Citazione:
Originalmente inviato da surcontre
Senza nulla togliere al famoso De Lorenzo, forse varrebbe la pena di spulciare la scarsa produzione del mondo accademico relativamente alla dinamica overnight-sunligh dei prezzi, azionari in particolare:
http://papers.ssrn.com/sol3/results....meout=50000000
In particolare i primi due della lista:
nel primo si pone l'accento su ' a very strong negative autocorrelation' tra rendimento overnight e rendimento sunlight: un'informazione utile andando a caccia di min-max della giornata.
nel secondo si analizza l'inopportunità di acquisti azionari all'open delle negoziazioni, in particolare sui titoli amati dagli speculatori retail. Apparentemente sembra meglio shortarli senza indugio.
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Questi studi, di cui peraltro il secondo mi era noto da tempo per la sua originalita', fotografano l'effetto "il denaro non dorme mai", ovvero lo strano, ma effettivo, fenomeno del denaro che lavora per noi di notte.
La mia impressione e' che quando analizzeremo nel 2015 l'impatto che avra' avuto l'effetto downgrade sugli stati sovrani (sempreche' nel 2015 l'Euro non sara' da tempo divenuto cartapesta per il Carnevale di Viareggio

) l'effetto overnight sara' attenuato se non del tutto sparito sugli indici. Sapendo che e' divenuta buona prassi internazionale non emettere piu' revisioni o giudizi a mercati aperti e' divenuto difficoltoso oggi trovare degli agenti razionali che continuano a scommettere, come hanno fatto con successo in passato, che domani mattina, ad esempio, la Francia non sia degradata di colpo della sua tripla "A".
Non solo.
Persino Berlusconi nel suo famoso discorso estivo al Parlamento fu consigliato nell'aspettare che passassero le 17:30, consiglio che ovviamente recepi'.
Temo che il prossimo futuro sara' molto piu' costellato da cigni neri mattutini rispetto a quanto lo e' stato in un lungo passato.
Ciao