Mercato immobiliare 2010 in lento riavvio rapporto Nomisma
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Mercato immobiliare 2010 in lento riavvio. Nel rapporto di Nomisma: transazioni, tempi di vendita, prezzi. Le previsioni del settore e l’analisi dell’edilizia
luglio 23rd, 2010 by admin | Filed under Agenzia Immobiliare, Casa: Informazioni utili, L'immobile in borsa, Mercato Immobiliare
La società di studi economici Nomisma il 16 luglio ha pubblicato “il rapporto sul mercato immobiliare 2010?.
Tramite l’analisi dei dati raccolti e l’osservazione dei fenomeni economici l’Istituto di recerca ha tracciato la situazione del settore immobiliare nell’anno in corso e le previsioni per l’anno a venire.
Il 2010 è l’anno del ‘lento riavvio’, ma la ripresa è prevista solo per la fine del 2011.
Le rilevazioni di Nomisma.
IL MERCATO e il confronto con l’Europa.
- La ripresa del mercato immobiliare italiano è più lenta rispetto a quella riscontrata da tempo nei principali mercati esteri.
- All’estero si è infatti assistito al riavvio degli investimenti e all’incremento dei prezzi di compravendita.
- L’analisi dei dati del mercato immobiliare italiano, dimostra che siamo ancora lontani da una salda ripresa di prezzi e quantità transatte.
- La domanda di immobili si sta stabilizzando solamente per il settore residenziale. La richiesta di spazi per l’attività di impresa invece fortemente depressa.
Compravendite.
- Si registra un piccolo recupero delle transazioni per quanto riguarda il comparto residenziale: +4,2% rispetto al primo trimestre 2009
- Nei comuni capoluogo la crescita risulta più accentuata: 9,7%.
- Nelle città più grandi si registra il dato migliore con un recupero che supera anche il 10%.
- Per gli uffici si rileva invece una riduzione delle compravendite pari all’1,3%.
- I negozi -0,6%
- Il settore produttivo -0,2%.
Volumi contrattati.
- Si assiste alla ripresa del settore abitativo per tutte le partizioni territoriali.
- Il maggior recupero viene rilevato nei capoluoghi di provincia: +9,7%.
- Per i comuni minori la ripresa risulta nettamente inferiore: +1,8%.
- Risulta quindi che i mercati più importanti reagiscono meglio alla crisi. Il dato confermato dai risultati conseguiti dalle principali città italiane.
Nei maggiori capoluoghi di provincia si è realizzato un incremento delle transazioni mediamente superiore al 10%.
Nei comuni non capoluogo delle stesse province valutate, la crescita si limita al 2,7%.
Tempi di vendita.
- Il mercato risulta ingessato: i tempi di vendita si sono stabilizzati a 6,2 mesi sia per abitazioni nuove sia usate.
- Tempi di 7,7 mesi per gli uffici.
- 7,1 per i negozi tradizionali.
- 4,2 per box e garage.
Sconti.
- Rispetto a tale aspetto si deduce una nota positiva: gli sconti applicati ai prezzi hanno smesso di aumentare.
La crescita degli sconti si riscontra solo nelle periferie urbane.
- Pur assestandosi gli sconti hanno comunque raggiunto livelli record pari al 13% per le abitazioni e uffici.
- Per i negozi 12,5%.
- Sconti di 7,2% per box e auto.
Prezzi.
- Anche se rallenta il ritmo, la flessione dei prezzi continua registrando circa l’1% in meno rispetto alla fine del 2009.
- Dall’inizio della crisi i prezzi degli immobili hanno perso mediamente il 5% in termini nominali, il -7% in termini reali.
- La ripresa dei prezzi è attesa non prima della fine del 2011 e risulterà almeno all’inizio di modesta entità.
-Nel dettaglio.
Prezzi degli immobili nelle 13 grandi città italiane (performance annue): -2,6% abitazioni, -2,8% uffici, -2,3% negozi, -0,8% box e garage.
Le variazioni semestrali: -1% abitazioni, -1,2% uffici, -0,8% negozi.
Mutui o capitale proprio.
- Continua la propensione all’acquisto di immobili residenziali con capitale proprio e quindi senza provvedere all’accensione di un mutuo. Probabilmente il basso costo del denaro non riesce a compensare le difficoltà delle famiglie.
- Il dato raggiunge infatti il 30%, mentre 3 anni fa registrava il 20%.
- Le erogazione mutui nell’ultimo trimestre 2009, sono diminuite del 10,7% su base annua.
- Nelle grandi città però si registra un inversione di tendenza con incrementi in media del 5,4%.
Motivazioni all’acquisto.
- La necessità prima casa raggiunge il 51,5% guadagnando in un anno 4 punti.
- L’acquisto per investimento si riduce dal 17% del 2009 al 13,2% di quest’anno.
- L’acquisto per sostituzione rimane quasi invariata (25,6%).
- Stazionaria anche la motivazione per l’acquisto di seconda casa (9,7%).
Efficienza energetica.
- L’attenzione verso le abitazioni ad alta efficienza energetica non registra alcun incremento.
- Come lo scorso anno il 9/10% delle richieste conferma di essere interessata.
Mercato locazioni.
- Il mercato della locazione non riesce ad attrarre la domanda che non ha accesso a quello dellecompravendite.
- Inoltre crescono i tempi di vendita per locare gli immobili.
- Canoni locazione: i prezzi si flettono rispetto al 2009 di circa il 2%.
PREVISIONI.
- Le aspettative del mercato immobiliare sono condizionate negativamente da: elevato tasso di disoccupazione, lento ritmo di crescita economica per 2010 e 2011, difficoltà protratta di accesso al finanziamento.
- Per i volumi di contratti: si prevede una ripresa del settore residenziale, ma che riguarda in particolare le localizzazioni e gli immobili di qualità elevata.
Rimangono negative le previsioni per le attività economiche.
- Nella seconda parte del 2010 i prezzi dovrebbero diminuire di circa l’1%.
- Gli aumenti contenuti dei prezzi si prevedono a partire dalla seconda metà del 2011.
Settore edile.
- Il comparto edile continua a flettere: per il 2010 la previsione di riduzione degli investimenti in costruzione è del 7,1%.
- Nel 2008 il calo era stato del 2,7%.
- Il 2009 -7,7%.
- Flessione significativa per le abitazioni nuove: tra il 2009 e il 2010 perdono il 30%.
- L’unico comparto a tenere è quello relativo alla manutenzione del patrimonio esistente.
Società immobiliari in borsa.
- La capitalizzazione dei titoli ammonta a 2.154 milioni di euro.
- La cifra risulta 10% in più rispetto al 2009.
- Beni Stabili da sola rappresenta il 50% della capitalizzazione del settore.
Molti fattori stanno giocando da freno ad una ripresa decisa del settore: tasso di disoccupazione, crescita economica, peggioramento del clima di fiducia di famiglie ed imprese.
Il mercato immobiliare italiano risulta quindi lontano dalla solida ripresa, ma nel 2010 un recupero, seppur lento, è stato avviato.
E.M.
(fonte dati nomisma)