30-12-2011, 22:02
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Papaveri e biancospini
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C'è un motivo se ti piace più il woof dei cani o il miao dei gatti. Lo ha capito un team di ricercatori guidato da Sam Gosling, psicologo presso l'Università del Texas. Gosling ha concluso che preferire il cane o il gatto racconta qualcosa della nostra personalità. I ricercatori hanno inviato un questionario online a cui circa 4.500 internauti hanno risposto. Gli studiosi, dopo aver analizzato attentamente le scelte dei partecipanti, hanno suddiviso le inclinazioni di personalità in cinque settori: l'apertura, la responsabilità, estroversione, gradevolezza, e nevrosi. Si è scoperto che il "popolo cane" tende a essere più sociale ed estroverso, mentre "le persone gatto" tendono a essere più nevrotiche ma più creative, filosofiche, e anticonvenzionali. Chi ama i cani è più legato alle categorie della gradevolezza e della responsabilità. Chi ama i gatti, ama l'estetica, ed è, di solito, una persona indipendente. Di solito i proprietari di cani tendono a essere cresciuti in famiglie che hanno sempre amato i cani. I proprietari di gatti tendono sono spesso stati cresciuti in famiglie che hanno sempre avuto un gatto per casa.
Al di là delle caratteristiche di personalità, i padroni degli amici a quattro zampe possono avere anche caratteristiche fisiche in comune con gli animali che scelgono. Quante volte capita di passeggiare per la strada e vedere un cane che assomiglia al padrone? Infatti, uno studio condotto da University of British Columbia, dallo psicologo Stanley Coren, ha confermato che alle donne con i capelli lunghi piacciono soprattutto i cani springer e beagle che hanno le orecchie lunghe, e alle donne con i capelli corti piacciono i Basenjis e gli husky. Quindi siamo portati a scegliere gli animali che ci assomigliano di più.
Lo psicologo Herzog conclude dicendo: «Credo che le nostre interazioni con gli animali facciano luce sui grandi temi della psicologia umana».
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Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
(C. Baudelaire)
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