John Williams dell’apprezzato rapporto Shadow Government Statistics ha recentemente pubblicato una definizione di Depressione, un termine che era stato abbandonato di proposito dal lessico economico dopo la Secondo Guerra Mondiale come un evento non più ripetibile.
Da allora, tutte le flessioni sono state ribattezzate “
recessioni”.
Williams mi ha spiegato che alcuni anni fa avrebbe fatto l’impossibile per intervistare le rispettive autorità economiche degli Stati Uniti nell’Ufficio di
Analisi Economiche del Dipartimento del Commercio e presso l’Ufficio Nazionale di Ricerche Economiche, oltre a numerosi economisti del settore privato, per arrivare ad una definizione più precisa di “
recessione”, “
depressione” e “
grande depressione”.
Il suo è l’unico tentativo di dare una definizione più accurata di questi termini.
Quello a cui è arrivato è stata la prima definizione ufficiale di recessione dell’Ufficio di Analisi Economiche del Dipartimento del Commercio: due o più trimestri consecutivi di contrazione del PIL reale, misure del tasso di occupazione e di produzione industriale.
Una depressione è una recessione nella quale la contrazione è superiore al 10% del PIL.
Una grande depressione è quella in cui la contrazione, secondo Williams, supera il 25% del PIL.
Nel periodo che andò dall’agosto 1929 fino a quando lasciò l’incarico, il Presidente Herbert Hoover si occupò di una contrazione del 33% dell’economica americana che durò per 43 mesi.
Barack punta a battere quel record, a governare quella che gli storici probabilmente chiameranno la Grandissima Depressione del 2008-2014, a meno che non trovi un nuovo gruppo di consiglieri economici prima del giorno dell suo insediamento, il 20 gennaio.
Non servono i presidenti riciclati della Fed di New York, in stile Paul Volcker o Larry Summers.
C’è bisogno, in pratica, di una nuova strategia radicale per collocare l’intera economia degli Stati Uniti sotto una nuova forma di riorganizzazione fallimentare di emergenza in cui le banche possano stornare fino al 90% dei loro beni tossici allo scopo di salvare l’economia reale per la popolazione americana e il resto del mondo.
La carta moneta puà essere facilmente fatta a pezzettini.
Ma non le vite umane.
Nel corso del processo potrebbe giungere il momento per il Congresso di considerare l’assorbimento della Federal Reserve nel governo Federale, come specificava in origine la Costituzione, e rendere l’intera operazione più semplice per tutti.
Se tutto questo può sembrare estremo, forse è meglio rileggersi di nuovo quest’articolo tra sei mesi.
F. William Engdahl
Fonte: www.globalresearch.ca




