04-09-2010, 21:37
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Utente Senior
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Il vizio del BACIAMANO
Allora, per ottenere la « legge Polaroid» che fotografava l'esistente, l'imprenditore Berlusconi aveva fatto di tutto.
Per mesi Gianni Letta e i lobbisti del Biscione avevano avvicinato parlamentari su parlamentari.
Avevano discusso ogni virgola, ogni comma, ogni articolo.
Alla fine si era mosso anche lui, il Cavaliere, che alla vigilia della presentazione della legge era andato a piangere dal ministro delle Poste Oscar Mammì.
L'ha raccontato quest'ultimo nell'intervista di Vittorio Pezzuto del 7/7/2005: Lo ricevetti mantenendo un atteggiamento doverosamente istituzionale. Lui invece non smise un attimo di scherzare e far battute, cercando in ogni modo di accattivarsi la mia simpatia.
Alla fine, con sguardo impassibile, gli dissi solo che avrei tenuto in debito conto le sue parole.
Un commesso aveva appena aperto la porta per accompagnarlo all'uscita, quando accadde l'incredibile.
Berlusconi mi s'inginocchiò davanti e, baciandomi la mano, mi disse:
«La prego, ministro, non rovini me e le mie due famiglie!».
Indro Montanelli, che lo conosceva bene, aveva avvertito gli italiani alla vigilia delle elezioni del 2001: «Nulla riesce tanto bene a Berlusconi quanto la parte di vittima e perseguitato.>>
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