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Vecchio 16-08-2011, 18:26   #1 (permalink)
 
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La Germania è chiamata a difendere l'Euro

La Germania Deve Difendere l’Euro. Eurobond in vista


Come sempre, molto graditi i vostri commenti, sia qui che, ne sarà lieta Carmen la curatrice della sezione, direttamente nella pagina dell'articolo. Il pezzo è, nientepopòdimenochè... del "buon" vecchio Soros ..
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Vecchio 16-08-2011, 21:20   #2 (permalink)
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Ottima iniziativa

Come sempre ottima iniziativa.

Dalle dichiarazioni di stasera della coppia più bella del mondo (Sarkomerkel)
sembra che la strada anche questa volta sarà un calvario accidentato stile grecia (spero di no ma temo che i tempi della politica ancora siano palesemente distonici da quelli del mercato)....

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La Germania Deve Difendere l’Euro. Eurobond in vista


Come sempre, molto graditi i vostri commenti, sia qui che, ne sarà lieta Carmen la curatrice della sezione, direttamente nella pagina dell'articolo. Il pezzo è, nientepopòdimenochè... del "buon" vecchio Soros ..
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Vecchio 17-08-2011, 02:01   #3 (permalink)
Triplo Panico: comprare
 
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La Germania difende l'Euro

E l'Italia? che è stato uno dei tre grandi Paesi fondatori della UE.
Gli altri erano i piccoli Belgio, Olanda e Lussemburgo.
Mi brucia parecchio questa scomparsa dell'Italia dalle attività decisionali e propositive della UE.
Stiamo qui ad aspettare l'approvazione dei compiti che ci hanno dato da svolgere la Francia e Germania, che ci dispensano un: bravi, andate però un po' più veloci.
Ma non sentite la profonda umiliazione che stiamo subendo?
Aspettiamo le decisioni che altri prenderanno sulle nostre teste! Che amara sconfitta della nostra politica estera ed economica! Penso che siamo in uno dei più bassi livelli di prestigio internazionale. Il più basso della nostra storia recente penso che sia stato la firma della resa senza condizioni a Cassibile, con la stampa poi da parte degli americani delle amlire. E questo paragone è tutto dire della situazione in cui ci stiamo trovando in questi giorni.....
Sento sulla mia pelle, io che amo tanto la mia terra, che non mi vergogno di chiamare Patria, gli schiaffi e i dictat che ci vengono somministrati con estrema naturalezza da parte del direttorio franco-tedesco, neanche fossimo come la piccola slovacchia!
E il grave è che non vedo appigli per tentare di alzare un po' la testa.
Non siamo riusciti a tessere neppure uno straccio di alleanza, nemmeno con la Spagna, altro che il grande Cavour.
Siamo isolati, certamente il nostro Governo ha commessi sbagli storici sulla scena europea e mondiale. Siamo ai minimi, e come si dice tra gli investitori, dai minimi lentamente si risale! Forza gente italica, la riscossa non potrà tardare.
Adesso, visto che sono le 2 di notte, vado a dormire.
Buonanotte, e saluti dal mare di Bibione, Giuseppe
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Gain.loss nessuno (vale solo per i titoli della nostra Patria)
Da un Augurio di btp37, che estendo a tutti
g.ln è connesso ora   Rispondi citando
Vecchio 17-08-2011, 12:36   #4 (permalink)
Junk Bond
 
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E l'Italia? che è stato uno dei tre grandi Paesi fondatori della UE.
Gli altri erano i piccoli Belgio, Olanda e Lussemburgo.
Mi brucia parecchio questa scomparsa dell'Italia dalle attività decisionali e propositive della UE.
Stiamo qui ad aspettare l'approvazione dei compiti che ci hanno dato da svolgere la Francia e Germania, che ci dispensano un: bravi, andate però un po' più veloci.
Ma non sentite la profonda umiliazione che stiamo subendo?
Aspettiamo le decisioni che altri prenderanno sulle nostre teste! Che amara sconfitta della nostra politica estera ed economica! Penso che siamo in uno dei più bassi livelli di prestigio internazionale. Il più basso della nostra storia recente penso che sia stato la firma della resa senza condizioni a Cassibile, con la stampa poi da parte degli americani delle amlire. E questo paragone è tutto dire della situazione in cui ci stiamo trovando in questi giorni.....
Sento sulla mia pelle, io che amo tanto la mia terra, che non mi vergogno di chiamare Patria, gli schiaffi e i dictat che ci vengono somministrati con estrema naturalezza da parte del direttorio franco-tedesco, neanche fossimo come la piccola slovacchia!
E il grave è che non vedo appigli per tentare di alzare un po' la testa.
Non siamo riusciti a tessere neppure uno straccio di alleanza, nemmeno con la Spagna, altro che il grande Cavour.
Siamo isolati, certamente il nostro Governo ha commessi sbagli storici sulla scena europea e mondiale. Siamo ai minimi, e come si dice tra gli investitori, dai minimi lentamente si risale! Forza gente italica, la riscossa non potrà tardare.
Adesso, visto che sono le 2 di notte, vado a dormire.
Buonanotte, e saluti dal mare di Bibione, Giuseppe

L'Italia non ha mai avuto una politica estera forte, anche perché non ha mai posseduto un apparato militare in grado di fare la voce grossa. Questo sin dai tempi della monarchia sabauda. Già allora l'asse franco-tedesco era dominante in Europa e i progetti di Bismark andavano verso la costituzione di una grande e potente economia europea costituita dagli stati centrali (la mittel europa) in cui rientravano anche le regioni del nord Italia sotto il dominio austriaco. Questo accadeva 300 anni fa. Mi pare che le cose non siano cambiate da questo punto di vista. Poi possiamo raccontarcela come ci pare per autoconvincerci del contrario, ma la nostra storia contemporanea non lascia dubbi.
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E' meglio fare e pentirsi che pentirsi di non aver fatto
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Vecchio 17-08-2011, 13:57   #5 (permalink)
Io sono europeo
 
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(AGI) Parigi - Niente fondi strutturali a chi non rispetta le regole sul deficit.

La proposta e' contenuta in una lettera inviata da Francia e Germania al presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, e in cui i due Paesi dettagliano le loro idee per rafforzare la governance economica dell'Unione.

Nel testo, firmato da Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, Parigi e Berlino "auspicano una rapida definizione del pacchetto legislativo sul rafforzamento del Patto di stabilita' e sulla nuova sorveglianza macroeconomica".


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Se non è un "asse" questa...
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Fare previsioni è una cosa molto difficile, specialmente se riguardano il futuro. (Niels Bohr)
Zebro non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 17-08-2011, 14:01   #6 (permalink)
Io sono europeo
 
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Località: Genova
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FINE DELL’EURO – Si dovrebbe riconoscere che un default disordinato o un’uscita dalla zona euro, anche di un paese piccolo come la Grecia, scatenerebbero una crisi bancaria simile a quella che causò la Grande Depressione. Non si tratta più di domandarsi se sia conveniente o meno avere una moneta comune. L’euro esiste ed il suo collasso causerebbe perdite incalcolabili al sistema bancario. La Germania, quindi, si trova di fronte ad una scelta più apparente che reale; ed è una scelta il cui costo aumenterà di pari passo con il tempo che la Germania impiegherà a prenderla.

Sarebbe il primo passo verso la catastrofe: default della Grecia, seguono Portogallo e Irlanda... attacco virulento a Italia e Spagna, l'Euro va a farsi benedire. Le banche tedesche (che scoppiano di TDS GR, I ecc.) vanno a gambe all'aria, la Germania perde la AAA ...
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Fare previsioni è una cosa molto difficile, specialmente se riguardano il futuro. (Niels Bohr)
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Vecchio 17-08-2011, 18:42   #7 (permalink)
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Siamo un grande Paese, certamente molto vicino alla Francia

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Originalmente inviato da qquebec Visualizza messaggio
L'Italia non ha mai avuto una politica estera forte, anche perché non ha mai posseduto un apparato militare in grado di fare la voce grossa. Questo sin dai tempi della monarchia sabauda. Già allora l'asse franco-tedesco era dominante in Europa e i progetti di Bismark andavano verso la costituzione di una grande e potente economia europea costituita dagli stati centrali (la mittel europa) in cui rientravano anche le regioni del nord Italia sotto il dominio austriaco. Questo accadeva 300 anni fa. Mi pare che le cose non siano cambiate da questo punto di vista. Poi possiamo raccontarcela come ci pare per autoconvincerci del contrario, ma la nostra storia contemporanea non lascia dubbi.
Scusa qquebec, non sto parlando dell'Italia preunitaria, con il nord Italia sotto il dominio austriaco. Allora non esistevamo neppure politicamente!
Parlo della storia recente del nostro Paese unitario. Non credo di ricordarmi una spocchiosità della Francia e Germania nei nostri confronti a questi livelli.
Siamo economicamente e finanziariamente del tutto paragonabili alla Francia, tranne che per il debito pubblico, perciò non è giustificabile questa plateale sudditanza. Io, come italiano, non l'accetto e non mi rassegno, e ritengo di esprimere a voce alta questa mia indignazione.
Stiamo subendo una umiliazione dopo l'altra, che un grande Paese industriale (siamo nel G8) non può consentire.
Quello che mi brucia è la scomparsa da almeno un anno della nostra politica estera, che pure in passato avevamo imbastito, anche in sede ONU (vedi nostra massiccia partecipazione alle missioni internazionali). Non faccio una questione di destra o di sinistra. Prendo atto di una situazione amara
Non siamo riusciti a convincere la Francia che un'alleanza stretta tra i ns. due Paesi avrebbe ridimensionato il potere della politica tedesca, che sotto sotto anche la Francia sta subendo (vedi le critiche della stampa francese di oggi a Sarkozy).
Almeno un'alleanza con la Spagna, a noi simile, per fare voce comune in sede UE, potevamo tentarla. Niente di niente.
Ci stiamo trovando isolati. Non credo che sia solo la forza militare a fare grande e rispettato un Paese: la Germania non mi sembra che abbia granchè di forze armate. E' la nostra politica di alleanze internazionali esplicite o sottobanco che ha fallito in modo clamoroso. Peccato!
Siamo ai minimi del prestigio, e dai minimi, lo ripeto, si può solo risalire!
Ciao, ciao, Giuseppe
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Ultima modifica di g.ln : 18-08-2011 alle ore 09:06.
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Vecchio 18-08-2011, 08:36   #8 (permalink)
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L'avatar di lorenzo63
 
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Ha ragione Qquebec: la politica europea nn è cambiata di molto dai secoli passati- onestamente si deve riconoscer che vista dalla parte franco tedesca è una occasione dorata per metere definitivmenten angolola potenadza industriale italiana: queste manovre lacrime e sangue a margine di problemi originati nn dalle finanze statali(parlo dell'inizio di tutto cioè il 2008) nonchè dei bilanci delle loro banche che ono ben altra cosa rispetto alle nostre meno esposte, sonofatte togliere definitivamente risorse all' industriaed alle infrastrutture in generale a vantaggio ovviamente, di chi tiene in saldo pugno tutteble infrastrutture strategiche considerando tali perfino le linee aeree...ben altra cosa rispetto a noi dove una risorsa strategicamente vitale come l' energia è stata letteralmente spazzata via dalla guerra libica, dal referendum etcetc.del resto è il dramma di questo paese che unito nn lo è mai stato con tre o + velocità al proprio interno- quindi tornando al discorso principale nn si capisce perchè i cittadini franco tedeschi si dovrebbero assumere l'onere degli eurobond avendo in cambio poi una concorrenza italiana ergo meglio fare in modo che l'italia affoghi lentamente e lasci spazio libero....una volta ottenuto ciò (e salvate le loro bamche con i nostri soldi) pretendere un' euro b o la fuoriuscita dei paesi poveri....invece meglio sfruttare -orribile da dire ma è così- le dimensioni del debito....perchè stante quanto sopra comunque vada si torna ad essere terra di migranti..meglio quindi rialzae la testa e giocare iuna partita pericolosa ma vhe è l' unica che potrebbe assicurare una presenza in ue ed un futuro ad i ns figli.
__________________
Il sacrificio è l' unica cosa che dia frutti. Gaudi'
Immanuel Kant: Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.
Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto. (Gilbert Keith Chesterton)
FDR: Men are not prisoners of their fate, but only prisoners of their own mind - The only thing we have to fear is fear itself.
lorenzo63 non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 18-08-2011, 22:50   #9 (permalink)
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Originalmente inviato da qquebec Visualizza messaggio
L'Italia non ha mai avuto una politica estera forte, anche perché non ha mai posseduto un apparato militare in grado di fare la voce grossa. Questo sin dai tempi della monarchia sabauda. Già allora l'asse franco-tedesco era dominante in Europa e i progetti di Bismark andavano verso la costituzione di una grande e potente economia europea costituita dagli stati centrali (la mittel europa) in cui rientravano anche le regioni del nord Italia sotto il dominio austriaco. Questo accadeva 300 anni fa. Mi pare che le cose non siano cambiate da questo punto di vista. Poi possiamo raccontarcela come ci pare per autoconvincerci del contrario, ma la nostra storia contemporanea non lascia dubbi.
Un ragionamento un pò forzato ...
Mi è nuovo anche un asse franco/tedesco rispetto al passato, quando sappiamo che dai contrasti tra queste due nazioni sono scaturiti i maggiori conflitti militari degli ultimi secoli.
All'epoca, quando parte del Nord Italia apparteneva direttamente all'Impero Austro-Ungarico ed il resto della penisola era comunque sotto l'influenza di casa Asburgo la Germania, in quanto stato unitario, non esisteva neppure.
Bismark è successivo all'unificazione italiana.
Semmai la formazione di un asse franco-tedesco è un segnale dei nuovi tempi dove il confronto deve prevalere sullo scontro.
tommy271 è connesso ora   Rispondi citando
Vecchio 19-08-2011, 01:07   #10 (permalink)
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Un ragionamento un pò forzato ...
Mi è nuovo anche un asse franco/tedesco rispetto al passato, quando sappiamo che dai contrasti tra queste due nazioni sono scaturiti i maggiori conflitti militari degli ultimi secoli.
All'epoca, quando parte del Nord Italia apparteneva direttamente all'Impero Austro-Ungarico ed il resto della penisola era comunque sotto l'influenza di casa Asburgo la Germania, in quanto stato unitario, non esisteva neppure.
Bismark è successivo all'unificazione italiana.
Semmai la formazione di un asse franco-tedesco è un segnale dei nuovi tempi dove il confronto deve prevalere sullo scontro.
Caro Tommy siamo nel bel mezzo di una guerra economica....e questo aldilà delle precisazioni storiografiche; credere che ci sia un'interesse europeo da parte di francia et germania nell' accezione rtorica del termine come inteso da noi italiani è strano....
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