Home Page di InvestireOggi
Le ultime
NEWS
FINANZIARIE
Quotazioni e Grafici E.o.D. Real Time
FTSE Mib
0

Rispondi
Strumenti discussione Cerca in questa discussione
Vecchio 07-03-2009, 10:50   #31 (permalink)
Nuovo forumer
 
Data registrazione: Mar 2009
Messaggi: 8
c'e' anche un altro aspetto da considerare, la ecb ha dichiarato di essere pronta a fare easing quantitativo per cercare misure alternative al taglio dei tassi, quindi una delle ipotesi sarebbe andare a comprare bond in modo da deprimere ulteriormente i rendimenti e quindi far riaprtire gli investimenti. Ma se per la FED e' facile xche' sono un unico stato, la ecb ne ha parecchi di stati...quindi forse per loro avrebbe piu' senso abbassare i rendimenti degli stati piu' sotto pressione come grecia e italia, in modo da rendere ulteriormente chiaro il commitment all'euro e ai suoi paesi membri....
ovviamente la mia e' solo un'ipotesi, ieri c'era un commendo di bini smaghi dell'ecb il quale dichiarava che l'ecb sta studiando il metodo migliore x questo "easing quantitativo"...
(g)old_boy non è connesso   Rispondi citando
Avviso pubblicitario - i seguenti Banner Pubblicitari permettono al sito di offrirvi il consueto, alto standard qualitativo.
 
Vecchio 07-03-2009, 15:19   #32 (permalink)
Utente Senior
 
Data registrazione: Oct 2006
Messaggi: 16,943
Citazione:
Originalmente inviato da lollofanki Visualizza messaggio
scusa mark la puoi tradurre con parole semplici per un'ignorante di finanza...

due spunti per riflettere
correggetemi se sbaglio
ultimamente non si sta creando una strana situazione:
da quanto mi sembra di capire gli stati che fino a due mesi fa erano ritenuti piu rischiosi in quanto più indebitati a livello pubblico, in realtà si stanno dimostrando il contrario!...?
la ricchezza dei cittadini privati contribuisce a rendere più solida e a sostenere l'economia,
infatti mi giungono notizie da alcuni commerciali che francia e spagna stiano sentendo la crisi in modo molto più accentuato che in italia .....
mi piacerebbe leggere qualche opinione a proposito.
In pratica ti dice che in alcuni paesi come la Grecia il debito pubblico è problematico, ma il livello dell'indebitamento dei privati è basso in termini assoluti, e questo aiuta perché non c'è bisogno (o c'è meno bisogno) di interventi a sostegno dell'economia mentre i privati fanno deleverage, ossia riducono il livello di indebitamento rispetto ai valori reddituali (e di patrimonio, aggiungerei).

Ti faccio un esempio concreto, scusandomi in anticipo se non sono del tutto sicuro delle percentuali, ma la sostanza del discorso resta quella: UK prima della crisi... debito pubblico/PIL al 40%, debito privato/PIL attorno al 250%; Italia prima della crisi ... debito pubblico/PIL al 105%, debito privato/PIL al 30%.

Il settore privato inglese è pesantemente indebitato e dal momento in cui comincia la crisi, la bolla del debito privato implode, i privati sono costretti a ridurre le esposizioni debitorie e si impone allo Stato di intervenire a sostegno dell'economia per fare sì che non sia troppo drammatico il crollo dei consumi, dellla produzione, del valore dei beni, dell'occupazione in una spirale negativa che rischia di autogenerarsi.

Nel settore privato, si intende, c'è sia il corporate, banche incluse, che le persone fisiche.

Il settore privato italiano è modestamente indebitato, ed allo scoppio della crisi non impone massicci interventi a sostegno da parte dello Stato, il quale, carico di debito com'è, non se li potrebbe permettere.

Si dice dunque che la Grecia è messa più o meno come l'Italia.

Però in partenza e fino a tempi recenti le agenzie, ai fini del rating sovereign, guardavano sostanzialmente al debito pubblico/PIL ed alla metrica finanziaria dello Stato, per cui il rating di una UK o di una Irlanda era AAA, mentre noi ed i greci siamo molto più bassi.

In prospettiva le agenzie hanno informato che stano studiando metodologie che diano più peso nella individuazione dei rating sovrani al fatto dell'indebitamento privato rispetto al PIL.

Il limite del ragionamento che si è fatto e che fanno le agenzie però è da vedere nell'interdipendenza dei mercati europei ed internazionali, nel senso che è tutto da vedere se realmente il basso livello di indebitamento degli italiani (o dei greci) si traduca in una maggiore resistenza delle rispettive economie alla crisi globale, giacché queste economie restano esposte ad una temperie globale.

Faccio per dire: una parte della nostra industria metalmeccanica è sussidiaria delle produzioni tedesche, alle quali è legata da rapporti di subfornitura. Queste produzioni tedesche a propria volta sono dipendenti dall'export tedesco verso gli USA.

Ecco allora che il deleverage dell'economia USA riduce l'esport tedesco verso quel paese, ma di conseguenza riduce anche le commesse per l'industria meccanica italiana... ed il fatto che gli italiani siano meno indebitati di altri aiuta fino ad un certo punto, almeno secondo me.
Imark non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 07-03-2009, 16:16   #33 (permalink)
fumorer
 
L'avatar di lollofanki
 
Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 333
Citazione:
Originalmente inviato da i98mark Visualizza messaggio
In pratica ti dice che in alcuni paesi come la Grecia il debito pubblico è problematico, ma il livello dell'indebitamento dei privati è basso in termini assoluti, e questo aiuta perché non c'è bisogno (o c'è meno bisogno) di interventi a sostegno dell'economia mentre i privati fanno deleverage, ossia riducono il livello di indebitamento rispetto ai valori reddituali (e di patrimonio, aggiungerei).

Ti faccio un esempio concreto, scusandomi in anticipo se non sono del tutto sicuro delle percentuali, ma la sostanza del discorso resta quella: UK prima della crisi... debito pubblico/PIL al 40%, debito privato/PIL attorno al 250%; Italia prima della crisi ... debito pubblico/PIL al 105%, debito privato/PIL al 30%.

Il settore privato inglese è pesantemente indebitato e dal momento in cui comincia la crisi, la bolla del debito privato implode, i privati sono costretti a ridurre le esposizioni debitorie e si impone allo Stato di intervenire a sostegno dell'economia per fare sì che non sia troppo drammatico il crollo dei consumi, dellla produzione, del valore dei beni, dell'occupazione in una spirale negativa che rischia di autogenerarsi.

Nel settore privato, si intende, c'è sia il corporate, banche incluse, che le persone fisiche.

Il settore privato italiano è modestamente indebitato, ed allo scoppio della crisi non impone massicci interventi a sostegno da parte dello Stato, il quale, carico di debito com'è, non se li potrebbe permettere.

Si dice dunque che la Grecia è messa più o meno come l'Italia.

Però in partenza e fino a tempi recenti le agenzie, ai fini del rating sovereign, guardavano sostanzialmente al debito pubblico/PIL ed alla metrica finanziaria dello Stato, per cui il rating di una UK o di una Irlanda era AAA, mentre noi ed i greci siamo molto più bassi.

In prospettiva le agenzie hanno informato che stano studiando metodologie che diano più peso nella individuazione dei rating sovrani al fatto dell'indebitamento privato rispetto al PIL.

Il limite del ragionamento che si è fatto e che fanno le agenzie però è da vedere nell'interdipendenza dei mercati europei ed internazionali, nel senso che è tutto da vedere se realmente il basso livello di indebitamento degli italiani (o dei greci) si traduca in una maggiore resistenza delle rispettive economie alla crisi globale, giacché queste economie restano esposte ad una temperie globale.

Faccio per dire: una parte della nostra industria metalmeccanica è sussidiaria delle produzioni tedesche, alle quali è legata da rapporti di subfornitura. Queste produzioni tedesche a propria volta sono dipendenti dall'export tedesco verso gli USA.

Ecco allora che il deleverage dell'economia USA riduce l'esport tedesco verso quel paese, ma di conseguenza riduce anche le commesse per l'industria meccanica italiana... ed il fatto che gli italiani siano meno indebitati di altri aiuta fino ad un certo punto, almeno secondo me.
grazie per la spiegazione
piu o meno avevo gia capito ma cosi rende meglio il concetto
vorrei aggiungere che mi puzza che queste agenzie di finto-rating sul debito
solo ora "si accorgono" e "studiano" nuovi criteri di valutazione del merito
del debito degli stati in misura anche dell'indebitamento pvt
forse perchè non parliamo un perfetto inglese anglosassone....
difatti ho letto che la russia vorrebbe creare sue società di valutazione di rating del debito
se l'idea fosse adottata e/o appoggiata dalle nuove superpotenze
economiche cina,india,brasile e/o paesi arabi inizierebbe a cambiare la geografia dell'economia mondiale............
ma come sempre finisco ot
vedremo mi sento piu tranquillo nel mettermi in tasca anche un po di grecia.
lollofanki non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 07-03-2009, 16:43   #34 (permalink)
Utente Senior
 
Data registrazione: Oct 2006
Messaggi: 16,943
Citazione:
Originalmente inviato da lollofanki Visualizza messaggio
grazie per la spiegazione
piu o meno avevo gia capito ma cosi rende meglio il concetto
vorrei aggiungere che mi puzza che queste agenzie di finto-rating sul debito
solo ora "si accorgono" e "studiano" nuovi criteri di valutazione del merito
del debito degli stati in misura anche dell'indebitamento pvt
forse perchè non parliamo un perfetto inglese anglosassone....
difatti ho letto che la russia vorrebbe creare sue società di valutazione di rating del debito
se l'idea fosse adottata e/o appoggiata dalle nuove superpotenze
economiche cina,india,brasile e/o paesi arabi inizierebbe a cambiare la geografia dell'economia mondiale............
ma come sempre finisco ot
vedremo mi sento piu tranquillo nel mettermi in tasca anche un po di grecia.
Se pensi ai problemi che abbiamo noi con le agenzie di rating anglosassoni, immagino che con quelle russe sarebbero molto più grandi... con quelle cinesi poi... glielo direbbe il Politburò quale è il rating da dare...

Fine anche del mio OT...
Imark non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 10-03-2009, 21:41   #35 (permalink)
Utente Senior
 
Data registrazione: Jan 2009
Messaggi: 2,473
Leggevo in altro 3d le considerazioni di The Beast
relative alla poca liqidità del 2014.
Io peraltro sono possessore della 2022 altrettanto illiquida.
Oggi ho adocchiato questa:
GR0124026601
REP OF GREECE 2015 3.7%
Leggo che oggi ha scambiato per 2milioni600mila pezzi sul Tlx,
ultimo prezzo 91,67, spread bid/ask contenuti.
Qualcuno la conosce?
E' tutto come sembra oppure....?
Giontra non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 10-03-2009, 22:24   #36 (permalink)
Utente Senior
 
Data registrazione: Oct 2006
Messaggi: 16,943
Citazione:
Originalmente inviato da Giontra Visualizza messaggio
Leggevo in altro 3d le considerazioni di The Beast
relative alla poca liqidità del 2014.
Io peraltro sono possessore della 2022 altrettanto illiquida.
Oggi ho adocchiato questa:
GR0124026601
REP OF GREECE 2015 3.7%
Leggo che oggi ha scambiato per 2milioni600mila pezzi sul Tlx,
ultimo prezzo 91,67, spread bid/ask contenuti.
Qualcuno la conosce?
E' tutto come sembra oppure....?
Ciao Giontra, 91,71-91,81 last 91,73 sull'ICMA oggi...
Imark non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 18-07-2009, 08:51   #37 (permalink)
Utente Senior
 
L'avatar di tommy271
 
Data registrazione: Jan 2009
Località: Milanese
Messaggi: 33,627
Riprendo una vecchia discussione.
Qualcuno di voi conosce questo GR0338001531. Si tratta di un TdS greco indicizzato (infl. europea). Scadenza 2025, cedola 2.9. Chi conosce l'indice accumulato?
Grazie.
tommy271 non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 23-10-2009, 09:52   #38 (permalink)
Utente Senior
 
Data registrazione: Jan 2009
Messaggi: 2,473
Grecia, Fitch taglia rating dopo nuove stime deficit 2009

giovedì 22 ottobre 2009 17:52
22 ottobre (Reuters) - Fitch ha declassato oggi i rating issuer default' di lungo termine in valuta estera e in valuta locale della Grecia a 'A-' da 'A', con outlook negativo.
Rimagono confermati invece i rating a breve 'issuer default' in valuta estera a 'F1' e il 'country ceiling' a 'AAA'.
Il downgrade riflette l'annuncio di ieri circa il deficit di bilancio della Grecia nel 2009 sarà probabilmente pari al 12,5% del Pil, livello di gran lunga più elevato rispetto alle previsioni di Fitch del 6% e alla proiezione ufficiale della Grecia del 3,7% nell'aggiornamento di gennaio 2009.
L'agenzia di rating si attende ora che il rapporto debito/Pil del paese si attesti a circa il 115% entro la fine del 2009, superiore ai livelli visti nella metà degli anni Novanta.
"Con il deficit che dovrebbe scendere al di sotto del 9% nel 2010, il debito dovrebbe raggiungere circa il 120% del Pil entro la fine del 2010, il più alto nella categoria 'A'", dice Fitch.
Giontra non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 23-10-2009, 12:12   #39 (permalink)
Utente Senior
 
Data registrazione: Oct 2006
Messaggi: 16,943
Occhio ragazzi, ci sono cose che non tornano... cautela.

5% Grecia 2019 ... IT0006527532 ...chiusura Xtakter (ex ICMA) ieri 98,01 - 99,26, price 98,63 ... MOT oggi 104,6 - 105,79, senza scambi
Imark non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 23-10-2009, 12:17   #40 (permalink)
Utente Senior
 
Data registrazione: Oct 2006
Messaggi: 16,943
Citazione:
Originalmente inviato da i98mark Visualizza messaggio
Occhio ragazzi, ci sono cose che non tornano... cautela.

5% Grecia 2019 ... IT0006527532 ...chiusura Xtakter (ex ICMA) ieri 98,01 - 99,26, price 98,63 ... MOT oggi 104,6 - 105,79, senza scambi
Il resto però è tranquillo... come non detto... sarà successo qualcosa di anomalo su questa emissione...
Imark non è connesso   Rispondi citando
Rispondi

Segnalibri

« Discussione precedente | Nuova discussione »

Utenti attualmente attivi che stanno leggendo questa discussione: 3 (0 utenti e 3 ospiti)
 
Strumenti discussione Cerca in questa discussione
Cerca in questa discussione:

Ricerca avanzata

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Attivato
Pingbacks are Attivato
Refbacks are Disattivato



Tutti gli orari sono GMT +1. Adesso sono le 03:42.


vBulletin®
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.6.0
(C) Copyright InvestireOggi 2000-2010
no new posts