11-03-2010, 09:59
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#1 (permalink)
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quasi trader
Data registrazione: Oct 2009
Località: my home
Messaggi: 547
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La speranza chiamata PUGLIA
Puglia, con la sfida Vendola-Palese
qui è finita la seconda Repubblica
Il governatore uscente fa campagna con slogan in rima baciata: è l'unico comunista osannato
ad ogni manifestazione. Lo sfidante martella gli elettori con cifre e commidi CURZIO MALTESE
 Il governatore pugliese Nichi Vendola
BARI - Nel laboratorio Puglia si vede oggi quello che forse domani sarà la politica italiana. Qui la seconda repubblica è finita il 24 gennaio scorso. Era la notte delle primarie. Con la vittoria di Vendola e la nomina di Rocco Palese a sfidante, in poche ore è crollata a sinistra l'egemonia di D'Alema e a destra è cominciato il dopo Berlusconi. Fuori gioco il Padrone e lo Stratega, senza i quali in Puglia, ancor più che nel resto d'Italia, non si muoveva foglia da quindici anni, che cosa è rimasto sul campo? Una nuova sinistra di guerriglieri mediatici, una vecchia destra di notabili poco telegenici, un centro né nuovo né vecchio a fare da ago della bilancia. Sullo sfondo, un intreccio di affari, scandali e regolamenti di conti fra potentati economici. E il paradosso di una regione da sempre di destra che rischia di finire per la seconda volta nelle mani del più rosso dei governatori
La destra è costretta a inseguire, a dire "anche noi siamo contrari al nucleare",
anche noi non vogliamo la privatizzazione dell'Acquedotto pugliese". "Ma l'avete detto a Berlusconi, a Fitto e al governo?" è la facile replica di Vendola.
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Berlusconi, purtroppo, è la pancera che si adatta perfettamente all'ombelico degli italiani
« Siamo comunisti non per replicare, nei secoli dei secoli, una storia codificata, una liturgia monotona, una forma statica che contiene una verità rivelata: ma per liberarci dai fantasmi e dai feticci di un mondo che strumentalizza la vita, mercifica il lavoro, distrugge la socialità. »(Nichi Vendola, intervento introduttivo del seminario di Rifondazione per la Sinistra, Chianciano, 24 gennaio 2009)
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11-03-2010, 10:35
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#2 (permalink)
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vincenzo
Data registrazione: Sep 2006
Località: Campo dei Fiori
Messaggi: 3,098
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Citazione:
Originalmente inviato da RoccoTanica
Puglia, con la sfida Vendola-Palese
qui è finita la seconda Repubblica
Il governatore uscente fa campagna con slogan in rima baciata: è l'unico comunista osannato
ad ogni manifestazione. Lo sfidante martella gli elettori con cifre e commidi CURZIO MALTESE
 Il governatore pugliese Nichi Vendola
BARI - Nel laboratorio Puglia si vede oggi quello che forse domani sarà la politica italiana. Qui la seconda repubblica è finita il 24 gennaio scorso. Era la notte delle primarie. Con la vittoria di Vendola e la nomina di Rocco Palese a sfidante, in poche ore è crollata a sinistra l'egemonia di D'Alema e a destra è cominciato il dopo Berlusconi. Fuori gioco il Padrone e lo Stratega, senza i quali in Puglia, ancor più che nel resto d'Italia, non si muoveva foglia da quindici anni, che cosa è rimasto sul campo? Una nuova sinistra di guerriglieri mediatici, una vecchia destra di notabili poco telegenici, un centro né nuovo né vecchio a fare da ago della bilancia. Sullo sfondo, un intreccio di affari, scandali e regolamenti di conti fra potentati economici. E il paradosso di una regione da sempre di destra che rischia di finire per la seconda volta nelle mani del più rosso dei governatori
La destra è costretta a inseguire, a dire "anche noi siamo contrari al nucleare",
anche noi non vogliamo la privatizzazione dell'Acquedotto pugliese". "Ma l'avete detto a Berlusconi, a Fitto e al governo?" è la facile replica di Vendola.
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Vero.
Solo nel campo delle energie alternative la puglia è diventata la regione trainante per tutto il paese. Un esempio da seguire per tutte le regioni del sud che avrebbero questa grossa opportunità e fino ad oggi non l'hanno sfruttata.
Merito della Giunta Vendola. Bisogna dargliene atto!    
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11-03-2010, 10:44
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#3 (permalink)
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quasi trader
Data registrazione: Oct 2009
Località: my home
Messaggi: 547
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Citazione:
Originalmente inviato da 7072
Vero.
Solo nel campo delle energie alternative la puglia è diventata la regione trainante per tutto il paese. Un esempio da seguire per tutte le regioni del sud che avrebbero questa grossa opportunità e fino ad oggi non l'hanno sfruttata.
Merito della Giunta Vendola. Bisogna dargliene atto!    
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Parlo spesso della Puglia perchè è una regione che amo e conosco benissimo.
Basta girarla per vedere quanti impianti eolici e quanti impianti fotovoltaici sono stati installati.
E' incredibile quello che può fare la "buona politica".
Fino a pochi anni fà era una regione profondamente di Destra regno incontrastato di Tatarella, ora si affida a un gay dichiarato e molto appezzato dalla gente.
Sia la Puglia un esempio per la SX nazionale
impari a stare vicina alla gente
e lontana dai giochi di potere
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Berlusconi, purtroppo, è la pancera che si adatta perfettamente all'ombelico degli italiani
« Siamo comunisti non per replicare, nei secoli dei secoli, una storia codificata, una liturgia monotona, una forma statica che contiene una verità rivelata: ma per liberarci dai fantasmi e dai feticci di un mondo che strumentalizza la vita, mercifica il lavoro, distrugge la socialità. »(Nichi Vendola, intervento introduttivo del seminario di Rifondazione per la Sinistra, Chianciano, 24 gennaio 2009)
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11-03-2010, 11:14
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#4 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Oct 2006
Messaggi: 16,943
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Citazione:
Originalmente inviato da RoccoTanica
Puglia, con la sfida Vendola-Palese
qui è finita la seconda Repubblica
Il governatore uscente fa campagna con slogan in rima baciata: è l'unico comunista osannato
ad ogni manifestazione. Lo sfidante martella gli elettori con cifre e commidi CURZIO MALTESE
 Il governatore pugliese Nichi Vendola
BARI - Nel laboratorio Puglia si vede oggi quello che forse domani sarà la politica italiana. Qui la seconda repubblica è finita il 24 gennaio scorso. Era la notte delle primarie. Con la vittoria di Vendola e la nomina di Rocco Palese a sfidante, in poche ore è crollata a sinistra l'egemonia di D'Alema e a destra è cominciato il dopo Berlusconi. Fuori gioco il Padrone e lo Stratega, senza i quali in Puglia, ancor più che nel resto d'Italia, non si muoveva foglia da quindici anni, che cosa è rimasto sul campo? Una nuova sinistra di guerriglieri mediatici, una vecchia destra di notabili poco telegenici, un centro né nuovo né vecchio a fare da ago della bilancia. Sullo sfondo, un intreccio di affari, scandali e regolamenti di conti fra potentati economici. E il paradosso di una regione da sempre di destra che rischia di finire per la seconda volta nelle mani del più rosso dei governatori
La destra è costretta a inseguire, a dire "anche noi siamo contrari al nucleare",
anche noi non vogliamo la privatizzazione dell'Acquedotto pugliese". "Ma l'avete detto a Berlusconi, a Fitto e al governo?" è la facile replica di Vendola.
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La Puglia ha soprattutto dimostrato che conta un minimo di qualità e di decoro nell'amministrazione, e che questo fa premio su schieramenti, inciuci, alleanze "per battere le destre" ed altre cose di cui non catafotte più niente a nessuno, salvo a qualche notabile che insiste a proporle, ed a proporre i soliti mazzettari "cari amici suoi" nei posti cardine.
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11-03-2010, 11:45
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#5 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 2,182
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Citazione:
Originalmente inviato da RoccoTanica
Parlo spesso della Puglia perchè è una regione che amo e conosco benissimo.
Basta girarla per vedere quanti impianti eolici e quanti impianti fotovoltaici sono stati installati.
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Passi per gli impianti eolici, ma il fotovoltaico è solo una costosissima bufala, che viene fatta pagare agli utenti con un salato sovrapprezzo sulle bollette Enel o chi per essa.
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11-03-2010, 12:00
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#6 (permalink)
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quasi trader
Data registrazione: Oct 2009
Località: my home
Messaggi: 547
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Citazione:
Originalmente inviato da lux2
Passi per gli impianti eolici, ma il fotovoltaico è solo una costosissima bufala, che viene fatta pagare agli utenti con un salato sovrapprezzo sulle bollette Enel o chi per essa.
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Guarda che quel sovrapprezzo lo stiamo anche pagando per le energie cosiddette "assimilate" che poi non sono altro che l'energia che viene ricavata
bruciando ed inquinando gli scarti delle raffinerie.
Parliamo di 40 miliardi di euro finora prelevati dalle ns. bollette.
Allora pagare per pagare preferisco il fotovoltaico che almeno non inquina.
Io spero in futuro con la discesa dei prezzi dei pannelli fotovoltaici #(o con la nuova tecnologia dei film fotovoltaici) che ognuno di noi possa costruirsi il suo piccolo impianto senza dover attivare il complicatissimo conto energia.
#DA VALENCIA. La nuova frontiera del fotovoltaico è sottile, anzi sottilissima, appena un micron. Si chiama "film sottile", la sua produzione costa meno dei pannelli tradizionali e sul lungo periodo promette un'efficienza maggiore.
E' più adattabile alle superfici, come pareti, telefonini, borse e zaini; in alcuni casi flessibile, e impiega una minore quantità di silicio. Non stiamo parlando di futuro: già oggi il 10% del fotovoltaico installato a livello mondiale è rappresentato da questo segmento, mentre per il resto, secondo Photon international, a dominare il mercato sono ancora i pannelli tradizionali, divisi tra monocristallini, con una quota del 42,2% a livello mondiale, e policristallini, con il 45,2%.
La previsione è che questa tecnologia arrivi al 20% di diffusione entro il 2020. Allo «European photovoltaic solar energy conference» in corso a Valencia diverse aziende hanno presentato offerte con queste caratteristiche: dalla Sunwell, di Taiwan, alla americana DuPont, passando dalla Bsc di Bangkok, tanto per nominarne alcune.
Rispetto ad un pannello fotovoltaico tradizionale, spesso circa 200 micron, con il film sottile si arriva a dimensioni molto inferiori, fino a un micron. Il materiale semiconduttore viene depositato sopra supporti a basso costo, come il vetro, il metallo e la plastica. Tra i vantaggi c'è anche la possibilità di essere integrato meglio sulle superfici, in particolare sugli esterni degli edifici, con una maggiore capillarità e un migliore impatto visivo.
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Berlusconi, purtroppo, è la pancera che si adatta perfettamente all'ombelico degli italiani
« Siamo comunisti non per replicare, nei secoli dei secoli, una storia codificata, una liturgia monotona, una forma statica che contiene una verità rivelata: ma per liberarci dai fantasmi e dai feticci di un mondo che strumentalizza la vita, mercifica il lavoro, distrugge la socialità. »(Nichi Vendola, intervento introduttivo del seminario di Rifondazione per la Sinistra, Chianciano, 24 gennaio 2009)
Ultima modifica di RoccoTanica : 11-03-2010 alle ore 12:18.
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11-03-2010, 12:01
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#7 (permalink)
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mi sono già rotto
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 9,273
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infatti è solida la speranza di liberarsi del carrozzone vendola 
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11-03-2010, 12:02
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#8 (permalink)
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mi sono già rotto
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 9,273
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Citazione:
Originalmente inviato da lux2
Passi per gli impianti eolici, ma il fotovoltaico è solo una costosissima bufala, che viene fatta pagare agli utenti con un salato sovrapprezzo sulle bollette Enel o chi per essa.
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pure se fosse
è il caso di riappropriarsene costruendo un impianto 
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11-03-2010, 15:02
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#9 (permalink)
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फूल की बुराई
Data registrazione: Apr 2002
Località: Scoglio del Trader nichilista ( sez. staccata casa di Ciubebba)
Messaggi: 18,352
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beh di destra da sempre non direi proprio , è stata monarchica quando il re coniglio e il governo provv si stabilirono a Brindisi, democrista negli anni del boom con grosse sacche comuniste ( vd DI vittorio ) , socialisti quando c'era la Bari da bere , qualche anno di influenza tatarelliana e poi la primavera pugliese e ora il caos allegro vendoliano
data l'anima mercantile quasi sempre andata dove soffiava il vento
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Sono apparso alla madonna!
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12-03-2010, 11:39
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#10 (permalink)
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quasi trader
Data registrazione: Oct 2009
Località: my home
Messaggi: 547
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Vendola consolida il vantaggio
Palese frena, Poli Bortone giù
Intervistato un campione di 800 elettori: rispetto
a febbraio cresce il centrosinistra. Crollo del Pdl
 Nichi Vendola
ROMA — Da domani, sabato, silenzio stampa sui sondaggi elettorali. E dunque è ancora possibile parlare di quello effettuato tra l’8 e 9 marzo dalla società triestina Swg (seguendo il metodo CATI-CAWI per 800 soggetti maggiorenni residenti in Puglia). Cosa viene fuori? Gli elettori di sinistra che alle europee si erano astenuti sono tornati a votare e così Nichi Vendola schizza in alto. Mentre a due settimane dall’apertura dei seggi il voto come sempre si polarizza e diventa «utile» là dove - come nel Tacco - più candidati pescano nello stesso bacino, mentre avviene ciò si nota che comunque circa un terzo dell’elettorato di centrodestra accorda fiducia al governatore uscente. Perché - spiega Rado Fonda della Swg - Rocco Palese, il candidato del Pdl voluto da Raffaele Fitto a tutti i costi, anche sfidando le ire di Silvio Berlusconi, sta deludendo coloro che finora non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno al partito. E allora solo l’arrivo del Cavaliere potrebbe modificare la situazione, perché - rivela sempre il sondaggio - anche la lista del Pdl non gode di buona salute, se perde quasi 11 punti rispetto alle europee di un anno fa. Di questi, circa 9 si sparpagliano tra le altre liste del blocco, ma 3 punti di voti vanno altrove o vanno «in sonno», rifugiandosi nell’astensione. E’ a costoro che Berlusconi potrebbe suonare la sveglia, anche perché - aggiunge Swg - il caos-liste romano, la delusione e disaffezione montante nel centrodestra ha riflessi in tutte le Regioni, ma meno in Puglia, che fa i conti con «una travolgente campagna elettorale di Vendola».
Guardiamo i numeri. Intanto si conferma un circa 30% di coloro che non voteranno o sono ancora indecisi (questi rappresentano una fetta del 13%). Tra quelli che, invece, hanno idee precise si registra un consenso per Vendola che oscilla tra il 47% e il 50% (un mese fa era tra il 42% e 46%). Un balzo grande, superiore a quello sondato dagli uomini di fiducia del Cavaliere, i quali comunque danno il governatore uscente costantemente avanti di 3-4 punti su Palese. Questi guadagna un punto in un mese e si porta a otto lunghezze di distanza dall’avversar i o ( 39%-42% a marzo, 38%-42% a febbraio). Adriana Poli Bortone, proprio per il ragionamento iniziale, perde terreno e prevedibilmente manterrà questa posizione fino al termine della campagna elettorale (9%-12% a marzo, 12%-16% a febbraio). Michele Rizzi rispetto a febbraio subisce un tracollo, per le stesse ragioni per cui la senatrice ha subito una flessione, ( 0,3%-0,8% a marzo, 1%-3% a febbraio). Il «tema» dei candidati, per la particolarità della legge elettorale pugliese, è molto forte, così Swg ha rivolto solo agli elettori che conoscono i singoli candidati anche la domanda: avete molta, poca o nessuna fiducia in Vendola, o in Palese, o in Poli Bortone? Le risposte confermano i dati precedenti: Vendola avanza di 4 punti, Palese perde 1 punto, Poli Bortone ne perde 13. E’ interessante però notare - e chissà cosa ne penserà Berlusconi - che in termini assoluti la senatrice tra gli elettori di centrodestra raccoglie il 36% di consensi, mentre Palese, a parti rovesciate, si ferma al 31%. Ancora: tra coloro che sono definiti «non collocati», che non si dividono tra destra, sinistra e centro, e che quindi possono rappresentare un possibile «territorio di caccia», Poli Bortone ottiene il 35% di fiducia, Palese il 12%. E Vendola il 55%, un consenso trasversale che va al di là delle appartenenze politico-partitiche.
Si era detto, a febbraio: quando le liste con i candidati dei partiti entreranno in gioco il quadro muterà. In Puglia non sta andando così, perché (come abbiamo già accennato) se l’area che oggi sostiene Palese alle europee aveva ottenuto il 47,7% oggi si ferma al 41%. Viceversa: l’area che sostiene Vendola aveva il 42,4% e oggi è data al 47%, a tutto vantaggio dell’area di Poli Bortone che passa dal 9,1% delle europee all’11,5% di oggi. In sostanza tra destra e sinistra si ribaltano i dati perché è il popolo degli astenuti di centrosinistra che torna in pista e anche spariglia i giochi all’interno della coalizione. Il Pd, per esempio, avanza sullo scorso anno di mezzo punto, ma grazie agli astensionisti, perchè il 4%-5% dei suoi elettori in realtà sceglie le liste del governatore: Sel, che guadagna più di 3 punti e La Puglia per Vendola che ottiene un 6% secco. Cala l’Idv, in cerca di identità e un po’ anche la Federazione di sinistra. A destra si è detto del Pdl, che nutre le liste collegate con 8 punti emezzo di suoi voti. Gli altri voti vanno a sostegno di Poli Bortone, un po’ a Vendola e un po’ si rifugiano nell’astensione. Il centro che si riconosce nella senatrice aumenta il consenso, di due punti e mezzo circa: ma è Io sud-Mpa che se ne avvantaggia, perchè l’Udc perde un punto (in parte in fuga verso il Pdl e in parte verso La Puglia per Vendola). Andando più a fondo va precisato che Io Sud-Mpa rispetto al voto amministrativo del 2009 perde terreno ed è grazie ai consensi personali di Poli Bortone e a quelli in fuga dal Pdl che può contare sul 3,5% dei voti. Questo il sondaggio di oggi, il 28 e 29 prossimi ci racconteranno la realtà
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Berlusconi, purtroppo, è la pancera che si adatta perfettamente all'ombelico degli italiani
« Siamo comunisti non per replicare, nei secoli dei secoli, una storia codificata, una liturgia monotona, una forma statica che contiene una verità rivelata: ma per liberarci dai fantasmi e dai feticci di un mondo che strumentalizza la vita, mercifica il lavoro, distrugge la socialità. »(Nichi Vendola, intervento introduttivo del seminario di Rifondazione per la Sinistra, Chianciano, 24 gennaio 2009)
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