21-04-2007, 12:26
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Utente Senior
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Low cost, alto guadagno
La delegazione italiana in partenza da Roma per Strasburgo viaggia compatta. Il prossimo appuntamento è per lunedì 23 aprile all’aeroporto di Ciampino, volo Ryanair per Karlsruhe-Baden, a meno di 60 chilometri dalla città francese. Il calendario delle sessioni plenarie permette di comprare in anticipo i biglietti che così raramente superano i 90 euro.
Per l’europarlamentare significa mettersi in tasca circa 900 euro a tratta del rimborso forfettario che ottiene dalla Ue per viaggiare in “business” (circa mille euro, appunto). Per il rimborso, ai parlamentari basta dimostrare di aver viaggiato, a prescindere dal mezzo di trasporto usato, ricevendo una somma calcolata in base alla distanza e alle tariffe più alte praticate dalle compagnie aeree. Un trattamento forfettario che in origine aveva come scopo il risparmio delle spese di rendicontazione del Parlamento, ma si è tramutato in un privilegio denunciato dai media di tutta Europa.
Il 15 giugno 2005 l’Europarlamento ha finalmente approvato il nuovo Statuto che inserisce il principio del rimborso su presentazione puntuale del giustificativo di spesa. Ma entrerà in vigore solo dal 2009 e con un periodo “transitorio” di due legislature. Nel frattempo il privilegio continua. Basta un rapido confronto per mettere in evidenza il risparmio di tempo e denaro: a 15 giorni dalla partenza, il volo Alitalia, con scalo a Milano, costa 1131.93 euro (tre ore e mezza di volo), mentre le tradizionali rotte di AirFrance via Lione o Nizza costano 700 euro a fronte dei 415 di Lufthansa con arrivo Francoforte e successivo lungo trasferimento in pullman. La combinazione più costosa di Ryanair non supera invece i 210 euro per un’ora e 45 minuti di volo. Ma con due mesi di anticipo già si scende a 130. Nel frattempo, il rimborso business val bene qualche disagio low cost. Anche se i posti non sono assegnati e si sta un po’ stretti, sui voli Rayanair si incontra tutto l’arco parlamentare: Alessandra Mussolini, seduta tra il comunista Marco Rizzo e Marco Pannella, il Ds Nicola Zingaretti, Lilli Gruber tra Roberta Angelilli e Cristina Moscardini di An, Roberto Musacchio e Luisa Morgantini di Rifondazione, il vicepresidente del Parlamento europeo Luigi Cocilovo (Margherita) e Francesco Musotto (Forza Italia) che arriva da Palermo.
«Così impiego dieci ore. Quasi, quasi», commenta, «mi converrebbe partire da Cipro o da Malta che hanno voli diretti». Ma guai a parlare di aereo di Stato. All’inizio della legislatura Cirino Pomicino ottenne dalla presidenza del Consiglio un volo privato poi immediatamente soppresso, riparando in fretta alla gaffe dei parlamentari più pagati d’Europa (12 mila euro mensili), trasportati gratis e rimborsati a spese della Ue. Intanto, Ryanair è diventato vettore “ufficiale”, tanto che la città di Strasburgo ha messo a disposizione una navetta che in 40 minuti porta al Parlamento. Anche qui si sta stretti. Alcuni deputati restano in piedi per mancanza di posti. Ma la capienza e la pazienza ha un limite. Così i deputati hanno scritto una lettera di protesta.
Chiara Longo Bifano
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