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21-05-2012, 09:13
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#89271 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Jul 2009
Messaggi: 1,000
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Citazione:
Originalmente inviato da carib
c'é un grosso equivoco.. ovviamente pompato e voluto dagli avversari di una vera unione politica:
Gli eurobonds NON costituirebbero affatto una garanzia federale di TUTTI i debiti degli stati.. ma introdurrebbero una garanzia dell'unione SU QUELLA PORZIONE dei debiti degli Stati che sarebbe sostituita da debito federale.
L'idea che il Lussemburgo, che ha un debito pubblico del 20% del PIL.. debba divenire garante del debito greco passato e futuro, anche se questo é fuori controllo.. non é ne giusta ne politicamente praticabile.
Il tesoro USA.. non é garante del debito della California, o del Texas.. ma é garante dei buoni del tesoro USA.. la cui quantitá é infinitamente superiore a quella dei titoli emessi dai singoli Stati.
Con la creazione degli eurobonds.. una certa porzione delle obbligazioni nazionali (da determinarsi) sarebbe sostituita da obbligazioni federali europee: ad esempio, si potrebbe pensare di trasformare in debito comune una porzione di debito nazionale fino al 50% del PIL di ciascuno Stato... il che nell'Eurozona, se non erro, non presenterebbe problemi immediati se non per il Lussemburgo, l'Estonia e la Slovacchia, piccoli paesi che traggono peraltro grossi benefici dalla partecipazione all'Unione.. e anche per questi sarebbe un vantaggio, perché potrebbero nei fatti indebitarsi ulteriormente (cioè spendere senza pagare subito).. a conto terzi.
La parte eccedente.. resterebbe nazionale, avrebbe tassi di interesse diversi e potrebbe appunto essere ristrutturata in caso di crisi che richieda una "amministrazione controllata" federale.
Applicata al caso dell'Italia, questa formula ridurrebbe l'onere del debito italiano su una parte dello stock.. e l'aumenterebbe sull'altra. L'Italia dovrebbe comunque riportare in equilibrio i conti pubblici, ma potrebbe farlo in maniera meno violenta.
Se non ci riesce, dovrebbe ristrutturare la porzione nazionale del debito pubblico, ma con un recovery complessivo assai maggiore per i titolari degli attuali BTP. Chiedendo la ristrutturazione, all'Italia sarebbe imposta una temporanea perdita di sovranità fiscale, fino al ripristino dell'equilibrio di bilancio.
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Sono d'accordo. Tutto giusto.
Ma il problema è che l'introduzione di questi bond presuppone bel altro tipo di unione politica.
All'interno del contesto attuale, senza una prospettiva reale e concreta e non immaginaria fatta di belle parole e annunci, non servirebbero a nulla.
Citazione:
Originalmente inviato da karl
Sarebbe sufficiente che i paesi europei usassero eurobond (quindi diciamo ad un tasso del 2% essendo garantiti, come gli efsf ora) per finanziare il nuovo debito, quindi per rollare il debito vecchio che arriva in scadenza; in questo modo tutti i paesi potrebbero finanziarsi sul mercato e quindi non ci sarebbero problemi di paesi che non possono accedere al mercato.
Ovviamente gli eurobond andrebbero uniti alla condizione del pareggio di bilancio.
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Il pareggio di bilancio in costituzione E' PURA FOLLIA.
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21-05-2012, 09:16
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#89272 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Jan 2009
Località: Milanese
Messaggi: 51,840
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L'ESM è in procinto di diventare indiretto "garante" dei depositi bancari
Il giorno prima della riunione del G-8 di discussione di un ritiro di massa di depositi nella zona euro è tornato al tavolo e ha confermato la data direzione negli ultimi (primavera) sessione del FMI e della Banca mondiale: la zona euro dovrebbe rivedere e promuovere assegnando il ruolo di prestatore di ultima istanza ESM, oltre alla BCE.
La discussione e la preparazione tecnica è in fase avanzata, ma le forti riserve della Germania su questo argomento restano. Con la differenza che questa volta la parte della signora Merkel non è il signor Sarkozy, ma il signor Åland che sono contro le prenotazioni in Germania.
Il "idea" è il seguente. Il ESM al di là missione di salvataggio del Fondo a cogliere l'opportunità di essere in grado di finanziare direttamente il sistema bancario di un paese a rischio, non solo attraverso il prestito del governo e dello Stato di quel paese.
Il tema dei tedeschi è che se questo non passa attraverso lo Stato non può obbligare il paese a impegnarsi nel risanamento del bilancio come garanzia dell'assistenza avrà. Queste preoccupazioni sono state sull'esempio della Grecia.
Ma ora il problema del rischio di collasso delle banche non è la Grecia, ma l'economia come quello spagnolo e italiano con coerenza "di pesi e misure" una tale decisione di cambiare radicalmente come un incidente in Spagna, avrebbe colpito al di là della zona euro in tutta l'America Latina e quindi gli Stati Uniti.
Sono rientrata la tabella nel G-8 e la vista convergente è ora che l'ESM dovrebbe prendere un congedo di "banca", mentre la BCE dovrebbe svolgere il ruolo di assicurare le banche europee, ma anche una "radura" meccanismo in Qualora sarebbe necessario per una banca. Lo scopo di questo cambiamento molto grave è quello di tagliare il cordone ombelicale tra la crisi del debito sovrano e le banche.
Tale cambiamento non risolve il problema della crisi del debito, ma mette anche una barriera alla diffusione tra i paesi e le banche. Per la Grecia, questo è cruciale e per la Spagna, anche se per ragioni diverse.
Capital.gr informazioni indicano che questo è qualcosa che non passerà molto tempo anche se gravi cambiamenti istituzionali necessari per le decisioni prese fino ad oggi per l'ESM.
Non è ancora noto come e quanto velocemente questi cambiamenti saranno e come "tecnico".
Ma è molto probabile vedere alcuni segnali di questi cambiamenti la prossima settimana al vertice speciale.
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21-05-2012, 09:20
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#89273 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Jan 2009
Località: Milanese
Messaggi: 51,840
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Citazione:
Originalmente inviato da Comandante Gerard
Il pareggio di bilancio in costituzione E' PURA FOLLIA.
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Sarà follia, ma non dimentichiamoci che si tratta di una rivoluzione copernicana ... specie per quei paesi che hanno fatto della spesa pubblica un "modus vivendi" dando largo spazio a sistemi di autoconservazione burocratica, clientelare e malavitosa.
E' questo il vero nodo del cambiamento e della riforma.
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21-05-2012, 09:28
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#89274 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Jan 2009
Località: Milanese
Messaggi: 51,840
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Prime battute sugli spread dei "Periferici" in pressochè totale allargamento, seppur in misura limitata.
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21-05-2012, 09:35
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#89275 (permalink)
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Membro del furgone d'Oro
Data registrazione: Feb 2011
Località: Piacenza
Messaggi: 5,082
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Citazione:
Originalmente inviato da tommy271
Prime battute sugli spread dei "Periferici" in pressochè totale allargamento, seppur in misura limitata.
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E' proprio vero che al mercato delle dichiarazioni e/o accordi del G8 per la Grecia non gliene importa una pippa, sul Mot in mezz'ora neanche un contratto, spread in allargamento sui periferici...mah
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21-05-2012, 09:41
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#89276 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Jul 2009
Messaggi: 1,000
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Citazione:
Originalmente inviato da tommy271
Sarà follia, ma non dimentichiamoci che si tratta di una rivoluzione copernicana ... specie per quei paesi che hanno fatto della spesa pubblica un "modus vivendi" dando largo spazio a sistemi di autoconservazione burocratica, clientelare e malavitosa.
E' questo il vero nodo del cambiamento e della riforma.
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Tutto quello che vuoi, tutte le ragioni del mondo per chi ha sperperato e continua a farlo per clientele, burocrati , criminali, ladri ecc. ecc.
Ma non può essere questa la soluzione. E' semplicemente delirante.
Non sono certo l'unico che lo sostiene, per fortuna.
Anche se i simulacri dei rappresentanti dei cosiddetti partiti , che dovrebbero in realtà rappresentare noi, per pavidità, insipienza, ignoranza e totale assenza di idee, l'hanno TUTTI compattamente votato.
Il vero nodo che tu dici così diventa SCORSOIO, per costituzione, per tutti e per sempre, e non sarei così sicuro che il modus vivendi di alcuni, sempre quelli, cambierà granché... 
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21-05-2012, 12:06
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#89277 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Nov 2010
Messaggi: 1,279
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Un'affermazione significativa di Tsipras
In un intervista Tsipras afferma:
"We want to make use of Europe's solidarity and funding to create the basis for our long-term reforms. But we need to know that in two-three years we'll have escaped this downward vortex, we will have growth, and we'll be able to pay back the money they gave us. There is no way we could pay them off if we continued this programme."
Tsipras brings message to Europe: 'Let's talk' | Athens News
Se ne deduce che, credo giustamente, Tsipras chiede il cambiamento del Memorandum in modo tale che la Grecia possa onorare i suoi impegni, ossia sia in grado di pagare i debiti. Credo, quindi, che il rifiuto degli impegni sarà solo la conseguenza di un'imposizione dell'eurogruppo dell'attuale politica scellerata di rigore che porterà la Grecia al collasso. Sembra quindi che alla fine, se il Memomorandum verrà imposto, la Grecia sarà esclusa unilateralmente dall'euro. Ma questo alla luce dei trattati è legalmente impossibile. In caso di espulsione la Grecia potrà comunque appellarsi alla Corte di giustizia impugnando il Memorandum, in quanto implica la vessazione del popolo greco e quindi è contro il principio fondante dell'Unione di solidarietà.
P.S. Comunque è sconfortante vedere come i media internazionali in generale e quelli italiani in particolare rappresentino la posizione di Siryza in modo allarmante e profondamente scorretto. Poschi, se non nessuno, dice che Siryza è un partito profondamente europeista. Certo il suo europeismo è scomodo soprattutto per i poteri finanziari dominanti che stanno portanto non solo la Grecia ma buona parte dell'Europa al collasso.
Ultima modifica di ficodindia : 21-05-2012 alle ore 12:16.
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21-05-2012, 12:10
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#89278 (permalink)
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Membro del furgone d'Oro
Data registrazione: Feb 2011
Località: Piacenza
Messaggi: 5,082
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Citazione:
Originalmente inviato da ficodindia
In un intervista Tsipras afferma:
"We want to make use of Europe's solidarity and funding to create the basis for our long-term reforms. But we need to know that in two-three years we'll have escaped this downward vortex, we will have growth, and we'll be able to pay back the money they gave us. There is no way we could pay them off if we continued this programme."
Tsipras brings message to Europe: 'Let's talk' | Athens News
Se ne deduce che, credo giustamente, Tsipras chiede il cambiamento del Memorandum in modo tale che la Grecia possa onorare i sui impegni, ossia sia in grado di pagare i debiti. Credo, quindi, che il rifiuto degli impegni sarà solo la conseguenza di un'imposizione dell'eurogruppo dell'attuale politica scellerata di rigore che porterà la Grecia al collasso. Sembra quindi che alla fine, se il Memomorandum verrà imposto, la Grecia sarà esclusa unilateralmente dall'euro. Ma questo alla luce dei trattati è legalmente impossibile. In caso di espulsione la Grecia potrà comunque appellarsi alla Corte di giustizia impugnando il Memorandum, in quanto implica la vessazione del popolo greco e quindi è contro il principio fondante dell'Unione di solidarietà.
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Ufficialmente non si vedrà mai un documento o una determinazione dove ufficialmente l'Ue sbatte fuori uno Stato, ci sono metodi più sottili ma egualmente efficaci...
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21-05-2012, 12:19
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#89279 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Mar 2012
Messaggi: 325
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Citazione:
Originalmente inviato da Baro
Ufficialmente non si vedrà mai un documento o una determinazione dove ufficialmente l'Ue sbatte fuori uno Stato, ci sono metodi più sottili ma egualmente efficaci...
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Hai ragione; ormai li conosciamo bene questi "leader" europei.
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21-05-2012, 12:59
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#89280 (permalink)
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Utente Senior
Data registrazione: Jan 2009
Località: Milanese
Messaggi: 51,840
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Citazione:
Originalmente inviato da ficodindia
In un intervista Tsipras afferma:
"We want to make use of Europe's solidarity and funding to create the basis for our long-term reforms. But we need to know that in two-three years we'll have escaped this downward vortex, we will have growth, and we'll be able to pay back the money they gave us. There is no way we could pay them off if we continued this programme."
Tsipras brings message to Europe: 'Let's talk' | Athens News
Se ne deduce che, credo giustamente, Tsipras chiede il cambiamento del Memorandum in modo tale che la Grecia possa onorare i suoi impegni, ossia sia in grado di pagare i debiti. Credo, quindi, che il rifiuto degli impegni sarà solo la conseguenza di un'imposizione dell'eurogruppo dell'attuale politica scellerata di rigore che porterà la Grecia al collasso. Sembra quindi che alla fine, se il Memomorandum verrà imposto, la Grecia sarà esclusa unilateralmente dall'euro. Ma questo alla luce dei trattati è legalmente impossibile. In caso di espulsione la Grecia potrà comunque appellarsi alla Corte di giustizia impugnando il Memorandum, in quanto implica la vessazione del popolo greco e quindi è contro il principio fondante dell'Unione di solidarietà.
P.S. Comunque è sconfortante vedere come i media internazionali in generale e quelli italiani in particolare rappresentino la posizione di Siryza in modo allarmante e profondamente scorretto. Poschi, se non nessuno, dice che Siryza è un partito profondamente europeista. Certo il suo europeismo è scomodo soprattutto per i poteri finanziari dominanti che stanno portanto non solo la Grecia ma buona parte dell'Europa al collasso.
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Sarà ... ma quando va in Francia vede Melenchon e quando va a Berlino vede la "Die Linke".
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