Da La Repubblica
Fini: "Su alcuni punti c'è rischio crisi". Alfano: "Reiterabilità Lodo non è vitale"
Il presidente della Camera intervistato da un'emittente privata del Nordest. "Non crediamo che si possa o si debba riformare la giustizia punendo la magistratura, che non deve essere sottoposta ad altri poteri, nemmeno a quello esecutivo". Il Guardasigilli: "La reiterabilità non è vitale"
ROMA - "Mi auguro che sul tema giustizia non ci siano questioni insormontabili e che non ne scaturisca una crisi di governo, ma su alcune questioni che la riguardano, questa possibilità c'è". Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini parlando del nodo giustizia durante un'intervista all'emittente televisiva Antennatre Nordest, che ne ha anticipato alcuni passaggi. Ma intanto, a parlare, è anche il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che affronta un'altra questione che agita le acque interne alla maggioranza: la reiterabilità del Lodo Alfano, dice, "non mi pare una questione su cui vive o muore questo disegno di legge", dice, rispondendo a una domanda in merito alla riproposizione del Lodo, domani in commissione Affari costituzionali al Senato.
Fini: "
Magistratura non dev'essere sottoposta a potere esecutivo". Noi non crediamo che si possa o si debba riformare la giustizia punendo la magistratura - ha sottolineato il presidente della Camera nell'intervista che andrà in onda domani mattina -
la magistratura non deve essere sottoposta, uso questa espressione, ad altri poteri e quindi nemmeno a quello esecutivo. Questo è un rischio concreto. Mi auguro non si concretizzi".
Il riferimento è alla bozza sulla quale i finiani hanno già espresso le loro contrarietà. In particolare su tre punti: composizione del Csm, poteri del ministro della Giustizia e "collocazione" della polizia giudiziaria. Sul Lodo Alfano l'ex confondatore del Pdl ribadisce di non aver cambiato opinione: "Deve servire a tutelare una funzione, e non una persona. Non vedo come, se il PdL non dovesse cambiare idea, Berlusconi possa prendere questa questione come pretesto per fare una crisi di governo". Un modo per dire che non accetta la reiterabilità prima di concludere con una frase già ripetuta più volte:
"La legge deve essere uguale per tutti, piaccio o no".
A) Nell'ordinamento illiberale e liberticida schiavista e dittatoriale fascista e marxista degli USA

, i giudici federali sono nominati dal Presidente (potere esecutivo) con il concorso del Senato (potere legislativo); i giudici statali sono a seconda dello stato nominati dal Governatore (potere esecutivo) o dai Parlamenti (potere legislativo).

B) La legge è uguale per tutti. Amen

Vedasi qui sotto due esempi del principio sacrosantissimo e fondamentale e irrinunciabile e imprescindibile e essenziale e vitale proclamato dal Sig. Presidente della Camera.
Art. 68. Cost.
I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.
Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza.
Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazione, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.
Art. 12, comma 3, Regolamento della Camera dei deputati (Testo approvato dalla Camera il 18 febbraio 1971 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 1° marzo 1971, n. 53, aggiornato con le modificazioni successivamente introdotte).
3. L'Ufficio di Presidenza adotta i regolamenti e le altre norme concernenti:
a) le condizioni e le modalità per l'ammissione degli estranei nella sede della
Camera;
b) l'amministrazione e la contabilità interna;
c) l'ordinamento degli uffici e i compiti ad essi attribuiti, strumentali all'esercizio
delle funzioni parlamentari;
d) lo stato giuridico, il trattamento economico e di quiescenza e la disciplina dei
dipendenti della Camera, ivi compresi i doveri relativi al segreto d'ufficio;
e) i criteri per l'affidamento a soggetti estranei alla Camera di attività non
direttamente strumentali all'esercizio delle funzioni parlamentari, nonché i doveri
di riservatezza e gli altri obblighi alla cui osservanza tali soggetti sono tenuti,
anche nei confronti di organi estranei alla Camera;
f) i ricorsi nelle materie di cui alla lettera d), nonché i ricorsi e qualsiasi
impugnativa, anche presentata da soggetti estranei alla Camera, avverso gli altri atti di amministrazione della Camera medesima.
"Parlando cose che 'l tacere è bello"....
Profeta Amleto
Saluti