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Vecchio 12-04-2010, 10:21   #1 (permalink)
la casa non fallisce
 
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inflazione e deflazione

apro qui questo post per la stima che ho nei confronti degli amici che frequentano questa sezione e per l'interesse a capire che ho nei riguardi del problema.
sono sicuro che voi possiate darmi delle indicazioni utili.-

ero partito da questo 3d aperto da GM un amico molto attivo nel settore immobiliare

Citazione:
Originalmente inviato da g_m_p Visualizza messaggio
ciao a tutti sto lavorando troppo per postare selvaggiamente, e in più mi si è riacutizzata una certa forma di allergia all'alcool... e qua, al bar del web, ne gira troppo...
vi lascio per un po co sta pietra tombale sull'iperinflazione, ma anche sulla micro: è deflazione conclamata, punto e a capo.
ciao ciao!
Création Monétaire
Citazione:
Originalmente inviato da porchetto Visualizza messaggio
scusate ma tutti parlano di exit strategy, per diminuire la massa monetaria che è stata iniettata nel sistema dopo LB e mo si scopre che la massa monetaria scende? :confused:
mi risponde house che ha scritto anche su IO nella sezione immobiliare

Citazione:
Originalmente inviato da housecrash Visualizza messaggio
porchetto, la exit-strategy è già in atto.
Dovrei ritrovare la notizia, ma mi sembra di ricordare che la BCE cominciava a ritirare alcune forme di quantitative-easing
Sarà un bagno di sangue :o
Citazione:
Originalmente inviato da porchetto Visualizza messaggio
house perchè non partecipi ai forum obbligazionari?
quindi che cosa succede ai tassi li vedi in salita o discesa o stabili
se la massa monetaria scende e si ha deflazione con un economia stagnante i tassi dovrebbero essere stabili ai minimi uno scenario giapponese? o sbaglio?
Citazione:
Originalmente inviato da Newco Visualizza messaggio
Beh, è quello che sta succedendo, no? E' almeno un anno che si parla di rialzo dei tassi, ma ogni volta viene spostato in avanti di qualche mese
E infatti attualmente le quotazioni sia sulle obbligazioni lunghe che su quelle corte sono ai massimi, e previsti in crescita
E' ovvio che prima o poi ci sarà un rialzo dei tassi. Ma innanzitutto sarà molto graduale, e comunque non è ancora all'ordine del giorno
Citazione:
Originalmente inviato da housecrash Visualizza messaggio
Il destino dei tassi non lo conosco, anche perchè credo che non lo conoscano nemmeno alle alte sfere.
La cosa che so per adesso è che mentre li tengono bassi, c'è deflazione. Per il resto, navigo a vista e mi tengo il più possibile liquido, cercando di far rendere il più possibile il capitale.
questa è la domanda che mi pongo

Citazione:
Originalmente inviato da porchetto Visualizza messaggio
c'è una cosa che non riesco a capire
la deflazione dovrebbe essere sfavorita dai tassi bassi.
i tassi sono bassi siamo portati ad investire
comincio a vedere gente che timidamente comincia a guardare all'investimento immobiliare per spuntare rendimenti migliori di quelli che trovi nel mercato mobiliare.
la deflazione è portata da altri fattori: dalla paura, che è nata dal casino del 2008, della gente a spendere a consumare, anche io che avevo un tenore di vita alto sto cercando di limitare le mie spese e quelle della moglie per quanto possibile.
sembra uno scenario opposto a quello della stagflazione ovvero inflazione e recessione, qui siamo in profonda recessione sia pure con deflazione (a meno che gli amici francesi di GM non prendano o vogliano prendere qualch ecantonata.
comunque questo scenario mi sembra molto interessante se uno lo sa padroneggiare si possono fare soldi senza fatica
vedi le perpetue
Citazione:
Originalmente inviato da tugurio Visualizza messaggio

per definizione uno scenario deflattivo si accompagna alla presenza di tassi bassi, che non riescono tuttavia ad elevare la propensione a consumi ed investimenti... "liquidity trap", in altri termini.
diversamente, con tassi alti, sarebbe molto facile uscire dalla deflazione... basterebbe abbassare i tassi.
è il paradosso del cavallo che non vuole bere?
porchetto non è connesso   Rispondi citando
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Vecchio 12-04-2010, 12:31   #2 (permalink)
Utente Senior
 
Data registrazione: Oct 2006
Messaggi: 16,951
Ciao Roberto, in effetti il problema ha due facce: 1) se non c'è acqua, il cavallo non beve; 2) se c'è acqua, ma il cavallo non vuole bere, non beve uguale.

Fuori di metafora, la cartolarizzazione di grandi quantità di crediti bancari "asset backed", anche di modesta qualità (vedi subprime USA, ma non solo quelli e non solo lì...) generava in passato grandi masse di liquidità, che autoalimentavano i prezzi.

Quando il mercato ha percepito la rischiosità di questi crediti, l'effetto è stato (non dappertutto, non in modo omogeneo) quello di una riduzione del credito bancario (agli individui ed alle aziende), dato che molti crediti che sarebbero stati generati dall'erogazione bancaria fatti a chiunque, purchè respirasse, non erano più cartolarizzabili.

Un indicatore della liquidità da cartolarizzazione in drastica diminuzione è costituito dalla cd. commercial paper, in particolare di quella asset backed. Infatti dietro a questa commercial paper asset backed ci sono grandi masse di crediti cartolarizzate.

FRB: Commercial Paper Outstandings

Come vedi negli USA, nonostante il calo dei tassi, situazione che normalmente favorisce l'erogazione di credito e dunque - con la cartolarizzazione del credito erogato - la crescita della commercial paper asset backed, a due anni dalla riduzione dei tassi a livelli minimi, la cp asset backed è ancora in calo...

Se fai ricerca sul 3d del flight to quality, troverai altre info su questa vicenda.

Si è ovviato alla drastica riduzione della liquidità circolante in diverse maniere:

1) abbassando i tassi e generando un drastico irripidimento della curva dei rendimenti, tanto più drastico quanto maggiore la qualità e la sicurezza dei titoli, dando in tal modo la possibilità al corporate, prima quello da investimento, poi quello speculativo, di qualità man man inferiore, di rifinanziarsi sul mercato, nonostante un merito di credito molto basso per l'HY (oltre il 50% dei corporate bond USA è HY, e la maggioranza di questo è di rating sotto il BB-, quello più rischioso), senza aumentare l'esposizione delle banche nei loro confronti (esposizione non più collateralizzabile, come detto).

2) fornendo liquidità alle banche attraverso i famosi repo con cui le banche centrali accettano quasi qualsiasi collaterale ed erogano liquidità. Le banche tuttavia sono attente a non erogare credito nelle quantità che hanno portato all'ultima crisi, e mettono i soldi in larga misura nel trading di asset finanziari (migliorando così anche i propri bilanci grazie ai proventi da trading)

3) facendo acquistare dalle banche centrali, in alcuni paesi, grandi quantità di titoli obbligazionari asset backed (USA), o anche corporate (come succede in UK) nel tentativo di comprimere la parte lunga della curva dei rendimenti

Ora, questa situazione comincia a mostrare la corda, essendoci il rischio che dal prezzo tornato a salire di alcuni asset finanziari (certe commodity, a partire dall'oil), dalla grande liquidità accumulata dalle aziende che hanno avuto accesso al mercato obbligazionario in questi mesi e dallo stabilizzarsi della disoccupazione in un contesto di tassi ancora molto bassi possa partire una bolla inflazionistica che porterebbe ad un contesto di stagflazione: crescita molto bassa, inflazione alta.

Oppure che, sempre in questo contesto, il rialzo dei tassi effettuato precocemente possa bloccare la ripresa della crescita.

Nel mentre negli USA il livello di downgrades della liquidità degli emittenti speculativi ha toccato il minimo storico di tutti i tempi (vedi allegato) il che vuol dire che quasi ogni società che ha accesso ai mercati finanziari riesce a gestire la propria posizione di liquidità in maniera accettabile senza rischi di breve termine, o emettendo bond HY, o ottendo accordi dalle banche di posposizione delle scadenze sui finanziamenti bancari.

Le banche centrali stanno quindi cominciando ad effettuare manovre di rientro dall'immissione di liquidità, per evitare di avere insieme bassa crescita ed inflazione...

Ultima modifica di Imark : 12-04-2010 alle ore 18:52. Motivo: cercato di spiegare meglio alcuni passaggi; corretto errori...
Imark non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 12-04-2010, 17:55   #3 (permalink)
la casa non fallisce
 
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Antonio lo sai io sono esposto in maniera opposta a quella dei colleghi qui presenti, farei comunque dei salti di gioia se aumentasse l'inflaione, ma dall'analisi molto lucida peraltro che mi proponi sembra che non ci sia volonta di lascair andare l'inflazione, ma peraltro neanche di aumentare i tassi a breve, solo di ritirare la massa di soldi che sono entrati solo in misura parziale nell'economia industriale ed edilizia.

Adesso sto tribolando 7 camice per far si che mi finanzino l'impresa che deve costruire per me (qualche spiraglio in più lo vedo ma l'accesso al credito non è più quello degli anni d'oro, quando ogni direttore di banca ad ogni mutuo sembrava che avesse fatto bingo, finanziando cani e porchetti).

Allora operativamente indebitamento a tasso variabile? ok?
porchetto non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 12-04-2010, 18:13   #4 (permalink)
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Allora operativamente indebitamento a tasso variabile? ok?
beh per il momento potresti anche farlo, riservandoti però l'opzione di trasformarlo in TF o di chiuderlo quando vuoi senza penale...
d'altronde adesso pagherai meno interessi che far fisso da subito e avrai restituito buona parte del capitale quando i tassi si saranno alzati

fissa però la condizione di chiuderlo in ogni momento senza penale
p_dinamite non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 12-04-2010, 19:00   #5 (permalink)
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Originalmente inviato da p_dinamite Visualizza messaggio
beh per il momento potresti anche farlo, riservandoti però l'opzione di trasformarlo in TF o di chiuderlo quando vuoi senza penale...
d'altronde adesso pagherai meno interessi che far fisso da subito e avrai restituito buona parte del capitale quando i tassi si saranno alzati

fissa però la condizione di chiuderlo in ogni momento senza penale
ma non si può fare un variabile e trasformarlo tramite derivati in fisso????
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storm non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 12-04-2010, 19:03   #6 (permalink)
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Originalmente inviato da porchetto Visualizza messaggio
Antonio lo sai io sono esposto in maniera opposta a quella dei colleghi qui presenti, farei comunque dei salti di gioia se aumentasse l'inflaione, ma dall'analisi molto lucida peraltro che mi proponi sembra che non ci sia volonta di lascair andare l'inflazione, ma peraltro neanche di aumentare i tassi a breve, solo di ritirare la massa di soldi che sono entrati solo in misura parziale nell'economia industriale ed edilizia.

Adesso sto tribolando 7 camice per far si che mi finanzino l'impresa che deve costruire per me (qualche spiraglio in più lo vedo ma l'accesso al credito non è più quello degli anni d'oro, quando ogni direttore di banca ad ogni mutuo sembrava che avesse fatto bingo, finanziando cani e porchetti).

Allora operativamente indebitamento a tasso variabile? ok?
Sì, per ora direi ancora di sì, però IMHO considera che basta qualche errore nella tempistica del ritirare la liquidità dai mercati finanziari, o piuttosto la volontà politica di indicizzare salari/pensioni ad un risorgente costo della vita che nascesse dalla salita, ad es., del costo dei carburanti e di altre materie prime, e avremmo inflazione sostenuta..

Operativamente, quoto quello che scrive p_dinamite...
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Vecchio 13-04-2010, 09:14   #7 (permalink)
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Originalmente inviato da storm Visualizza messaggio
ma non si può fare un variabile e trasformarlo tramite derivati in fisso????
per chi non è addentro al settore, in pratica cosa si fà effettivamente?
bulogna non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 13-04-2010, 12:21   #8 (permalink)
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Originalmente inviato da bulogna Visualizza messaggio
per chi non è addentro al settore, in pratica cosa si fà effettivamente?
ecco appunto la mia era una domanda a qualche esperto di derivati.
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Vecchio 13-04-2010, 12:24   #9 (permalink)
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Originalmente inviato da storm Visualizza messaggio
ecco appunto la mia era una domanda a qualche esperto di derivati.
penso che si possa fare ma a costi alti, molo meglio prevedere il rimborso anticipato del prestito
p_dinamite non è connesso   Rispondi citando
Vecchio 13-04-2010, 16:12   #10 (permalink)
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Originalmente inviato da p_dinamite Visualizza messaggio
penso che si possa fare ma a costi alti, molo meglio prevedere il rimborso anticipato del prestito
io credo che fatto in casa costi di sicuro meno che quello che c'e' sul mercato attualmente, ma era solo una mia curiosità...
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