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24-02-2011, 11:19
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#1 (permalink)
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Okuribito
Data registrazione: Feb 2007
Località: Via Lattea
Messaggi: 11,628
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Il 5 maggio gli Ignatius' vanno ad Assago a veder Max Pezzali
Vi avviso, nel caso vogliate venire anche voi.
Ci si va in 5.
Costa meno di un tripiede con testa a sfera, però se s'aggiungono i biglietti della metropolitana non siamo molto lontani.
Non è che sia proprio il mio idolo, Max Pezzali. Vabbé.
__________________
"With great power comes great responsibility" (Ben Parker)
"Per ogni animale comprato, un altro animale randagio o ospite di un gattile o canile morirà solo ed abbandonato. Non comprare animali, adottali" (Argema).
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24-02-2011, 14:29
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#2 (permalink)
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Papaveri e biancospini
Data registrazione: Nov 2010
Località: Nel mondo dei sogni
Messaggi: 11,458
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Il 5 maggio mi fa sempre venire in mente Manzoni, che, tra parentesi, non mi piace nemmeno moltissimo...
Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall'uno all'altro mar.
Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d'un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch'era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull'altar.
Ei si nomò: due secoli,
l'un contro l'altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe' silenzio, ed arbitro
s'assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell'ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d'immensa invidia
e di pietà profonda,
d'inestinguibil odio
e d'indomato amor.
Come sul capo al naufrago
l'onda s'avvolve e pesa,
l'onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere
prode remote invan;
tal su quell'alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull'eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d'un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l'assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli,
e il lampo de' manipoli,
e l'onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò;
e l'avvïò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov'è silenzio e tenebre
la gloria che passò.
Bella Immortal! benefica
Fede ai trïonfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.
__________________
Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
(C. Baudelaire)
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24-02-2011, 14:32
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#3 (permalink)
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Okuribito
Data registrazione: Feb 2007
Località: Via Lattea
Messaggi: 11,628
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Citazione:
Originalmente inviato da Claire
Il 5 maggio mi fa sempre venire in mente Manzoni, che, tra parentesi, non mi piace nemmeno moltissimo...
Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall'uno all'altro mar.
Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d'un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch'era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull'altar.
Ei si nomò: due secoli,
l'un contro l'altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe' silenzio, ed arbitro
s'assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell'ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d'immensa invidia
e di pietà profonda,
d'inestinguibil odio
e d'indomato amor.
Come sul capo al naufrago
l'onda s'avvolve e pesa,
l'onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere
prode remote invan;
tal su quell'alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull'eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d'un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l'assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli,
e il lampo de' manipoli,
e l'onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò;
e l'avvïò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov'è silenzio e tenebre
la gloria che passò.
Bella Immortal! benefica
Fede ai trïonfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.
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Manzoni?  Quel giorno non ha nemmeno giocato, mi pare.
[citazione difficilissima da cogliere, per una donna] 
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"With great power comes great responsibility" (Ben Parker)
"Per ogni animale comprato, un altro animale randagio o ospite di un gattile o canile morirà solo ed abbandonato. Non comprare animali, adottali" (Argema).
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24-02-2011, 14:33
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#4 (permalink)
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Papaveri e biancospini
Data registrazione: Nov 2010
Località: Nel mondo dei sogni
Messaggi: 11,458
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Si parla di calcio???

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Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
(C. Baudelaire)
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24-02-2011, 14:34
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#5 (permalink)
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Papaveri e biancospini
Data registrazione: Nov 2010
Località: Nel mondo dei sogni
Messaggi: 11,458
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E' una battuta di un film?
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Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
(C. Baudelaire)
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24-02-2011, 14:42
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#6 (permalink)
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apota
Data registrazione: May 2008
Località: mondo virtuale
Messaggi: 7,173
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Citazione:
Originalmente inviato da Ignatius
Manzoni?  Quel giorno non ha nemmeno giocato, mi pare.
[citazione difficilissima da cogliere, per una donna] 
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N (Io e Napoleone) - Wikipedia
__________________
Alla fine siamo tutti seduti su una grande galera, remiamo tutti da schiattare, puoi mica venirmi a dire il contrario!... Seduti su 'ste trappole a sfangarcela tutta noialtri! E cos'è che ne abbiamo? Niente! Solo randellate, miserie, frottole e altre carognate. Si lavora! dicono loro. È questo che è ancora più fetido di tutto il resto, il loro lavoro. (tratto da Voyage au bout de la nuit)
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24-02-2011, 14:43
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#7 (permalink)
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Papaveri e biancospini
Data registrazione: Nov 2010
Località: Nel mondo dei sogni
Messaggi: 11,458
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Quindi era davvero la battuta di un film (che io non ho visto)
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Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
(C. Baudelaire)
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24-02-2011, 14:47
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#8 (permalink)
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apota
Data registrazione: May 2008
Località: mondo virtuale
Messaggi: 7,173
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Claire ho postato come cavolo a merenda... nemmeno io ho capito
forse azzardo che non poteva giocare perché non era più 
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Alla fine siamo tutti seduti su una grande galera, remiamo tutti da schiattare, puoi mica venirmi a dire il contrario!... Seduti su 'ste trappole a sfangarcela tutta noialtri! E cos'è che ne abbiamo? Niente! Solo randellate, miserie, frottole e altre carognate. Si lavora! dicono loro. È questo che è ancora più fetido di tutto il resto, il loro lavoro. (tratto da Voyage au bout de la nuit)
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24-02-2011, 14:48
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#9 (permalink)
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Papaveri e biancospini
Data registrazione: Nov 2010
Località: Nel mondo dei sogni
Messaggi: 11,458
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Conte, se Ignatius boccia me e anche te ci facciamo buona compagnia

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Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
(C. Baudelaire)
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25-02-2011, 11:45
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#10 (permalink)
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I miei ossequi
Data registrazione: Oct 2009
Messaggi: 4,818
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