esempio se tutti i dirigenti pubblici importanti dovessero passare per
la Bocconi, la Normale di Pisa e il Politecnico di Milano obbligatoriamente come accade in Francia o in Giappone la moralità forse non migliorerebbe, ma l'efficienza sicuramente. Quello che voglio dire che una società che seleziona ai vertici dello stato i meno intelligenti nel mondo moderno competitivo e globale ha poche chances.
Puoi sopravvivere con gente poco morale, ma se oltre a questo affidi lo Stato a gente poco intelligente rispetto ai loro equivalenti esteri e alla stessa media della popolazione italiana sei finito