Citazione:
Originalmente inviato da bischer0tt0
se davvero si pensa che la domanda resterà asfittica e che le tensioni nel mediterraneo non si risolveranno, è da shortare
ma io non lo penso
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Quello che pensiamo io e te è...relativo.
L'importante è quello che pensa il mercato

ricordando che, secondo un noto esperto, le cause che possono influenzare notevolmente il prezzo del petrolio sono almeno....una dozzina.
1) le guerre in corso che toccano direttamente i paesi produttori o indirettamente l'Opec per la sua componente araba e musulmana (scontro Israele/Libano o le passate guerre contro Israele);
2) sabotaggi che interrompono temporaneamente il traspèorto dell'oilcon oleodotti;
3)scioperi dei lavoratori petroliferi, Nigeria, Venezuela ecc...
4) passaggio di uragani disastrosi nel Golfo del Messico (tipo Ivan, Katrina);
5) la crisi delle grandi compagnie petrolifere (come quella della Yukos in russia, minacciata da Putin x presunta evsione fiscale

);
6)calo delle scorte commercialo e/o strategiche o annuncio del loro aumento (come la dichiarazione di Bush nel nov 2001);
7)ridotta capacità di raffinazione, soprattutto negli USA, con conseguente minore disponibilità di prodotti finiti e riduzione dell'offerta;
8)forte azione speculativa governata dagli operatori che muovono i futires grazie alla temporanea debolezza del dollaro;
9)decisioni Opec non adeguate a regolare il rapporto domanda/offerta;
10) interesse delle compagnie petrolifere private a tenere il prezzo elevato

per rendere economiche le riserve fino a ieri non ritenute tali (oli pesanti, sabbie bituminose o x ripagarsi le costose ricerche molto costose in acque profonde);
11) incidenti vari di dimensione e portata ( dalle Torri Gemelle alla chiusura di un oleodotto in Alaska nel 2006 da parte di BP);
12)l'aumento elevato e non previsto x tempo della domanda petrolifera da pèarte di paesi con economia in sviluppo (Cina, India, Corea del Sud ecc..).
Quanto sopra ha portato il prezzo del petrolio a livelli elevati, con bassissime probabilitò di controshock come quelli dell'198671999, a tutto svantaggio dei consumatori

; mentre dei prezzi alti stanno godendo i produttori sia statali che privatiche, abituati a guadagnare tanto, si sono messi all'erta dopon quanto è successo dalla metà di agosto del 2006.
Cmq. i catrastofisti del petrolio a 150/200 dollari

saranno delusi soprattutto dalla dichiarazione del delegato Opec ARDEBILI sul prezzo ideale a 40/60 dollari al barile che potrebbe

avere un elevato tasso di affidabilità.
Per adesso, x non tediarvi troppo, vi lascio.
