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Vecchio 16-03-2010, 12:41   #142 (permalink)
mostromarino
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insomma

uno spam gratuito per beppe grillo

bastava metterne uno di link

senza sfondare il forum

certo la catarsi è minore

 
Vecchio 17-03-2010, 17:05   #143 (permalink)
stockuccio
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lombardi 5 stelle ....

sabato prossimo a Roma c'è la manifestazione per l'acqua pubblica Forum italiano dei movimenti per l'acqua ... spero proprio di non vedere insulsi pidiellini o pidimenoellini ... loro vogliono privatizzare l'acqua ... rimangano pure a casa

Daremo battaglia per difendere l’Acqua Pubblica: abbiamo sete di Democrazia!

15 Marzo 2010



La privatizzazione dell'acqua si è rivelata ovunque un disastro, tranne che per le tasche di alcuni.

La Regione Lombardia ha emanato una legge scriteriata sulla gestione dell'acqua (legge regionale nr.18 del 18 Agosto 2006): nel suo articolo 4 comma 1, lettera p) dove si definiva: "L'Autorità organizza il servizio idrico integrato a livello di ambito separando obbligatoriamente l'attività di gestione delle reti dall'attività di erogazione dei servizi". Bene, questo comma è stato giudicato INCOSTITUZIONALE dalla Corte di Cassazione, in quanto non tutela né il bene (l'acqua) né i cittadini (favorisce gli sprechi e l'aumento delle bollette). PD e PDL si ritrovano uniti nel cercare di farci bere l'amaro calice della privatizzazione dell'acqua: noi diciamo NO!
Il candidato Presidente Vito Crimi afferma:
"Daremo battaglia per la difesa dell'acqua pubblica, bene comune essenziale per la salute dei cittadini e per l'economia".
Nella Provincia di Pavia, oggetto del programma pilota per la privatizzazione, gli amici di Beppe Grillo di Voghera, Vigevano e Pavia da mesi portano avanti una battaglia in difesa dell'acqua pubblica insieme al coordinamento del Forum Italiano dei Movimenti per L'Acqua. Sono state raccolte più di 2.000 firme per inserire nello statuto comunale di Pavia la dicitura: "Il Comune di Pavia ritiene che l'acqua sia un bene pubblico e non una merce e quindi il servizio idrico viene dichiarato servizio pubblico (...); la rete di acquedotto, la distribuzione, le fognature e i depuratori sono di proprietà pubblica inalienabile e di competenza del Comune; la loro gestione è affidata a enti o aziende interamente pubbliche (...)". Auspichiamo che simili iniziative si diffondano in tutti i Comuni della Regione: è un modo efficace e concreto per impedire la privatizzazione dell'acqua. Tutte le esperienze di privatizzazione dell'acqua si sono puntualmente rivelate un disastro: dall'Argentina alla Colombia, fino a Parigi (dove dal primo gennaioi cittadini si sono ripresi la loro acqua) i Paesi e le città che si sono avviati su questa strada se ne sono amaramente pentiti, per poi tornare sui propri passi. Quelli che non l'hanno fatto, come l'Inghilterra, continuano a pagare un conto salato. In Italia, i casi di Latina, Aprilia, Arezzo, in Calabria, in Sicilia sono dei moniti: tariffe moltiplicate, scarso servizio, assenza di investimenti apprezzabili nella rete idrica, scandali giudiziari, arresti di politici e dirigenti locali. E' questa la fine che vogliamo fare? Rispetto alla scriteriata privatizzazione, noi seguiamo un'altra strada, quella della buona gestione del bene comune cioè, come afferma Vito Crimi: "efficienza del servizio e riduzione degli sprechi".

Noi proponiamo:
  • L'obbligo del doppio circuito, nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni: acqua potabile per gli usi alimentari e non potabile per gli altri.
  • La razionalizzazione della rete: molta acqua va sprecata a causa di cattivi impianti.
  • La tutela della salute: c'è bisogno di controlli efficaci sui depuratori, attualmente, in molte Province, basta l'autocertificazione dei proprietari del depuratore. Vogliamo che l'ARPA sia dotata dei mezzi e delle risorse per poter effettuare direttamente controlli e analisi, superando la logica inefficace dell'autocertificazione.
  • È necessario promuovere il consumo dell'acqua del rubinetto, sulla scia di quei progetti, come l'"Acqua del Sindaco", che sono stati un successo a Venezia e in molte altre città. Bere l'acqua del rubinetto non solo ci fa risparmiare, ma riduce anche la produzione di rifiuti plastici.
  • Bisogna far sì che la tutela dell'acqua faccia parte dell'educazione e delle buone pratiche degli studenti. Bisogna togliere dalle scuole l'acqua in bottiglia, a favore dell'acqua di rubinetto, come è già avvenuto nelle scuole elementari di Pavia grazie a un'iniziativa del gruppo GAS locale.
Aderiamo alle tesi del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, dicendo a chiare lettere che l'acqua è un bene comune e tale deve restare.
L'acqua è un diritto, non una merce!






















mercoledì 24 piazza Duomo a Milano intasata Giornata Nazionale del MoVimento 5 Stelle | Facebook
 
Vecchio 17-03-2010, 17:53   #144 (permalink)
mostromarino
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Vecchio 17-03-2010, 18:16   #145 (permalink)
mostromarino
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Maròòòòòòòòòòòòò che facce da ca.......

vero

 
Vecchio 17-03-2010, 18:17   #146 (permalink)
mostromarino
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Maròòòòòòòòòòòòò che facce da ca.......

vero
 
Vecchio 17-03-2010, 20:28   #147 (permalink)
stockuccio
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preferisco questa

 
Vecchio 20-03-2010, 09:24   #148 (permalink)
stockuccio
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Il denaro è il più potente infestante creato dall'uomo. Contagioso più della peste, corrosivo più dell'acido muriatico, devastante più della sifilide. Non esiste una modica quantità di denaro. Soldo chiama soldo. Il denaro in politica è il contrario della politica. Per osmosi la politica diventa denaro, i Comuni società per azioni, i partiti comitati di affari. L'obiezione più scontata è che per fare politica ci vogliono i soldi. Il famoso costo della politica. Chi vuole fare politica se la paghi, se vuole dei contributi li chieda ai cittadini. Se verrà eletto deve essere retribuito correttamente per la funzione sociale che svolgerà, se ha un impiego gli deve essere conservato. Nessun privilegio, nessun doppio lavoro, nessun Ghedini pagato come deputato dai cittadini e da Berlusconi come avvocato, nessuna pensione dopo due anni e mezzo, nessuna macchina blu. Il denaro corrompe la vita sociale, elimina la possibilità di rappresentanza. Un meccanismo infernale (chi ha detto che il denaro è lo sterco del demonio?) per cui si vincono le elezioni per censo. L'uomo più ricco del Paese è presidente del Consiglio, una delle donne più ricche di Milano è sindaco di Milano, dietro Casini c'è Caltagirone. I soldi sono diventati il fine e il mezzo della politica. La corruzione che riempe le galere d'Italia di assessori in modo bipartisan, da Prosperini a Frisullo, è figlia di questo modello politico. I concessionari che fanno i politici per mantenere le concessioni dello Stato non devono poterlo fare. O uno o l'altro, o concessionario o politico. I concessionari che finanziano i partiti come Benetton con le autostrade non devono poterlo fare. Nessun finanziamento ai partiti da parte dello Stato, nessun rimborso elettorale. Il MoVimento 5 Stelle fa politica senza soldi, abbiamo le pezze al culo, giro in camper, non in un auto blu con l'autista. Sono cittadino tra i cittadini. Faccio politica. Io e i ragazzi e le ragazze del MoVimento facciamo politica. Non vogliamo contributi elettorali, i soldi dei cittadini rimangano nelle casse del Comune, della Regione, dello Stato. Il costo della politica va sostituito con altre parole, con il piacere della politica, con il dovere della politica, con il diritto della politica. Ognuno conta uno, qualunque sia la sua posizione sociale. Voglio una mamma con famiglia mono reddito e con quattro figli come sindaco di una città. Lei saprebbe amministrare un Comune. Un Presidente operaio, insegnante, elettricista, non un corruttore da quattro soldi. Mi interessa il costo dello Stato, non dei partiti, non della politica. Il MoVimento 5 Stelle non ha un tesoriere, non ha una cassa. Gli eventuali contributi volontari dei cittadini saranno chiesti sempre per un obiettivo puntuale. Non arriveranno a me, ma all'associazione, alla lista che li chiederà. I cittadini decideranno di volta in volta se aderire o meno. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.




 
Vecchio 20-03-2010, 09:24   #149 (permalink)
stockuccio
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per favore a questo giro di valzer non votate ladri coglioni ...
 
Vecchio 20-03-2010, 19:27   #150 (permalink)
quasi trader
 
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Il denaro è il più potente infestante creato dall'uomo. Contagioso più della peste, corrosivo più dell'acido muriatico, devastante più della sifilide. Non esiste una modica quantità di denaro. Soldo chiama soldo. Il denaro in politica è il contrario della politica. Per osmosi la politica diventa denaro, i Comuni società per azioni, i partiti comitati di affari. L'obiezione più scontata è che per fare politica ci vogliono i soldi. Il famoso costo della politica. Chi vuole fare politica se la paghi, se vuole dei contributi li chieda ai cittadini. Se verrà eletto deve essere retribuito correttamente per la funzione sociale che svolgerà, se ha un impiego gli deve essere conservato. Nessun privilegio, nessun doppio lavoro, nessun Ghedini pagato come deputato dai cittadini e da Berlusconi come avvocato, nessuna pensione dopo due anni e mezzo, nessuna macchina blu. Il denaro corrompe la vita sociale, elimina la possibilità di rappresentanza. Un meccanismo infernale (chi ha detto che il denaro è lo sterco del demonio?) per cui si vincono le elezioni per censo. L'uomo più ricco del Paese è presidente del Consiglio, una delle donne più ricche di Milano è sindaco di Milano, dietro Casini c'è Caltagirone. I soldi sono diventati il fine e il mezzo della politica. La corruzione che riempe le galere d'Italia di assessori in modo bipartisan, da Prosperini a Frisullo, è figlia di questo modello politico. I concessionari che fanno i politici per mantenere le concessioni dello Stato non devono poterlo fare. O uno o l'altro, o concessionario o politico. I concessionari che finanziano i partiti come Benetton con le autostrade non devono poterlo fare. Nessun finanziamento ai partiti da parte dello Stato, nessun rimborso elettorale. Il MoVimento 5 Stelle fa politica senza soldi, abbiamo le pezze al culo, giro in camper, non in un auto blu con l'autista. Sono cittadino tra i cittadini. Faccio politica. Io e i ragazzi e le ragazze del MoVimento facciamo politica. Non vogliamo contributi elettorali, i soldi dei cittadini rimangano nelle casse del Comune, della Regione, dello Stato. Il costo della politica va sostituito con altre parole, con il piacere della politica, con il dovere della politica, con il diritto della politica. Ognuno conta uno, qualunque sia la sua posizione sociale. Voglio una mamma con famiglia mono reddito e con quattro figli come sindaco di una città. Lei saprebbe amministrare un Comune. Un Presidente operaio, insegnante, elettricista, non un corruttore da quattro soldi. Mi interessa il costo dello Stato, non dei partiti, non della politica. Il MoVimento 5 Stelle non ha un tesoriere, non ha una cassa. Gli eventuali contributi volontari dei cittadini saranno chiesti sempre per un obiettivo puntuale. Non arriveranno a me, ma all'associazione, alla lista che li chiederà. I cittadini decideranno di volta in volta se aderire o meno. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.



OTTIMO
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Berlusconi, purtroppo, è la pancera che si adatta perfettamente all'ombelico degli italiani
« Siamo comunisti non per replicare, nei secoli dei secoli, una storia codificata, una liturgia monotona, una forma statica che contiene una verità rivelata: ma per liberarci dai fantasmi e dai feticci di un mondo che strumentalizza la vita, mercifica il lavoro, distrugge la socialità. »(Nichi Vendola, intervento introduttivo del seminario di Rifondazione per la Sinistra, Chianciano, 24 gennaio 2009)
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